sabato 30 giugno 2012

La foresta... amazzonica 2° ...


Ecco l'altra foresta "amazzonica" siciliana ... stavolta non siamo sul fiume San Leonardo, ma sul fiume Barbajanni ... abbandonato a sè stesso ...
Come si vede le canne in parte sono andate a fuoco, ma ... si aspetta Tarzan ... che monti la liana per ... saltare da una sponda all'altra ... e nel frattempo ... le acque invernali non defluiscono ...
Chissà,  proposito, se Tarzan è in riunione con Mickey Mouse ... dopo che Fantomas è scappato ... senza la diligenza ... visto che adesso è arrivato Mago Merlino ... chi ha orecchie da intendere ... intenda ...

Ancora furti

Ecco uno dei tanti ... fantasmi ... prima c'era un trasformatore "a palo" e, come tantissimi ormai, è stato trafugato per poter asportare qualche decina di chili di rame.
Il danno che si fa alle aziende agricole è immenso e non solo perchè ripristinare il trasformatore è molto costoso, ma soprattutto perchè questi furti vengono fatti quasi sempre d'estate mentre ... si dovrebbe ... irrigare ...
Ci vuole nuovamente l'operazione Vespri Siciliani con l'Esercito sparso per le strade!

Strani cartelli

Ieri sul "circuito" Instagram Massimo Lanza ha pubblicato questa foto. Ma dove l'ha trovata???
La dedico all'avv. Lina Arena, amante dei cartelli strani!

venerdì 29 giugno 2012

La foresta … amazzonica …

2012-06-25 09.48.14 (800x600)Eccola qui! Inutile andare in Amazzonia … inutile andare in Venezuela, in Brasile, in Australia … a Lentini ce l’abbiamo già!
Una bella foresta Amazzonica viva e vegeta!
Basta farsi un giretto nella zona del fiume San Leonardo e … magicamente la foresta Amazzonica spunta … e … il bello è … che realizzarla non è costata nulla … ma proprio nulla … è bastato solo non fare manutenzione dentro il fiume … tanto … sono i limitrofi a piangere durante le piogge e le esondazioni …

Completiamola con gli acquascivoli e un mini-zoo… e poi è perfetta!
E la manutenzione … non si vede …

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L’area di servizio dimenticata

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Nel tratto autostradale fra Catania e Lentini c’è una vasta area che dovrebbe essere destinata alla realizzazione di un’area di servizio.
E … l’autostrada è stata aperta nel luglio del 2009.
Quest'area è anche indicata da un cartello … semi coperto …
Invece? Niente! Fanno distributori di carburante, ad esempio nella strada “delle Zagare e dei Portali” (ce ne sono ben quattro in appena 350-500 metri)
Ieri mattina, ero in zona, e sono andato a vedere … ecco la foto da vicino … una distesa di asfalto e basta!
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Il bicchiere delle … mance

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Ieri in un bar di Lentini.
Un bicchiere pieno di soldi cosiddetti “spicci” … ho chiesto a quanto ammontavano … ma non lo sapevano … potrebbe farsi un quiz …

giovedì 28 giugno 2012

Acqua … self service …

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Certo che vedere questa rigogliosa vegetazione in pieno centro della Piana di Catania, e poi in un fosso Consortile (privo di manutenzione come sempre) fa davvero pensare.
Ed allora … ci si trasforma da “Sherlock Holmes” e si va a vedere cos’è successo realmente.
Ah … dimenticavo … siamo in contrada “Maddalena”, zona s.s. Catania – Gela.
Ecco che, come mostrano le foto, ci si accorge che … esce acqua da un tubo … e a che serve tutta quest’acqua?
Un agricoltore che ho trovato in zona mi dice “il Consorzio da anni la butta lì e ci dice andatela a prendere con i vostri mezzi”. Il che significa che l’acqua non viene consegnata in “bocchetta”, ma così … a scorrimento dentro un canale di sgrondo … con perdite lungo la sua “simpatica distribuzione” e con altri costi di sollevamento da parte degli agricoltori…e non parliamo dell’ulteriore filtraggio di cui ha di bisogno quest’acqua!
Mah! Questa cosa avviene in molte altre contrade … da Stimpato a Lembiso … da Sant’Antonio a Palmeri … e l’Europa si allontana sempre più!!!
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Ancora terremoti in Sicilia



Ancora scosse di terremoto ieri nella nostra Regione.
Fra Noto e Canicattini Bagni, nella zona di Cavagrande e fra Giarre e Mascali. Siccome sono tante, allego l'estratto dal bollettino dell'INGV. Le ore si riferiscono al GMT, quindi vanno incrementate di 2 ore.

Event-IdDataOra (UTC)LatLonProf (Km)MagDistretto Sismico

mercoledì 27 giugno 2012

Prezzi pazzi? No! Folli!

Qualche giorno fa un agrumicoltore, uno di quelli che l'anno scorso ha venduto i tarocchi a 7 centesimi al chilo, uno di quelli a cui le arance sono cadute essenzialmente per lo sciopero dei forconi che ha "ammazzato" la raccolta (di fatto) per un mese, uno di quelli che ... piange l'IMU pazza ... e mi dice che a Milano le pesche tabacchiere sono vendute a ... € 6,90/chilo!!!
QUANTOOOO?? Gli ho chiesto, sperando di aver sentito male!
€ 6,90 al chilo! Mi ha gridato lui!
E ... qual'è, invece, la quotazione in campagna??? Da 0,90 a 1,20 €/Kg!
Al solito ... mi spiega qualcuno come si fa ad arrivare a questi prezzi da pura follia? Prezzi che deprimono le vendite, ma dei quali agli agricoltori va ... praticamente ... nulla???

Terremoti nel siracusano

Già la scorsa settimana due scosse di terremoto sono state avvertite nella zona fra Noto e Canicattini Bagni; questa notte ben quattro scosse nella medesima zona, e cioè vicino la zona della riserva di Cavagrande:
- ore 03:07, magnitudo 2,6° scala Richter, profondità 5 chilometri;
- ore 03:14,  magnitudo  3,7° scala Richter, profondità 3 chilometri;
- ore 03:20,  magnitudo  3,0° scala Richter, profondità 3,2 chilometri;
- ore 03:33,  magnitudo  2,0° scala Richter, profondità 9,8 chilometri.
aggiornamento delle 04:56 - un'altra scossa è stata registrata alle 04:06, con magnitudo pari a 2,1° scala Richter, profondità 9,6 chilometri.

martedì 26 giugno 2012

… alla ricerca … dell’acqua perduta …

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Ieri mattina mi sono recato in contrada “Menta” a Lentini nella campagna del collega dott. agr. Emanuele Calvo e … mentre ero andato lì per altri motivi … ho avuto l’ispirazione di un nuovo titolo di un film “alla ricerca dell’acqua perduta” dove sicuramente non c’è Indiana Jones …
Il film ha quali attori il Consorzio di Bonifica del Lago di Lentini (oggi Consorzio 10 – Siracusa) e … quali “comparse” centinaia e centinaia di piante … allagate per una rottura della condotta … rottura risalente almeno al giorno prima … e … inutile aggiungere altro: ammirate le foto!

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Il sogno mancato

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E’ sempre la stessa storia! Ieri il petrolio era a 79,20 $ al barile e il gasolio alla pompa era a 1,625 €/litro.
Eppure i margini per far scendere il prezzo ci sono, tant’è che sia l’ENI che la Q8 fanno dei “regali” strani. A me sembrano dei modi per far “cassa” a più non posso, perchè si attirano gli automobilisti a fare il pieno, anche chi normalmente non lo fa, ma fa rabbocchi e basta.
E’ chiaro che a chi non piace risparmiare, ma se la riduzione del costo del carburante è continua, allora c’è un risparmio vero, altrimenti è “una tantum” e non significa un bel nulla. Ad esempio: se nella macchina abbiamo un serbatoio di 40 litri è chiaro che con lo sconto di 0,15 €/litro avremo un risparmio di 6,00 euro che non è poco, ma ribadisco “una tantum” non significa nulla!
E se queste due compagnie ci fanno questo “regalo” nei fine settimana è evidente che potrebbero farlo ogni giorno!
Ovviamente … ho provato … e … sorpresa!!!
La tabella del rifornimento Q8 indicava il gasolio a 1,479 €/litro. Entro e … un cartello scritto di gran premura e a mano (ma quale Europa!!!) indica che … è possibile fare rifornimento solo con Bancomat e Carte di Credito.
Mi avvicino alla colonnina per inserire il Bancomat e … TERMINALE FUORI SERVIZIO – POMPE IN ERRORE.
Allora passo all’ENI che dista poche centinaia di metri e … CARBURANTE ESAURITO …

Il sogno … si è infranto … così come quello di vedere il costo del gasolio a 1,20 €/litro … visto che il petrolio è a 79,20 $/barile!!!
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La sdraio più grande del mondo

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Una curiosità che leggevo qualche giorno fa sulla rivista Focus:nell’Inghilterra del sud, a Bournemout, è stata realizzata una sdraio alta quanto un autobus a due piani e pesante ben sei tonnellate.
L’ha realizzata lo scultore scozzese Stuard Murdoc e l’ha posizionata nella spiaggia di Bournemout

Ovviamente questa sdraio è finita nel libro dei Guinness dei Primati!

lunedì 25 giugno 2012

IMU e VAM

Anche i VAM (Valori Agricoli Medi) fanno "a botte" con i valori de terreni che scaturiscono dalle rendite catastali rivalutate.
I VAM vengono dallo Stato presi quale riferimento per gli espropri (anche se recenti sentenze della Cassazione sanciscono che debba essere pagato il valore venale del terreno), vengono presi quali riferimento dall'ISMEA per finanziare gli acquisti (riacquisti e/o subentri) dei terreni agrioli ... e sempre il tutto "cozza con l'AGEA" che di questi parametri/ettaro non vuole saperne ... togliendo di tutto e di più ... ma per l'IMU ... tutto ciò non vale!
Per loro convenienza i compartimenti sono stagni! Eppure sono due mani dello Stato: una dà, l'altra prende ... una è più corta, l'altra più lunga ... al solito sempre in danno degli agricoltori ... sempre calpestando l'equità!

Manutenzione sottozero

Gerbini
Eccolo lì ... quel fosso di sgrondo che rimane senza manutenzione da decenni ... un fosso Consortile ... abbandonato a sè stesso ... sono sicuro che la prossima volta sarà "andato a fuoco casualmente"...

Buona ... notte ...

Catania ... Via S. Euplio ... la mattina presto ... si trova anche questo ...

sabato 23 giugno 2012

IMU e AGEA

Quando parliamo di IMU in agricoltura pensiamo solo al pagamento che dobbiamo predisporre e a quanti sacrifici ci sono dietro per poter ottemperare al pagamento.
La tassa è ingiusta ed iniqua poichè non scaturisce da valori reali dei terreni, ma da valori già doppi e che, per effetto della repentina rivalutazione governativa, sono stati ancora ingiustamente rialzati.
Ebbene: lo Stato dispone di uno strumento (giusto o sbagliato che sia) che si chiama AGEA; questo istituto è un ente pagatore che "certifica" quale sia la consistenza aziendale, e non voglio entrare nel merito degli errori e delle ingiustizie perpetrate da questo ente.
Mi domando: se l'AGEA mediamente "cassa" un 20% di terreno classificandolo impagabile per "tare, fabbricati, stradelle, fossati, scarpate", ecc, come mai, poi, lo stesso Stato attraverso il Catasto, invece, ci fa pagare l'IMU classificando terreni produttivi anche le stesse stradelle, fossati, scarpate e tare che dapprima l'AGEA ci ha tolti?
Avviene proprio questo: lo Stato con una mano non ci eroga ciò che ci spetta, dall'altra ci toglie, da quelle stesse aree per le quali dice che non dobbiamo avere nulla perchè improduttive, tutto quanto può ,spremendoci come un limone.
E allora ... se le stradelle vengono considerate, ad esempio agrumeto ... anche per l'AGEA dovrebbe avvenire lo stesso e ... viceversa se una stradella fa sì che l'AGEA non mi eroghi il premio spettante ad ettaro ... anche per l'IMU per quella superficie non dovrei pagare nulla ...
Una delle due situazioni appena descritte è sbagliata: o l'AGEA non ci riconosce il giusto, o l'IMU viene calcolata anche su aree improduttive, almeno così riconosciute dallo stesso Stato attraverso la "longa manus" dell'AGEA.
Un pò di chiarezza, per favore!

La riviera dei ... rovetti ... 2°

Ieri l'ing. Agostino Pennisi, che sta combattendo per evitare che la limonicoltura acese muoia definitivamente (ma la politica non ascolta) mi ha inviato questa email che riporto:
AGRUMI, CRISI NERA LA PRIMA VERTENZA INVESTE IL SUD
Riprendo un articolo su crisi agrumicola pubblicato il 15 giugno su l'Unità a pagina 11 a cura di Salvo Fallica.
In Sicilia è in corso una vertenza economica e sociale che riguarda, secondo la Cgil, più di 100 mila persone: lavoratori-braccianti, produttori agricoli, commercianti, piccoli e piccolissimi proprietari di aranceti. E' la più grande vertenza economica e sociale del Mezzogiorno. E' qui che va ricercata la vera radice della protesta dei forconi. La protesta ha avuto il suo epicentro proprio nei luoghi simbolo della crisi agrumicola: Paternò, Biancavilla, Adrano, Lentini, Augusta, Avola. Quando si parla di agrumicoltura in Sicilia, si indica un settore che ha voluto dire produzione di vera ricchezza, in particolare nelle aree del Catanese e del Siracusano, quelle della famosa arancia rossa. Già Guido Piovene nel suo famoso "Viaggio in Italia", parlò degli aranceti della Piana di Catania, come emblema dell'eccellenza agricola del Sud. Se Catania e Siracusa erano le città più ricche del Sud per l'industria ed il commercio, l'entroterra ha prosperato per l'agrumicoltura. I leader sindacali della provincia di Catania, Angelo Villari (Cgil), Alfio Giulio (Cisl), Angelo Mattone (Uil), hanno chiaro il concetto: "Se il governo non da risposte concrete in merito, i forconi torneranno in piazza più aggressivi di prima, e l'antipolitica crescerà". La crisi agrumicola ha anche gravi ricadute sul piano della qualità del lavoro: aumenta il lavoro nero, lo sfruttamento dei lavoratori, ed in particolare di quelli immigrati. Per Giacomo Rota, segretario confederale della Cgil Catania: "Solo nel territorio fra Biancavilla, Paternò, Adrano ed il vasto comprensorio, vi sono più di 2000 immigrati che lavorano in nero, in condizioni disumane. Se non si mettono in atto politiche economiche e sociali efficaci vi è il rischio di una nuova Rosarno". Mostra grande preoccupazione anche Alfio Mannino della Flai-Cgil etnea: "Nelle nostre campagne migliaia di donne e uomini vivono una condizione troppo spesso segnata dal mancato rispetto dei diritti contrattuali e della dignità umana. Almeno cinquemila lavoratori, inoltre, non raggiungono il numero di giornate minimo per accedere alle tutele". La Cgil, facendo riferimento ai dati dell'ISTAT, evidenzia che in Sicilia è in corso negli ultimi 4 anni un calo di occupati nel settore agricolo di quasi il 4% annuo. Nell'isola si concentra il 58 % della superficie agrumicola del paese cioè quasi 100.000 ettari. A Catania si produce quasi il 40% della produzione agrumicola dell'intera regione. Le aziende agrumicole della provincia etnea sono circa 18.000, l'elevato numero mostra però la notevole frammentazione produttiva, un limite di questo settore, assieme al lento ammodernamento delle strutture produttive, ed alle carenze sul piano del marketing e della commercializzazione. Per quanto riguarda il valore delle produzioni in Sicilia nel 2010 è stato di oltre 620 milioni di euro, nella sola provincia di Catania il valore della produzione agrumicola è di 220 milioni. E questo nonostante vi sia stata una contrazione della produzione nell'ultimo quinquennio del 16,1%. Nei giorni scorsi al Senato è stata approvata una mozione bipartisan, firmata fra gli altri, da Enzo Bianco, Gianpiero D'Alia, Carlo Vizzini, Giuseppe Lumia, che impegna il governo a "salvaguardare i diritti degli agricoltori", e ad avviare "anche a livello europeo idonee iniziative a sostegno della politica agricola mediterranea promuovendo la tutela del made in Italy e dell'etichettatura anche con apposite iniziative legislative".

Manutenzione sottozero

Ecco come si presenta l'alveo del torrente "Canale" a Francofonte. E la situazione non cambia negli altri torrenti e fiumi.
La manutenzione è sottozero e quando arrivano le piogge diviene inevitabile che la sezione del torrente, del tutto ostruita dalle canne ed arbusti, non consente il defluire delle acque.
Poi i danni ai terreni confinanti non si contano. Eppure Bertolaso ci diceva sempre che era colpa nostra ... mah! mah! mah!!!

Le "scaffe"

La foto che vedete l'ho fatta qualche giorno fa. nel bel mezzo della strada che porta alla Tangenziale di Catania dall'uscita dei Paesi Etnei anzichè sistemare le voragini aperte da mesi, e sistemare il manto stradale che adesso è assimilabile alle montagne russe, hanno posto questo cartello ... una serie di birilli e basta ... forse per anticipare la chicane che poi, a causa delle cassette di legno e di plastica che fuoriescono a velocità dalle "lape", ci viene gentilmente proposta dall'ANAS???
Europa .... ma quando mai!!!

venerdì 22 giugno 2012

La favola della “gallina dalle uova d’oro” 5°

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Ieri un collega mi ha detto telefonicamente: “e arriva alla conclusione!”
Oggi concludo la favola della gallina dalle uova d’oro che, nonostante la crisi economica, nonostante c’è gente che non arriva a fine mese, nonostante c’è gente che ha venduto la propria casa per pagare tasse e mutui … ancor oggi nonostante tutto ciò … esiste la gallina dalle uova d’oro.
Ecco che … nonostante l’ARSEA avrebbe dovuto chiudere i battenti … vengono fatte nuove nomine … come riporta Repubblica (leggi qui) in data 27 marzo 2012.
Poi in data 13 aprile 2012, sempre Repubblica (leggi qui), riporta le nomine fra cui c’è anche il nuovo direttore regionale dell’ARSEA.
Posso crederci???
Parrebbe impossibile!!!
Eppure …

Senza titolo 1
Nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 15 giugno 2012, la n. 24 si legge a pagina n. 60:
PRESIDENZA

Nomina del direttore dell’Agenzia della Regione siciliana per le erogazioni in agricoltura - A.R.S.E.A.
Con decreto presidenziale n. 183/serv. 1°/SG del 14 maggio 2012, ai sensi dell’art. 60 della legge regionale 14 aprile 2006, n. 14, il dott. Raciti Claudio è stato nominato direttore dell’Agenzia della Regione siciliana per le erogazioni in agricoltura - A.R.S.E.A.
La retribuzione annua da attribuire al dott. Raciti Claudio, quale direttore dell’Agenzia della Regione siciliana per le erogazioni in agricoltura - A.R.S.E.A., è stabilita in misura pari alla retribuzione minima omnicomprensiva corrisposta ai dirigenti generali della Regione siciliana ridotta del trenta per cento. Il relativo rapporto di lavoro è regolato da contratto di diritto privato di durata non superiore a cinque anni prorogabile una sola volta.
A questo punto corre l’obbligo di verificare quale sia questo emolumento e, quindi, andando sul sito della Regione Siciliana (clicca qui) e verificare (una Dirigente a caso ad esempio la dott.ssa Sara Barresi) l’emolumento corrisposto.
Ecco che facendo le opportune somme si ottiene un importo di € 162.232,50 (S.E. & O.) … che verrà corrisposto, quindi con un decurtazione del 30%, al nuovo direttore dell’Ente fantasma!
Mah!
Mi faccio un METAFERT o un PAI che  è meglio…poi qualcuno si offende quando scrivo che l’Europa si allontana!!!

La riviera dei … rovetti …

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Qualche giorno fa l’ing. Agostino Pennisi ha nuovamente lanciato su Facebook l’allarme sulla situazione dei limoni della riviera Jonica, quella che un tempo fu … un’isola dorata.
Ecco il testo e le foto … dai limoni si passa alle more … nel silenzio più totale della politica, dell’Assessorato all’Agricoltura, ma quel che è peggio degli stessi limonicoltori storici Acesi!!!
QUELLO CHE RESTA DELLA RIVIERA DEI LIMONI
Ho pubblicato qualche foto su Fancity (questa è una di quelle) per dimostrare che la Riviera dei limoni non esiste più. Due pagine su "La Sicilia" di qualche giorno fa (a cura di Publikompass) enfatizzavano la presenza di lussureggianti agrumeti. L'ho letto con rabbia. Il silenzio generale, l'assenza di reazioni me ne ha creata ancora di più. Ma mi accorgo solo io del degrado? Lancio un appello perchè non si arrivi all'irreversibilità, all'incendio generalizzato, alla fine definitiva.... La politica non può non accorgersene e quantomeno deve denunciare a chiare lettere lo stato di calamità.
Agostino Pennisi

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