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Quando ero militare, 16° puntata (sottotitolo: i missili di Gheddafi)

Era il 15 aprile 1986, e Gheddafi nel pomeriggio "spedì" due missili SCUD verso la Sicilia. L'intenzione era quella di colpire la base NATO di Lampedusa, dove erano poste le antenne radar per il controllo del mediterraneo (LORAN).
I due missili caddero ed esplosero a due chilometri dell'isola di Lampedusa, ma i boati sentito dai lampedusani non  lasciavano per nulla pensare all'attacco missilistico di Gheddafi.
Gheddafi effettuò quell'attacco in risposta all'attacco fatto da Regan il giorno prima, attacco che avrebbe dovuto eliminare Gheddafi nella sua tenda, ma che invece nel frattempo aveva traslocato in altro luogo, e, però, colpì a morte una delle sue figlie.
Che c'entra tutto ciò nel mio "mondo" militare? C'entra, c'entra.
La comunicazione che quei boati erano due missili SCUD venne fatta dall'amministrazione americana in tarda serata.
Io ero "in fuga", come si sul dire in gergo militare, ovvero avevo dormito a casa, ben conscio dei rischi che la cosa comportava.
Lo facevamo un pò tutti, considerato che in quella caserma non c'era un vero e proprio controllo. Lì era così, da sempre.
Erano le 6.30 (circa) e con la mia Panda stavo rientrando in caserma, quando al giornale radio sento la notizia dell'attacco missilistico a Lampedusa, e mi sono detto "sono fregato, stavolta mi arrestano", pentendomi di aver dormito a casa.
Accelero il rientro, posteggio l'auto in Largo Taormina, entro in Caserma e ... dormivano tutti, ma tutti proprio tutti.
E io che mi aspettavo una caserma presidiata, in prontezza operativa e qualche ufficiale con l manette pronte da mettermi ai polsi.
Il solito adranita mi dice "Vigo ufai silenziu ca cà si dormi?".
Mi cambio e mi metto in drop, aspettando la sveglia di tutti, e comincio a dare la notizia.
Tutti mi presero per pazzo, dicendomi che una cosa diversa me la potevo inventare ...
Si fanno le ore 08.00 e cominciano ad arrivare gli ufficiali: capitano, maggiore, tenente colonnello, colonnello, sottotenenti, tutti.
Dò la notizia e ... nessuno sapeva di questa cosa, anzi mi dissero che se fosse stata vera l'avrebbero saputa già dal giorno prima.
La notizia, però, arrivò verso le 9.30/10.00 e nella nostra caserma di "raccomandati" (debbo ammetterlo) nulla cambiò.
Alla Sommaruga, invece, tutti in prontezza operativa e uscite pomeridiane sospese.
Noi il pomeriggio di quella sera uscimmo regolarmente.
Oggi, col senno di poi, penso: ma quale sicurezza abbiamo avuto con un esercito in cui le notizie non arrivavano con la tempestività del caso? Lo so che allora non c'erano le comunicazioni di oggi, ma c'erano i fonogrammi e c'erano le potenti radio militari, con le quali le comunicazioni c'erano eccome.

Così scampai il pericolo Gheddafi e l'arresto.

... domani continua ...

Commenti

  1. Il LORAN (LOng RAnge Navigation) è un sistema di radiolocalizzazione non un radar, che utilizza dei trasmettitori basati a terra. E' un antenato del GPS risalente quasi alla Seconda Guerra Mondiale. A Lampedusa c'era una delle basi con un traliccio altissimo in quanto la lunghezza d'onda delle trasmissioni era ta i 90 e i 110 kHz.

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