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Le video conferenze e la sicurezza informatica - il caso della piattaforma ZOOM

In questo periodo di "distanziamento sociale" e di impossibilità di effettuare riunioni "collegiali" si utilizzano le più svariate piattaforme informatiche per effettuare riunioni/lezioni ecc.
Oltre alle "applicazioni" da smartphone, quali Skype, Duo, Whatsapp, Messenger e decine di altre, ci sono piattaforme che consentono di collegare più persone in video conferenza.
Una di queste, tanto discussa in queste settimane, è "ZOOM", a causa della sua vulnerabilità informatica, da parte di terzi, e soprattutto per ciò che è avvenuto, ovvero il furto di dati personali, la vendita degli stessi dati ad altre società, ma soprattutto l'intromissione nei propri personal computer di terze persone indesiderate, e mentre noi non eravamo nemmeno connessi attraverso la piattaforma.
Proprio ieri un collega di Bologna mi riferiva che mentre utilizzavano ZOOM immagini di bambine vietnamite scorrevano sul video ... 
Basterebbe farsi "un giro" informativo sulle varie news dei siti "informatici", per leggere cosa è successo, ed anche uno sprovveduto eliminerebbe dal proprio PC e dal proprio cellulare questa piattafroma.
Eppure ... eppure ... c'è chi si ostina ad utilizzarla, nonostante tutto ciò che è avvenuto e sta avvenendo.
Mah!
Fate attenzione quando installate queste applicazioni, cercate quelle sicure, quelle certificate ... e leggete un pò di più sulle conseguenze.
Ci sono, infatti, piattaforme estremamente sicure, ed altre estremamente insicure (come ZOOM) e vulnerabili.

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