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I disagi ed i danni dell'attività dell'Etna


La foto è quella del 28 ottobre 2002, prelevata dal sito internet della NASA.
A volte si dimenticano le cose, ma quella lunghissima fase di attività dell'Etna penso che difficilmente ce la scorderemo.
L'Etna iniziò a "sputare" cenere il 27 ottobre 2002 e terminò il 26 gennaio 2003.

Tutto iniziò con un terremoto di 4,1° della scala Richter, con epicentro a Santa Venerina.
La ricaduta della cenere fu imponente e durò per tutto il periodo in cui ci fu attività eruttiva. Centimetri e centimetri di cenere sparsa in un territorio vastissimo. Cenere arrivata fino in Calabria e fino a Cipro.
Disagi immensi all'attività aerea dell'aeroporto di Catania, spesso chiuso; ricordo che i volvi venivano dirottati a Palermo, o a Reggio Calabria.

E oltre ai disagi danni su danni, danni infiniti alle arance, limoni, mandarini e clementine, danni agli ortaggi, danni all'attività vivaistica.
Insomma una serie infinita di danni, rimasti senza un centesimo di euro di risarcimento.
E tutti i comuni a rimuovere cenere e cenere dalle strade, divenute pericolosissime, dai marciapiedi, dalle piazze.
Tutti noi a pulire i tetti, per evitare intasamenti dei pluviali.

Insomma danni e disagi rimasti in capo a tutti i singoli cittadini.


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