lunedì 19 dicembre 2011

Ancora sulle tasse

L'innalzamento dei valori catastali, realizzati su dati che non combaciano con la realtà, non porta solo all'aumento immediato dell'ICI o delle altre tasse, quali i tributi Consortili (per i servizi che ci rendono!?!?), ma sarà un salasso negli atti di compravendita.
L'Agenzia delle Entrate, infatti, qualora in un atto di compravendita rileva un valore discordante fra quello catastale e quello indicato nell'atto procede all'accertamento d'ufficio irrogando sanzioni abbastanza elevate.
Prevedo migliaia di ricorsi nelle Commissioni Tributarie Provinciali!!!

8 commenti:

  1. Siamo perdenti.
    Non tu accanire.
    Non interessa a chi ci ha affossato!

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  2. siamo governati da dittattori e funzionari vandali, speriamo che qualcuno ascolti le preghiere dei sottomessi dei sorprusi e ringraziamo l'equità di monti.

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  3. L’IMU ED I FABBRICATI RURALI

    La manovra fiscale del 2011,non risparmia il settore agricolo (applicazione dell’imposta municipale propria - IMU ex ICI a partire dall’anno 2012).

    Si tratta di un’imposta patrimoniale che ha per oggetto i terreni ed i fabbricati strumentali,compresa l’abitazione principale rurale.

    La base imponibile si ottiene moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5% per i fabbricati e del 25 % per i terreni,per un apposito coefficiente (moltiplicatore) stabilito dalla norma (160 per le abitazioni rurali,60 per i fabbricati di categoria D e 120 per i terreni).

    Per i fabbricati ad uso abitazione rurale,la rendita catastale si aumenta del 5 %,si moltiplica per 160 e sul valore ottenuto viene applicata, l’aliquota del 0,4 %.

    Per i fabbricati ad uso strumentale (stalle,magazzini dei prodotti agricoli,le serre,i locali destinati al ricovero degli attrezzi,gli impianti di produzione di energia mediante risorse agroforestali o fotovoltaiche,etc,),la rendita si rivaluta del 5 % , si moltiplica per 60 e poi si applica l ’aliquota del 0,2%.

    Per i terreni agricoli il reddito dominicale si rivaluta del 25 %, si moltiplica il risultato per 120 e su questo risultato, si applica l’aliquota dello 0,76 %.

    Si precisa che per i terreni permane l’esenzione (ICI/IMU), a condizione che ricadino nelle zone svantaggiate (collina e montagna).

    C’è una delibera dell’Assemblea Regionale Siciliana,di considerare la Sicilia interamente svantaggiata, giusta norma Comunitaria 2052/88.

    Ma tale delibera – in effetti - è rimasta lettera morta nei meandri della “ peggiocrazìa “ Ministeriale !

    N.B. Per rinfrescare la memoria la rendita catastale è il risultato di un meccanismo che parte dalle tariffe d’estimo e indica la redditività (base imponibile annuale).

    Il risultato dipende dalla categoria catastale,dalla classe e infine dalla consistenza che – applicata alla tariffa d’estimo – determina il valore della rendita.

    Ogni Comune censuario può a discrezione aumentare o ridurre l’aliquota ordinaria.

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  4. questo è anche uno dei motivi per cui il terreno in Italia costa caro,come invece si lamentava la lega con l'ex ministro Zaia...negli atti di compravendita le parti sono propensi a mettere sempre un valore piu alto del reale,sia per evitare controlli dell'ufficio del registro che per sicurarsi di fronte a diritti di prelazione dei confinanti...il sistemqa cmq sembra non smatellabile viste le ingenti entrate che con questo sistema incamera lo Stato,che ha tutto l'interesse a far lievitare i prezzi degli immobili.

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  5. La rivalutazione dei moltiplicatori previsti per le diverse categorie di immobili opera solo ai fini dell'Imu, senza nessun effetto quindi per le imposte indirette sui trasferimenti e per le imposte sui redditi

    Saluti
    GG

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  6. sulle imposte sui redditi nessun effetto?
    sei sicuro?

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  7. attualmente per l'imu non sono previste esclusioni dovute a zone montane o svantaggiate o coltivazione diretta!

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  8. @Granduro

    Si, sono sicuro. Non dimentichiamo tra l'altro che questa imposta, a differenza dell'ICI, va' direttamente nelle casse dello stato.

    Saluti
    GG

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