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Quando ero militare, 37° ed ultima puntata


Quando ho iniziato a scrivere questi post sul mio servizio militare non pensavo di arrivare a 37 "puntate", nè di avere così tanti lettori, molti dei quali hanno rivissuto la loro "naja".
Ho ripercorso un anno "strano" con tanti episodi "strani".
Molti, come ho scritto non possono essere raccontati, ma nell'anno che sono stato a Catania il servizio militare fu, lo ammetto, "una passeggiata", che mi consentiva anche di andare allo studio del prof. dott. agr. Vito Sardo nei pomeriggi.
E devo ringraziare in particolare una persona, che ha consentito che il mio militare fosse "una passeggiata", sì perchè come ho scritto dall'inizio proprio io, terzo di tre fratelli maschi, non avrei dovuto farlo, ed invece fui l'unico a doverlo "sorbire".
Quando seppi di dover fare il servizio militare mi rivolsi ad alcuni dei politici/militari acesi, tutti imparentati con la mia famiglia (da parte delle mogli); mi rivolsi all'allora Presidente della Regione on.le Rino Nicolosi, che mi disse "Corrado non chiedermelo", a mio zio Pio, già vescovo, stessa risposta, al Generale Carlo Fragola, che mi disse (giustamente da militare) "se so quando lo farai e dove lo farai farò di tutto per farti fare il militare vero", ma quello che, invece mi "aiutò" (o raccomandò, se preferite) fu il sen. Nicola Grassi Bertazzi, allora sottosegretario ai Trasporti, che mi disse "non posso non farti fare il servizio di leva, ma cercherò di fartelo fare nel miglior modo possibile".
E così fu.
Nicola oltre ad aver fatto sì che la mia destinazione finale fosse il Consiglio di Leva e Selezione a Catania, ed il mio incarico "scritturale", con mio grande stupore cominciò a chiamare in Caserma a Trapani ed a Palermo, per sapere "come andava" e per farmi dare dei "congedi", e lo faceva ogni 15 giorni. E ai Capitani questa cosa "non gli poteva pace", ovvero che un sottosegretario chiamasse per farsi passare al telefono della loro stanza "suo cugino".
Devo ringraziare Nicola Grassi Bertazzi per avermi "seguito" ancor prima dell'inizio della mia "naja" e fino all'ultimo giorno, perchè, come mi aveva detto, ha fatto di tutto (e ci è riuscito) a farmelo " fare nel miglior modo possibile".

E, in ultimo, ringrazio tutti i lettori del mio blog, e del mio profilo Facebook, che hanno seguito queste innumerevoli "puntate".

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