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Aeroporto di Catania - le follie

Ieri pomeriggio ho accompagnato mia figlia in aeroporto. Un'odissea.
Innanzi tutto la Tangenziale: blocco all'altezza dell'uscita San Giorgio; per fortuna conosco le strade della zona, esco, e mi dirigo verso S. Grigio, poi Librino ed infine aeroporto.
Arrivo in aeroporto, e scopro che la rampa delle partenze è sbarrata, quindi parcheggio e ... fila infinita di persone per il controllo (giusto, giustissimo) di accesso: entra solo chi ha il biglietto.
Dov'è l'anomalia? Una sola persona per controllare centinaia e centinaia di viaggiatori.
Saluto mia figlia e ritorno al parcheggio, dove rimango una decina di minuti fermo perchè ... chi è fermo alla "sbarra" non avendo pagato la sosta non ha il biglietto che gli consente di uscire.
Finalmente si esce e, siccome è stata stravolta la viabilità, e non esiste più la possibilità di ritornare rapidamente verso l'uscita, resto imbottigliato in una fila di auto di persone che si ferma, poi scendono le persone, compreso il conducente, tolgono le valigie dall'auto, si salutano, si baciano e si abbracciano e ... l'auto dei Vigili Urbani parcheggiata senza nessuno di loro a far sì che questa situazione finisca.

La fila permane, e noi fermi, aspettando i "comodi" di chi anzichè parcheggiare fa della strada "la sua casa".

Finalmente guadagno l'uscita, ma solito giro da Librino e S, Giorgio, ma solo per restare imbottigliato all'uscita "paesi Etnei", dove le code si creano per chi va al distributore di benzina ed attraversa la strada, creando un blocco ...

Insomma ero uscito di casa alle 16.00, sono rientrato verso le 19.00, tre ore per fare 29 chilometri all'andata ed altrettanti al ritorno.

L'Europa ... lontanissima ...




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