Il disegno di Legge sui Consorzi di Bonifica - 5° puntata - la contribuzione consortile

 

Ecco un altro articolo "interessante" della legge sui riordini dei consorzi di bonifica, quello sulla contribuzione consortile, che attualmente lascia molto a desiderare ...


   CAPO IV

                    Contribuzione consortile


                            Art. 20.

         Catasto di bonifica e di irrigazione, piano di

             classifica e perimetro di contribuenza


       1.   I  beni  immobili  situati  nel  territorio   dei

     comprensori di bonifica e di irrigazione sono  iscritti,

     ai  fini della imposizione dei contributi consortili  di

     cui  all'articolo 22 della presente legge,  nel  catasto

     di  bonifica  e di irrigazione istituito presso  ciascun

     consorzio,   con   l'individuazione   del   diritto   di

     proprietà  nonché dell'eventuale titolarità  di  diritti

     reali  di  godimento  e di rapporti di  locazione.  Ogni

     consorzio  rilascia la certificazione ai titolari  degli

     immobili   iscritti.   L'iscrizione   ha   funzione   di

     certificazione e di pubblicità notizia.


       2. Il catasto regionale unico è articolato in:


       a) catasto terreni e fabbricati (CTF);


       b)  catasto  irriguo  (CI), che costituisce  l'insieme

     dei  beni  immobili su cui viene effettuata la richiesta

     idrica  stagionale ovvero degli immobili  su  cui  viene

     effettivamente  utilizzata  la  risorsa  idrica  per  la

     medesima  stagione  di  riferimento.  L'utenza  inserita

     annualmente  nel CI viene definita utenza irrigua  (UI).

     Il  catasto  irriguo per ogni comprensorio  è  rinnovato

     annualmente,   una   volta  concluso   il   periodo   di

     accoglimento delle richieste irrigue.


       3.   L'utenza  inclusa  nel  CTF  è  definita   utenza

     consortile   (UC).   Per  ogni   utenza   consortile   è

     riportato:


       a)  il riferimento all'immobile (comune, foglio, mappa

     e particella);


       b)   la   titolarità  dell'immobile  con  la  relativa

     anagrafica;


       c)   l'eventuale  titolarità  di  diritti   reali   di

     godimento;


       d) la superficie catastale;


       e)    la    superficie    parzializzata    (superficie

     effettivamente irrigabile);


       f) i redditi catastali e la classe;


       g)  gli  indici di beneficio scaturiti  dal  piano  di

     classifica.


       4.  La  redazione, l'aggiornamento e la  gestione  del

     catasto   regionale   unico   è   affidata   all'ufficio

     interconsortile,   di  concerto  con   il   Dipartimento

     regionale dell'agricoltura.


       5.   Ciascun  consorzio  può  sottoscrivere   apposite

     convenzioni  con l'Agenzia del territorio per  l'accesso

     telematico  alle banche dati ipotecaria e catastale,  ai

     fini  dell'aggiornamento del CTF e della formazione  dei

     ruoli  e  degli elenchi degli aventi diritto al voto  di

     cui   all'articolo  10.  L'aggiornamento  è  effettuato,

     altresì,  attraverso  l'accesso  telematico  al  Sistema

     informativo   agricolo  nazionale   (SIAN)   nonché   ai

     registri delle conservatorie, ai sensi dell'articolo  31

     della  legge  13 maggio 1999, n. 133 e alle banche  dati

     delle  altre  pubbliche  amministrazioni  che  detengono

     dati utili all'aggiornamento del catasto.


       6.  Ciascun  consorzio  provvede  all'istallazione  di

     apparecchi  digitali per il controllo, la regolazione  e

     la  misurazione della distribuzione idrica  alle  utenze

     irrigue di ciascun comprensorio.


       7.  Il Dipartimento regionale dell'agricoltura si dota

     di  una  banca  dati  della bonifica e  irrigazione  del

     territorio   rurale,  in  cui  sono  raccolti   e   resi

     accessibili dati e informazioni sui canali,  sulle  reti

     irrigue  e  di  scolo,  sui manufatti  idraulici,  sulle

     derivazioni  e  sulle  concessioni  di  acqua   irrigua,

     avvalendosi  dei  dati in possesso dei  rami  competenti

     dell'Amministrazione.


       8.  Ciascun consorzio predispone e adotta il piano  di

     classifica   degli   immobili   ricadenti   in   ciascun

     comprensorio consortile che individua, sulla base  degli

     indirizzi   deliberati   dalla  Giunta   regionale,   su

     proposta  dell'Assessorato  regionale  dell'agricoltura,

     dello  sviluppo  rurale  e della pesca  mediterranea,  i

     benefici  derivanti dalle opere pubbliche di bonifica  e

     di irrigazione, sulla base dei seguenti indici:


       a)  beneficio di presidio idrogeologico dei territori,

     ovvero il vantaggio tratto dagli immobili situati  nelle

     aree  collinari e montane dalle opere e dagli interventi

     realizzati   dai   consorzi  capaci  di   difendere   il

     territorio dai fenomeni di dissesto idrogeologico  e  di

     regimare  i  deflussi  montani e  collinari  della  rete

     idraulica minore;


       b)  beneficio  di  difesa  idraulica  di  bonifica   e

     irrigazione,  ovvero il vantaggio tratto dagli  immobili

     situati  in ambiti territoriali di collina e di pianura,

     regimati  dalle opere e dagli interventi di  bonifica  e

     irrigazione;


       c)  beneficio  di  disponibilità  irrigua,  ovvero  il

     vantaggio  tratto dagli immobili derivante da  opere  di

     bonifica  e  di  irrigazione e  da  opere  di  accumulo,

     derivazione, adduzione, circolazione e distribuzione  di

     acque  a  uso irriguo. Costituisce inoltre beneficio  il

     vantaggio  tratto dagli immobili compresi in comprensori

     serviti da acquedotti rurali.


       I  benefici della bonifica e dell'irrigazione  possono

     riguardare un solo immobile o una pluralità di  immobili

     e  devono  contribuire a incrementarne o conservarne  il

     relativo valore.


       9. Il piano di classifica inoltre:


       a)  stabilisce i parametri per la quantificazione  dei

     benefici  di  cui  al  comma precedente  e  determina  i

     relativi indici di contribuenza;


       b)  definisce, con cartografia allegata, il  perimetro

     di  contribuenza,  con l'individuazione  degli  immobili

     soggetti  al  pagamento  dei  contributi  consortili  in

     ragione  dei benefici conseguenti all'azione di bonifica

     e di irrigazione.

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