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Il punto di incontro


Ieri il post sul gasolio agricolo ha sollevato "un vespaio" di polemiche e di reazioni, positive e negative.
Il post è scaturito da una serie di segnalazioni che mi sono arrivate, ed in particolare da una di un collega agronomo "sfinito" dalle risposte di un ufficio, quali "manca il toner", ad esempio.
Ovviamente non si può fare "di tutta l'erba un fascio", e così dai vertici assessoriali, all'ultimo dei funzionari della nostra regione c'è stato un "tam tam" su questa vicenda, che ha avuto diversi risvolti.
In primis il nostro collega ha avuto la sua assegnazione del gasolio agricolo ..., ma vorrei segnalare pure che nella pagina Facebook, di rimando al blog, moltissime sono state le segnalazioni positive, invece, ovvero di agricoltori che hanno ricevuto l'assegnazione del gasolio agricolo effettuando le procedure attivate dall'Assessorato per ridurre i disagi scaturiti dall'emergenza sanitaria, e cioè trasmettendo via PEC le richieste.

Il post ha avuto 5.587 accessi sul blog e 5.451 sulla pagina Facebook.

Ma oggi vorrei fare una riflessione diversa, e cioè quella del titolo del post "il punto di incontro".
A leggere i commenti vari, quindi, mi rendo conto che c'è un mondo contrapposto, com'è sempre stato, ma che in questo particolare momento storico è da unire e da far ragionare e collaborare.
Non è facile conciliare, mi rendo conto, le richieste di agricoltori che desiderano una semplificazione spinta ed una adeguata velocità di risposta, che spesso la burocrazia non può dare, dall'altro canto mettiamoci nei panni di una Amministrazione in cui il personale si è ridotto in un trentennio di almeno il 65/70%, in cui non c'è stato ricambio, ed in cui le norme e gli adempimenti sono aumentati a dismisura.
Già, anche per tutti i funzionari gli adempimenti sono aumentati, non solo per gli agricoltori.
E faccio un esempio per tutti: la check list delle misure ad investimento del PSR Sicilia 2014/2020 supera le 80 pagine ... 
Ed allora: funzionari che mancano, perchè la politica non ha effettuato il "ricambio generazionale", gli adempimenti aumentano, le procedure si incastrano con sistemi informatici inadeguati, come il SIAN, figlio di un sistema "anni '90", che blocca tutto ... ed ecco che è normale che le risposte snelle e veloci che un agricoltore vorrebbe, a volte non arrivano.

Il punto di incontro, quindi, andrebbe studiato e ripensato, quale attività burocratico/amministrativa a supporto degli agricoltori, così come dovrebbe essere, ma con la consapevolezza che oggi in molti uffici il toner manca davvero, la carta A4 manca davvero, e che con tutti gli sforzi del mondo ... a volte gli uffici non riescono a far fronte alle centinaia di richieste ... perchè manca il personale.
Quindi occorrerebbe una accelerazione spinta dell'informatica di supporto, ma ovviamanete tutto cozza con i personal computer degli uffici ... di almeno un quindicennio/ventennio fa ...

Lo so che oggi questo post attirerà polemiche e reazioni, ma dobbiamo trovare u punto di incontro che possa far sì che si smussino le asperità esistenti.
Una cosa posso dirla con molta serenità: non c'è oggi un clima in Assessorato pari a quello dell'era funesta di "Cracolici/Cimò", e quindi ... il punto di incontro può essere più vicino di quanto si pensi, anche perchè molto si è fatto, ma molto ancora deve farsi, per non leggere ciò che mi ha scritto ieri un agricoltore ... cosa che scriverò domani mattina, già questo post è molto lungo, molto più lungo dei soliti post.

Un buon sabato a tutti

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