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La vaccinazione anti-covid, 2° puntata

Entro al centro vaccinale di S. G. La Rena, a Catania, alle ore 10.55, e come si vede dalla foto non c'era nessuno.
Mi sono detto "in dieci minuti, massimo un quarto d'ora mi sbrigo".
Primo controllo: uno dei quattro signori presenti mi dice "che deve fare?" Io "il vaccino", uno dei due "allora a destra, per i tamponi a sinistra".
Secondo controllo: un signore fra due mi dice "i moduli li prenda lì" ed io "li ho già scaricati da internet e compilati" e lui "oltre a quelli che ci sono su internet ce ne sono altri due, li prenda e li compili sul tavolo".
Compilati gli altri due moduli, aspetto qualche minuto.
Terzo controllo: prima di me al "controllo moduli" c'erano solo 3 persone da vaccinare, ma al tavolo controlli due con camice bianco.
Arrivato il mio turno mi siedo e una signorina molto gentile e sorridente mi chiede i moduli, li controlla e mi dice "tutto ok, vada dentro in una delle postazioni per l'avvio dell'iter vaccinale e la registrazione".
Arrivo dentro e un altro signore mi dice "scelga in quale corridoio andare". Dentro c'erano tre "corridoi": A - B - C; mi dirigo al "corridoio A" e prima di me 4 persone.

Quarto controllo: per ogni corridoio ci sono 4 sportelli di accettazione.
Nel corridoio A di quattro addetti ce n'erano solo due, nel corridoio B di quattro solo una e nel corridoio C di quattro solo una.
Quindi invece di 16 posti di accettazione ce n'erano attivi solamente quattro.
Aspetto il mio turno, 8/10 minuti, perchè c'era un ragazzo lentissimo, che sembrava gli avessero dato un sonnifero e al quale si leggeva in fronte "voglia di lavorare saltami addosso".
Finalmente arriva il mio turno. Speravo di andare dalla ragazza di fronte, ma si alza e va "in pausa" mi dice.
Così mi tocca di andare da quel ragazzo lagnoso e appena arrivato subito mi dice "deve andare all'altro corridoio, ora non posso".
Nel frattempo dietro di me si erano accumulate 9/10 persone.


... per il resto ... domani continua ...
 

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