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EPAP: modifiche alla richiesta dei 600 euro


L'approssimazione legislativa esistente nel nostro paese fa sì che le cose si debbano fare più volte, e che le norme emanate non siano chiare.
Mah!
Comunque sia, riporto l'ultimo comunicato ricevuto dall'EPAP, nel quale si chiariscono le procedure per richiedere i 600 euro dell'emergenza COVID-19.
Riporto (in copia/incolla) il contenuto della lettera, nella quale viene indicato di riproporre la domanda, anche per coloro che l'avevano già inoltrata.

A seguito delle novità introdotte con il Decreto Legge 8 aprile 2020 n. 23 l’Ente ha dovuto sospendere, suo malgrado, il pagamento delle istanze già accolte.
Il nuovo Decreto infatti all’art. 34 ha introdotto un requisito aggiuntivo ossia che i professionisti richiedenti siano “iscritti in via esclusiva” al proprio Ente di previdenza di categoria.
Per detta ragione il modulo della domanda è stato aggiornato per consentire a tutti di integrare la dichiarazione richiesta.
Al fine di potere procedere rapidamente con i pagamenti, tutti coloro che hanno già presentato domanda utilizzando i precedenti modelli e posseggono il nuovo requisito richiesto dal DL 23/2020, debbono riproporre l’istanza utilizzando il nuovo schema precompilato in area riservata.
Si specifica che la presentazione del nuovo modello sarà considerata integrazione della domanda già inviata e protocollata da EPAP.
Si rammenta altresì che anche chi non ha presentato istanza di sussidio, potrà presentare la domanda relativa al mese di marzo fino al prossimo 30 aprile 2020 come disposto dal DL 18/2020.
La mancata presentazione o integrazione entro suddetto termine, il 30 aprile 2020, è da intendersi come rinuncia alla domanda presentata.

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