domenica 25 settembre 2011

Omaggio a Vito Sardo

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Stamattina voglio ricordare il prof. dott. agr. Vito Sardo, illustre agronomo, scomparso il 3 luglio scorso, raccontando una delle prime cose che mi colpì quando iniziai a frequentare il suo studio.
Eravamo andati a gennaio 1985 a fare un collaudo per un progetto “Assessoriale” di un impianto di irrigazione in una grande azienda agricola.
I due funzionari inviati, due geometri, ad un certo punto chiesero di “mettere in esercizio l’impianto di irrigazione per verificarne il funzionamento”.
Il dott. Vito Sardo impartì l’ordine, all’operaio dell’azienda, di mettere in moto l’impianto e siccome c’era una condotta principale formata da un anello del diametro di mm. 200 spiegò che ci voleva almeno un quarto d’ora affinchè la condotta andasse in pressione ed il settore scelto dai funzionari in esercizio.
Ebbene, dopo pochi minuti tutti e due i funzionari iniziarono a lamentarsi dicendo che “l’impianto non funziona e dobbiamo <tagliare> la spesa”.
Il dott.Vito Sardo insistette di attendere, ma loro bofonchiavano. A quel punto si girò verso di me e disse ad alta voce “Vigo andiamo a Stazione Motta ed andiamo a prenderci una Vecchia Romagna Etichetta Nera”.
I due geometri dissero di non tergiversare perchè l’impianto non funzionava.
Lui si rivolse ancora verso di me e continuò ridendo “andiamo a prenderci una Vecchia Romagna Etichetta Nera, il brandy che crea un’atmosfera! Così con questa atmosfera l’impianto funzionerà”.
I due geometri si indispettirono e bofonchiando dissero ancora una volta “dobbiamo bocciare il collaudo”.
A quel punto, visibilmente irritato il dott. Vito Sardo disse “giratevi e guardate: l’impianto adesso è in esercizio e funziona! Non tagliate proprio niente"!”
I due geometri dovettero ammettere il funzionamento, e con la coda fra le gambe completarono il loro lavoro.

Questo aneddoto in molti me l’hanno già sentito raccontare, ma … la dice lunga su quello che “vediamo” in campo!

5 commenti:

  1. Un anello del diametro di mm.200 e che era un fiume o altro.

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  2. Generalmente in progettazione viene utilizzato l'anello,in presenza di grosse portate per giungere alla riduzione del diametro della condotta e quindi del suo costo.

    In condizioni normali di velocità dell'acqua,di coefficiente di scabrezza e di carico, le " perdite di carico " si riducono al 50% e per questo motivo viene ridotto il diametro del manufatto.

    Una tubazione posta ad anello col diametro di 200 mm.,lascia intendere una portata di oltre quaranta - cinquanta litri/sec. e l'ottimizzazione dell'impianto,specialmente nei vari costi (diametri maggiori - impianto di rilancio,etc.),subiva qualche problema ...

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  3. E' un valido espediente che viene adottato anche nella progettazione di impianti di irrigazione destinati a servire tappeti erbosi di medie - grandi estensioni, sopratutto al fine uniformare la portata in tutti gli irrigatori ad aspersione disposti lungo l' anello.

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  4. Per N.N.:
    avevo specificato che era una grande azienda, ed aggiungo sopra i 50 ettari.
    L'acqua a disposizione era (non so più se è ancora) oltre i 50 litri al secondo.

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  5. la storia della Vecchia Romagna etichetta nera era 1 anedotto che raccontava mio padre, professore di Meccanica e Macchine a fluido oltre 40 anni orsono ai suoi alunni i quali regolarmente, abboccavano, stabilendo che era possibile in un circuito aumentare con 1 artificzio (la Vecchia Romagna appunto) di 1 atm la pressione interna senza azione alcuna. Senza nulla voler togliere alla buonanima, ma qualcuno ancora lo ricorda quell'ingegnere scuro ed un po' sornione che girava x i laboratori oggi a lui intestati.

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