Premesso che i danni alle coltivazioni non possono essere quantificati ancora, perchè bisognerà attendere settimane per comprendere cosa "morirà" o cosa andrà in sofferenza, e comunque quali siano i reali danni alle produzioni, oggi faccio copia/incolla di una riflessione fatta dal dott. Luigi Pasotti, che tutti conosciamo e che da decenni e decenni si occupa di clima e del SIAS.
"Il ciclone Harry è stato il più violento degli ultimi anni. Non per la velocità massima, nel 2019 a Novara di Sicilia si sono toccate punte di velocità di 52,2 m/s adesso di 36 m/s. Ma è stato violento per la vastità del territorio siciliano interessato e per la durata. Per questo è stato più forte del ciclone Athos del 2012". Luigi Pasotti del Servizio agrometeorologico siciliano analizza attraverso i numeri l'ondata di maltempo che ha appena colpito la Sicilia.
"Prendendo in esame le serie di dati della rete Sias, che dal 2002 registra la velocità del vento in modo diffuso sul territorio regionale con 96 stazioni dotate di anemometro a 2 m di altezza dal suolo, in occasione di questo evento 5 stazioni su 96 hanno superato il loro record di raffica massima a 2 m dal suolo, Calascibetta (Enna) 29,6 m/s, Corleone (Palermo) 24,2 m/s, Castelvetrano (Trapani) 20,5 m/s, Sclafani Bagni 20,4 m/s, Canicattì (Agrigento) 20,3 m/s. Anche in questo caso la velocità massina è stata registrata a Novara di Sicilia, in provoncia di Messina".
La caratteristica del ciclone Harry è stata la velocità media giornaliera: "Il numero di stazioni che hanno superato il valore massimo precedente della serie sale a 15 - aggiunge Pasotti -. Il dato che appare più significativo è quello della media regionale delle velocità del vento, media giornaliera che risulta pari a 5,43 m/s nonostante dalla serie manchino i dati di due stazioni molto ventose, Salemi e Linguaglossa Etna Nord, quest'ultimo a causa del ghiaccio formatosi sul sensore. A livello regionale infatti la giornata del 20 gennaio appare come la giornata più ventosa di tutta la serie 2002-2026, superando ampiamente i maggiori eventi precedenti, incluso l'evento del 10 marzo 2012, causato da quel ciclone Athos, rimasto nella memoria per i gravi danni procurati all'agricoltura".
cmq ,dobbiamo cominciare ad abituare a queste eventi . u e p s n m.
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