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Cinquanta sfumature di dossi rallentatori, 2° puntata

Sul quotidiano LA SICILIA di ieri è stato pubblicato un articolo riguardante la polemica sui dossi rallentatori ad Aci Castello, polemica innescata dopo che il precedente Sindaco aveva scritto sul suo profilo Facebook:

"ACCADE AD ACI CASTELLO. Da alcuni mesi sono stati realizzati e installati in più strade comunali, diciannove “attraversamenti pedonali rialzati” (sic!), con cui vengono in contatto quotidianamente diverse migliaia di pedoni, automobilisti, motociclisti, mezzi pubblici, ecc. Ovviamente, per la loro realizzazione, sono stati impegnati decine di migliaia di euro. Esterrefatto, tralasciando ogni commento sulla geometria irregolare delle opere, vengo a conoscenza che i manufatti non sono mai stati collaudati, quindi privi del certificato di regolare esecuzione, sebbene gli stessi da tempo vengano utilizzati! Addirittura il valente sindaco pro-tempore e i suoi pluridelegati collaboratori, si apprestano ad approvare una variante(!!!), che certamente farà aumentare le già sostanziose somme utilizzate per realizzare queste opere, che ai più appaiono come vere e proprie rampe di lancio. Mi chiedo: con quali presupposti tecnici il valente sindaco pro-tempore e i suoi pluridelegati collaboratori hanno approvato un progetto che non teneva conto della reale situazione delle strade interessate? E’ chiaro che, a prescindere dalle successive valutazioni sugli eventuali errori tecnici e progettuali, e di responsabilità patrimoniali, appare gravissimo che l’Amministrazione sembra non mostrare interesse sui pericoli che potrebbero determinarsi nei confronti di persone e cose, scaricando la responsabilità solo ed esclusivamente sull’appaltatore. Sono inadeguati."

 Senza entrare nel merito delle superiori affermazioni, nell'articolo leggo con stupore che l'attuale assessore, si difende dicendo che aveva trovato una delibera dell'amministrazione precedente per la realizzazione di n. 6 dossi, ma mentre che c'era ... ne ha fatti realizzare altri 13 ... e così ... Aci Castello entra anche lei nelle città "pluridecorate da dossi rallentatori sparsi a muzzo".

Le automobili ringraziano!

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