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Analisi del ponte/tunnel sullo stretto

Oggi riporto in "copia/incolla" quanto ha scritto sul ponte/tunnel sullo Stretto di Messina l'ing. Luigi Bosco sul suo profilo Facebook, e vi invito alla lettura.

 A PROPOSITO DELLA DIATRIBA PONTE-TUNNEL

Riporto,per una serena valutazione,alcune valutazioni,da me condivise, esternate dal Professore Enzo SIVIERO, con me nella foto di alcuni anni fa, in compagnia dei cari amici Aldo Abate e Carmelo Grasso.
“Mi inserisco velocemente perché si capisca la vera entità del tema!
Il problema non è tecnico! Ma politico!
Ormai i livelli di conoscenza e d realizzazione di tunnel in tutto il mondo sono testati! 
Nel caso di MESSINA le questioni sono
Sicurezza ! Rischi elevatissimi perché si attraversa una faglia attiva e I sisma potrebbe facilmente far collassare l’opera 
Funzionalità! Per mantenere le pendenze richieste dall’Alta Velocità si dovrebbe partire da Bagnara e uscire a Milazzo!
Opportunità! Si tratta di un corridoio europeo n 5 ex n 1, Helsinki La Valletta ex Berlino Palermo . Quindi va eliminata la discontinuità territoriale come grande infrastruttura e non come semplice collegamento Reggio Messina 
Tempistica ! Non vi è un progetto ma una semplice idea progettuale mai avvallata a livello MIT RFI ANAS ITALFERR. Anzi scartata da molti anni come risulta agli atti del comitato scientifico Stretto di Messina l’ultimo dei quali presieduto dall’ex rettore del politecnico di Milano Giulio Ballio! 
Il Ponte invece è stato appaltato al consorzio Eurolink che ha prodotto il progetto definitivo redatto da COWI danese una delle più grandi Soc di ingegneria del mondo e autrice dei più grandi ponti sospesi e strallati. Verificato in modo indipendente da Parsons americana altra Soc di ingegneria tra le più grandi al mondo. 
Il progetto definitivo ha ottenuto tutte le approvazioni e il lavori sono iniziati con la variante di Cannitello completata nei tempi e con i costi previsti.
Il governo Monti-Passera ha annullato il contratto in essere con tutti i soggetti mettendo in liquidazione la Soc Stretto di Messina dirottando i relativi fondi (2 mld di euro sui 6-7 totali essendo un project financing) dal sud al nord. Si è innestato un contenzioso internazionale tuttora in itinere di circa 800 ml con il risultato che nessun investitore internazionale è più attratto dall’Italia. Da notare che Eurolink comprende le più grandi imprese italiane, è capitanata da Salini Impregilo ora WeBuild con una impresa spagnola e una giapponese. 
Purtroppo nessuno legge le carte e molti (troppi) parlano senza effettiva conoscenza .
Un fatto è certo se il governo di allora non avesse stoppato l’opera oggi avremmo il ponte transitabile e il sud non sarebbe nelle disastrose condizioni attuali. Da segnalare che nel quadro economico erano previste opere di compensazione soprattutto a MESSINA per 800 mln !
Potrei dilungarmi ulteriormente... 
Ultimo aspetto riguarda i fondi europei destinati al sud per opere cantierabili in pochi mesi e il Ponte lo è!
 Domanda finale ma si vuole o no collegare la Calabria con la Sicilia? O interessi locali o di tipo elettorale prevalgono sull’interesse pubblico?”

Commenti

  1. Nulla di segreto o sconosciuto (per tanti) su quanto scrive l'ing. Bosco.
    Alla fine è la domanda finale il dominio da cui fare emerge il "deus ex machina"

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