venerdì 31 luglio 2015

Una spesa consapevole


Dalla newsletter settimanale del Conaf (Consiglio dell'Ordine Nazionale  dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali) pubblico (in copia ed incolla) un comunicato stampa.

Frutta in tavola più sicura: è l’etichetta che ci garantisce
Ad Expo gli agronomi indicano le regole da seguire per spesa consapevole
Coretti, CONAF: «Il consumatore deve saper leggere le informazioni: è possibile ripercorre la storia del prodotto» 
Prodotti ortofrutticoli sicuri grazie al sistema di tracciabilità. Ovviamente anche il consumatore deve essere sempre più consapevole e fare attenzione all’etichetta, che ci garantisce sull’origine di frutta e verdura. Lo ha sottolineato la World Association of Agronomists quest’oggi, a Expo 2015 ,in occasione della Festa della Frutta e Verdura. Proprio alla Fattoria Globale, il padiglione degli Agronomi mondiali, gli “itinerari della frutta” – guidati da agronomi volontari – con mini-corsi di informazione hanno portato il consumatore a conoscere i segreti dell’acquisto consapevole dei prodotti ortofrutticoli, degustando uva da tavola proveniente dalla Puglia; meloni del Mantovano; pesche pugliesi, campane e lucane; e pere della Basilicata. Occorre essere a conoscenza – sottolinea WAA-CONAF - di ciò che si introduce nel proprio carrello previa lettura delle informazioni che accompagnano i prodotti ortofrutticoli e che sono riportate obbligatoriamente in  etichetta con l’obiettivo di trasferire al consumatore la consapevolezza di una scelta coerente con le proprie richieste/esigenze di sicurezza alimentare ed ambientale.
 «Il consumatore – ha spiegato Cosimo Coretti, consigliere CONAF, al pubblico della Fattoria Globale – deve innanzitutto sapere dove leggere le informazioni, ovvero nell’etichetta del prodotti, oppure nelle lavagnette-slim, nella fase di vendita al dettaglio. La normativa sull’ortofrutta – ha aggiunto – prevede una norma generale che si applica a tutti i prodotti soggetti all’OCM ortofrutta (quasi tutti i prodotti commercializzati); ci sono inoltre 10 norme specifiche che riguardano gli agrumi, fragole, lattughe, kiwi, mele, peperoni, pere, pesche, pomodori e uva da tavola».
Nell’etichetta del prodotto è obbligatoriamente riportata l’origine, nonché il nome e l’indirizzo dell’imballatore; inoltre alcune norme specifiche riportano altre informazioni come la natura del prodotto (se prevista anche la varietà: es. mele), la categoria commerciale ed il calibro.
«Quando acquistiamo un prodotto – ha sottolineato Coretti – siamo in grado di sapere tramite il sistema di tracciabilità e rintracciabilità della frutta e verdura, la loro origine: dall’etichetta il consumatore può, infatti, ricostruire e seguire il percorso di un alimento, attraverso tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione. Per questo possiamo affermare – ha concluso – che frutta e verdura sono garantiti a livello di sicurezza alimentare».

Addio frutteti?

Riporto un link di Agronotizie di un articolo che mette in luce le problematiche della sovraproduzione della frutticoltura italiana:
clicca qui

Nell'articolo si indica una riduzione delle superfici complessive da 426 mila a 286 mila ettari.

Secondo la Coldiretti "Il disboscamento delle campagne italiane è il risultato - spiega la Coldiretti - di una vera invasione di frutta straniera con le importazioni che negli ultimi 15 anni sono aumentate del 37 per cento ed hanno quasi raggiunto i 2,1 miliardi di chili ma anche di un progressiva riduzione dei consumi da parte delle famiglie."

Riordino e revisione della disciplina in materia di fertilizzanti

Nella Gazzetta Ufficiale di ieri, la n. 175 è stato pubblicato:

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 26 maggio 2015 
Modifiche ed integrazioni agli allegati 1, 7 e 13 del decreto legislativo 29 aprile 2010, n. 75, di riordino e revisione della disciplina in materia di fertilizzanti, a norma dell'articolo 13 della legge 7 luglio 2009, n. 88.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI
Visto il regolamento (CE) n. 2003/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, relativo ai concimi; Visto il regolamento (CE) n. 764/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che stabilisce procedure relative all'applicazione di determinate regole tecniche nazionali a prodotti legalmente commercializzati in un altro Stato membro e che abroga la decisione n. 3052/95/CE; Visto il regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano e che abroga il regolamento (CE) n. 1774/2002 (regolamento sui sottoprodotti di origine animale); Visto il regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione, del 25 febbraio 2011, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano, e della direttiva 97/78/CE del Consiglio per quanto riguarda taluni campioni e articoli non sottoposti a controlli veterinari alla frontiera; Visto il decreto legislativo 29 aprile 2010, n. 75, recante "Riordino e revisione della disciplina in materia di fertilizzanti, a norma dell'art. 13 della legge 7 luglio 2009, n. 88"; Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 234, recante "Norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea"; Vista la domanda, acquisita in protocollo il 21 giugno 2013, n. 11796, con la quale la ditta CAPA FERRARA ha chiesto l'inserimento di un nuovo prodotto negli allegati 1 e 7 del decreto legislativo 29 aprile 2010, n. 75; Vista la nota del 17 luglio 2014, n, 14951, con la quale la Direzione Generale per la promozione della qualita' agroalimentare e dell'ippica, ufficio Ex PQA V, ha inoltrato la proposta di revisione dell'allegato 13 "Elenco dei fertilizzanti idonei all'uso in agricoltura biologica" al decreto legislativo 29 aprile 2010, n. 75; Acquisito il parere del Dipartimento dell'Ispettorato Centrale della tutela della qualita' e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari, Direzione Generale della Prevenzione e del Contrasto alle frodi agro-alimentari, reso con nota del 10 luglio 2014; Considerato che la procedura di informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche di cui alla Direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 giugno 1998 si e' conclusa senza osservazioni sull'inserimento di un nuovo prodotto negli allegati 1 e 7 e sulla modifica dell'allegato 13, come comunicato nella nota del 26 febbraio 2015, n. 4523, trasmessa dall'Unita' centrale di notifica del Ministero dello sviluppo economico; Ritenuto di dover procedere all'adozione delle citate variazioni agli allegati 1, 7 e 13 del decreto legislativo 29 aprile 2010, n. 75; Considerato che, ai sensi degli articoli 9 e 10 del decreto legislativo 29 aprile 2010, n. 75, le modifiche agli allegati sono predisposte con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali; Decreta: Art. 1 1. Gli allegati 1, 7 e 13 del decreto legislativo 29 aprile 2010, n. 75 "Riordino e revisione della disciplina in materia di fertilizzanti, a norma dell'art. 13 della legge 7 luglio 2009, n. 88.", sono modificati ed integrati dall'allegato al presente decreto. 2. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e' concesso un periodo di dodici mesi per lo smaltimento dei fertilizzanti nazionali la cui produzione e' avvenuta in conformita' alla normativa vigente prima di tale data. 3. Il presente decreto non comporta limitazione alla commercializzazione di fertilizzanti legalmente fabbricati e commercializzati o legalmente commercializzati in uno Stato membro dell'Unione europea o in Turchia ovvero legalmente fabbricati in uno degli Stati firmatari dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA), parte contraente dell'accordo sullo spazio economico europeo (SEE), purche' le stesse garantiscano i livelli di sicurezza, affidabilita' ed informazione equivalenti a quelli prescritti nel presente decreto. 4. Ai sensi del Regolamento(CE) n. 764/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008, l'Autorita' Competente ai fini dell'applicazione, ove necessario, delle procedure di valutazione previste e' il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Il presente decreto sara' inviato all'organo di controllo per la registrazione ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 26 maggio 2015 Il Ministro: Martina Registrato alla Corte dei conti il 23 giugno 2015 Ufficio di controllo atti MISE e MIPAAF, reg.ne prev. n. 2354

Software per lavorare

Tempo fa descrissi le due "suite" alternative a Office di Microsoft, due suite gratuite, e che funzionano benissimo: Openoffice e Libreoffice.
Oggi segnalo WPS (http://wps.com/it/), un'altra "suite" scaricabile ed utilizzabile gratuitamente.
Particolarità di questa suite è che nasce da un "impianto" software assai simile di Office, ed inoltre è disponibile non solo per i sistemi operativi di Windows, ma anche per cellulari/tablet Android e IOS.
La suite contiene: Writer, Presentation e Spreadsheets, praticamente tutto ciò che ci serve durante il lavoro di ogni giorno.
Anche questa suite contiene, come Openoffice e Libreoffice, l'esportazione immediata dei documenti in formato "pdf".
La versione gratuita può essere scaricata da qui: http://wps.com/it/wps-office-personal/.
Ultima considerazione: l'apertura dei singoli programmi è velocissima, senza le attese che ci impongono software ben più "pesanti".

Temperature altalenanti

Oggi picco delle temperature ... verso i 38-40°C.
Sabato leggera diminuzione, e risalita da lunedì ... insomma temperature altalenanti ...

giovedì 30 luglio 2015

La follia della ritenuta d'acconto

E per non dimenticare ... ecco cosa succede a chi opera la ritenuta d'acconto sulle fatture, così come scrivevo l'anno scorso ...

Lo Stato ci trasforma in Ispettori e Vigilatori Fiscali.
Quando emettiamo una fattura sull'imponibile aggiungiamo una percentuale del 2%, relativa alla Cassa di Previdenza e l'IVA, ancora del 22%.
Poi per il saldo della stessa scorporiamo il 20% dell'imponibile che è la RITENUTA D'ACCONTO.
Cosa succede? Una serie di cose "belline belline":

Lo stato trattiene quel 20% anche per oltre un anno e mezzo prima del naturale versamento. Ad esempio: in una fattura emessa a gennaio la ritenuta d'acconto viene operata a febbraio, cioè pagata a febbraio, ma noi nella denuncia dei redditi possiamo utilizzare quell'importo nel giugno/luglio dell'anno successivo.

Se il cliente, che diviene a tutti gli effetti un sostituto di imposta, non opera il pagamento, per vari motivi, innanzi tutto noi non possiamo ottenere l'anno dopo la certificazione del pagamento e di conseguenza non possiamo defalcare l'importo dal pagamento delle tasse, ma è da sottolineare che in questo caso non avendo riscosso quell'importo lo versiamo "di tasca".

Se il cliente non ha operato il versamento a tempo debito ... dopo nemmeno un anno dalla denuncia dei redditi nostra, e quindi da due a tre dal mancato versamento, l'Agenzia delle Entrate non effettua l'operazione "recupero" al cliente "moroso", ma direttamente a noi ... che "non abbiamo vigilato" sulla effettuazione del versamento stesso. Dovremmo., quindi, divenire dei "vigilatori fiscali"!

L'Agenzia delle Entrate, perciò, persegue chi ha emesso la fattura e non chi ha omesso il versamento, addebitando anche sanzioni ed interessi che ... di fatto spetterebbero a chi ha omesso il pagamento e non a chi ha emesso la fattura.

Forse sarebbe da chiarire al FISCO l'esattezza del verbo emettere e del verbo omettere ... che vede "imputati" due soggetti diversi!

Riconoscimento del Consorzio per la Tutela della Ciliegia dell'Etna


Nella Gazzetta Ufficiale di ieri, la n. 174, è stato pubblicato:
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI
DECRETO 9 luglio 2015  Riconoscimento del Consorzio per la Tutela della Ciliegia dell'Etna DOP e attribuzione dell'incarico di svolgere le funzioni di cui all'articolo 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, per la DOP «Ciliegia dell'Etna». 


mercoledì 29 luglio 2015

La ritenuta d'acconto - una follia per i professionisti

Ogni anno la stessa storia: la ritenuta d'acconto da cercare .. da inseguire ... da pietire ... ecco quale email  ricevevo l'anno scorso:

In questo periodo, iniziati i calcoli di Unico, molti professionisti si accorgono dell’assenza della certificazione del sostituto di imposta, senza la quale si pone il dubbio se scomputare o meno le ritenute d’acconto subite.

I lavoratori autonomi, infatti, sulle fatture emesse ai soggetti Iva, subiscono una trattenuta che deve essere versata all’erario. Tali ritenute devono poi essere certificate al professionista che può scomputarle in dichiarazione annuale trattandosi di un acconto sulle imposte dovute.

Puntualmente, però, in questo periodo ci si rende conto che la certificazione non è pervenuta dal cliente. Da qui i dubbi sul comportamento da tenere.

La Cassazione ha sempre affermato l’impossibilità per il professionista di detrarsi le ritenute in assenza della certificazione. Contrariamente, invece, i giudici di merito hanno ritenuto valide prove diverse, volte cioè ad attestare l’avvenuta ritenuta in capo al professionista.

L’agenzia delle Entrate, aderendo all’orientamento della giurisprudenza di merito ha offerto un’interessante interpretazione.

La legge consente all’amministrazione di escludere in tutto o in parte lo scomputo delle ritenute non risultanti:
- dalle dichiarazioni dei sostituti d’imposta,
- dalle certificazioni richieste ai contribuenti
- o delle ritenute risultanti in misura inferiore a quella indicata nelle dichiarazioni dei contribuenti.

Con la locuzione “certificazioni richieste ai contribuenti” si aprirebbe la strada all’utilizzo di “certificazioni diverse” rispetto a quelle rilasciate dal sostituto. Da ciò consegue che il contribuente può comunque essere legittimato allo scomputo delle ritenute purché sia in grado di documentare di aver subito la trattenuta.

La prova può essere alternativamente fornita tramite contemporanea esibizione sia della fattura e sia del compenso effettivamente percepito.

Va così dimostrato che le somme incassate siano corrispondenti al netto fatturato, assoggettate, cioè, alla ritenuta prevista per legge.

L’Agenzia precisa che la prova del pagamento può essere offerta attraverso la documentazione rilasciata da banche o altri operatori finanziari.

È poi richiesta l’esibizione di una dichiarazione sostitutiva accompagnatoria, con la quale il contribuente dichiari, sotto la propria responsabilità, che la documentazione prodotta è riferita esclusivamente a una o più fatture specificamente individuate, a fronte delle quali non vi è stato alcun ulteriore pagamento da parte del sostituto.

Secondo l’Agenzia, tale dichiarazione sostitutiva assume un valore probatorio equipollente a quello della certificazione rilasciata dal sostituto, rilevando la stessa quale dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

L’interpretazione estensiva offerta dall’Agenzia incontra limitazioni nei casi di pagamento in contanti: non è possibile, in tale ipotesi, produrre la documentazione bancaria attestante l’incasso. Una possibile soluzione, potrebbe ravvisarsi nell’integrazione della dichiarazione sostitutiva, con le indicazioni del metodo di pagamento e delle somme percepite.


Sebbene non esistano chiarimenti ufficiali in tal senso, è verosimile che, così facendo, risulterebbero, in ogni caso, forniti e attestati, tutti i dati contenuti ordinariamente nella certificazione rilasciata dal sostituto. Va da sé che la legittimazione della deduzione di ritenute “autocertificate” per le quali non vi è la tracciabilità del pagamento, potrebbe comportare facili pratiche fraudolenti ancorchè esporrebbe il dichiarante a sanzione particolarmente gravi. È comprensibile in questi casi l’atteggiamento di “chiusura” degli uffici anche se nella stessa risoluzione è affermato che la dichiarazione sostitutiva può riguardare anche stati, qualità personali e fatti relativi a soggetti terzi, di cui l’interessato sia a diretta conoscenza e, dunque, è possibile dichiarare che il sostituto ha trattenuto una parte del corrispettivo a titolo di ritenuta fiscale.

Il moto perpetuo - lasciamo stare ....

Concludo questa lunga carrellata di "moto perpetuo" ... che personalmente mi angustia ... perchè leggere che con una "card caricata con energia quantistica" si dovrebbero curare piante, allontanare parassiti ... ecc. ... mi lascia davvero pensieroso ...
Quindi, nonostante avessi voluto fare ancora una lunga carrellata dei prodotti "miracolosi" ... vi indico il link da dove "spulciare" tutte le decantate facoltà di queste card ... compresa la lotta al punteruolo rosso ... alle zanzare ... ecc ...

Ognuno trarrà le conseguenze che riterrà più opportune ... ma ... iol moto perpetuo ... non esiste!

Il moto perpetuo - uso in agricoltura

Continuo oggi l'esplorazione delle miracolose promesse delle "quantum card" ... caricate con ... Energia Quantistica.
Oggi riporto sulle "qualità" che una semplice carta ricaricata con "energia quantistica" dovrebbe avere sulle piante ... quindi noi agronomi perchè mai abbiamo studiato ... ma ... leggete cosa viene scritto sul sito internet ...

Dispositivo realizzato per migliorare l'attività vegetativa e produttiva delle piante ed aumentare la resistenza a tutte le forme parassitarie.
Questi sono gli effetti positivi del Quantum Biodynamic Green:
Sul'acqua:
- Elimina il problema del calcare e libera da ogni incrostazione gli impianti. - Energizza l'acqua corrente riducendo le formazioni algali e batteriche e rinforzando le difese naturali della pianta.
- Diminuisce la tensione superficiale permettendo una migliore diffusione di sostanze e additivi aggiunti all'acqua di irrigazione.
- Riduce le aggregazioni molecolari dell'acqua permettendo un migliore assorbimento dell'apparato radicale.
- Ionizza l'acqua, migliorando lo scambio ionico che permette la fotosintesi clorofilliana.
- Migliora la qualità dei frutti e la loro struttura.

Sull'ambiente:
Nei 30 o 60 metri di raggio (secondo il modello) armonizza tutte le perturbazioni magnetiche e le geopatie, permettendo una crescita migliore e uniforme delle piante.
Raggio d'azione sferico: 30 e 60 metri.

E ancora con questa card ... altre implementazioni ... MAH!

... continua ... nel pomeriggio ...

martedì 28 luglio 2015

Il moto perpetuo - l'acqua

Continuo oggi la "perlustrazione" delle mirabolanti promesse delle Quantum card. Oggi parliamo di ACQUA.
Oggi ci stupiremo con "effetti speciali"!

Ecco cosa ci "propone" questa ditta.
Credetemi, non so se ridere o piangere!!!

- I dispositivi Quantum sono piccoli oggetti (circa 10x20x5 cm) che non utilizzano alcuna alimentazione esterna (luce solare, corrente elettrica, magneti, calore) e, nel raggio d’azione programmati (da 10 a 60 mt in 3D a seconda del modello), organizzano le strutture super-coerenti dell’acqua liquida, al fine di conferire a quest’ultima utili proprietà chimico-fisiche.

QUANTUM DOMUS 10
PER ABITAZIONI
Il Quantum Domus 10 è un dispositivo multifunzionale che con il solo utilizzo di energie naturali, migliora la qualità dell`acqua e degli ambienti che si trovano sotto la sua zona di influenza. Elimina il problema del calcare, l`acqua viene energizzata, diminuisce la tensione superficiale e permette la riduzione del consumo di detergenti e detersivi. Migliora il rendimento dell`impianto di riscaldamento, ionizza l`aria rigenerandola e armonizza l`influenza delle perturbazioni magnetiche ed elettromagnetiche.
Raggio d`azione 10 metri in tutte le direzioni.

QUANTUM DOMUS 20
PER ABITAZIONI E CASE UNIFAMIGLIARI
Il Quantum Domus 20 è un dispositivo multifunzionale che con il solo utilizzo di energie naturali, migliora la qualità dell'acqua e degli ambienti che si trovano sotto la sua zona di influenza. Elimina il problema del calcare, l'acqua viene energizzata, diminuisce la tensione superficiale e permette la riduzione del consumo di detergenti e detersivi. Migliora il rendimento dell'impianto di riscaldamento, ionizza l'aria rigenerandola e armonizza l'influenza delle perturbazioni magnetiche ed elettromagnetiche.
Raggio d'azione sferico 20 metri.

QUANTUM DOMUS 30 PLUS
PER CONDOMINI E PICCOLE AZIENDE
Il Quantum Domus 30 Plus è un dispositivo multifunzionale che opera in un raggio sferico di 30 metri circa in ogni direzione e usa solo energie naturali per migliorare la qualità dell'acqua e del sito dove viene installato. Creato per condomini ed edifici con molte unità abitative.
La linea Domus PLUS si differenzia dalla normale linea Domus per una programmazione più potente ed efficace contro la riproduzione delle cariche batteriche.
L'acqua migliora notevolmente in qualità, elimina il problema del calcare, le cariche batteriche diminuiscono fino a scendere sotto ai limiti di legge. 
Diminuisce la tensione superficiale permettendo un risparmio di almeno il 50% su detersivi e detergenti. 

QUANTUM DOMUS 60 PLUS
PER INDUSTRIE, IPERMERCATI, ACQUEDOTTI, ALLEVAMENTI, ECC
Il Quantum Domus 60 Plus è un dispositivo che ha le stesse caratteristiche prestazionali del Quantum Domus 30 PLUS, ma opera in un raggio sferico di 60 metri circa. 
Il dispositivo, grazie ai due supporti, permette un fissaggio alla parete con l'uso di tasselli di fissaggio. 

E le "mirabilanti promesse" non finiscono qui ... domani continua ...

Impennata delle temperature

L'hanno già preannunciato tutti i mass media, c'è scritto in tutte le previsioni dei nostri smartphone e tablet: da oggi le temperature cominceranno a salire fino ad oltrepassare i 40°C.
E' estate ... e si vede ... continuate ad irrigare i campi ...


lunedì 27 luglio 2015

Il moto perpetuo

Da oggi per qualche giorno mi occuperò del "moto perpetuo", o meglio di una "card" multifunzione che promette "mirabilie" al limite del moto perpetuo, che come tutti sappiamo non esiste!
Ebbene ... tutto nasce da una card vista appoggiata su di un tavolo ... la Quantum auto ... che viene venduta a "soli" 2.000,00 euro ... e che promette un risparmio del 20% di carburante ... ecco cosa riporta (in rigoroso copia/incolla) il sito internet: 
Card Auto è un gioiello di tecnologia futuristica che, basandosi su principi di fisica quantistica, è in grado di cambiare le prestazioni delle automobili che utilizzano benzina e gasolio per alimentazione. 
Aumenta la potenza del motore e i consumi diminuiscono da un minimo del 5% fino al 20%. 
Il risparmio economico che ne deriva è in grado di migliorare sensibilmente il bilancio familiare.
Benefici per l`ambiente
Un`automobile di media cilindrata che fa 30.000 km all`anno produce, mediamente, 5.000 kg di CO2. 
Con la Card Auto il risparmio annuale di Anidride Carbonica è di circa 250 - 1.000 kg per veicolo!

Ma il bello deve ancora venire ... leggete come funzionerebbe la Quantum Auto ...

IL PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO
La Card Auto è frutto di anni di ricerca nel campo della fisica quantistica e della geobiologia.
Queste scienze si basano sull`affermazione che la materia è costituita di energia vibrante (Albert Einstein) e che le molecole, composte da atomi, vivono di equilibrio magnetico. 
Card Auto attinge dall`energia geomagnetica naturale e, attraverso una complessa programmazione interna, è in grado di produrre cambiamenti migliorativi nelle molecole dei liquidi e dell`aria.
Nei carburanti (gasolio e benzina) si riducono gli agglomerati di molecole, permettendo all`ossigeno di inserirsi meglio e produrre una migliore combustione.
Questo si traduce in migliori prestazioni e minori emissioni nocive per l`atmosfera.
Si allunga la vita dei motori e si dilatano i tempi di manutenzione.
Prestazioni migliorate, risparmio carburante e minor inquinanti non sono le uniche caratteristiche funzionali della Card Auto.

Questi incredibili risultati sono raggiunti grazie a una migliore combustione del carburante, ottenuta da una energizzazione della molecola dell`idrocarburo, in particolare degli atomi di idrogeno contenuti.
Oltre a questo, la Card Auto produce una ionizzazione delle molecole e la catena di idrocarburi viene divisa in piccoli componenti. 
L`aumento conseguente di superficie specifica di contatto con l`ossigeno porta a una completa combustione del gasolio, benzina o gas.
L`energia che alimenta il dispositivo è energia naturale: il campo geomagnetico terrestre, presente in ogni luogo del pianeta.
E` attraverso il movimento dell`automezzo che la Card Auto raccoglie l`energia tellurica, che esce dalla superficie del pianeta per diramarsi nello spazio.
La realizzazione del dispositivo ha richiesto parecchi mesi di tempo per la ricerca, prove e test. 
Questo ha portato ad una programmazione che fornisce le seguenti prestazioni:
Energizzazione del carburante
Energizzazione di tutti i fluidi presenti nel motore e negli impianti accessori, come olio motore, impianto idraulico di raffreddamento, impianto idraulico frenante, fluidi dei cambi automatici.
Armonizzazione delle cariche elettrostatiche generate dallo sfregamento del veicolo nell`aria, con conseguente effetto protettivo per gli occupanti del mezzo (sensazione di maggior benessere e minor tensione) e per tutti i componenti elettronici.
Ionizzazione negativa dell`aria, che si rigenera rapidamente e fa scomparire gli odori pesanti, offrendo una sensazione di maggiore freschezza, la stessa che si respira vicino ad una cascata d`acqua.
Compatibilità con tutti gli autoveicoli.
Si installa in un minuto, senza opere elettriche, idrauliche e meccaniche.
Campo di operatività: entro la sagoma del veicolo.
La Card Auto aumenta la ionizzazione negativa rigenerando rapidamente l`aria, rendendola piacevolmente fresca, riportando un giusto equilibrio tra ioni positivi e negativi. L`aria di riciclo dell`impianto di climatizzazione non avrà più quel tipico odore di "stantio".

Negli abitacoli "protetti" dalla Card Auto si guida più freschi e ci si stanca meno.

CARATTERISTICHE TECNICHE
Formato: 8,6 x 5,4 cm. Prodotto secondo la norma ISO/IEC 7810

RAGGIO D`AZIONE: la sagoma del mezzo.
RIDUZIONE CONSUMO CARBURANTE: dal 5 al 20% secondo la tecnologia e la vetustà del mezzo su cui viene installato.
RIDUZIONE DELLE EMISSIONI INQUINANTI: fino al 30%
INSTALLAZIONE: La card Auto si installa all`interno dell`abitacolo senza alcuna opera elettrica o meccanica.

... continua domani ...

domenica 26 luglio 2015

L'M24

Nel 1983 l'Olivetti iniziò a produrre l'M24, un computer innovativo e velocissimo (a quel tempo), realizzato con materiali di primordine, e molto molto robusto.
Funzionava in DOS, ed aveva integrato un floppy disk ed un hard disk.
In mlti abbiamo iniziato con un M24 ... monitor a fosfori verdi ... e ne andavamo fieri ... 
Anche la Microsoft guardava a questo computer con ammirazione ...
Da quel dì ... l'evoluzione dei PC ... un vortice di novità ...

Missione a Bruxelles, 10°

Concludo oggi con le slide della riunione del 29 maggio scorso a Bruxelles, relative alle norme di commercializzazione.







sabato 25 luglio 2015

Missione a Bruxelles, 9°

Oggi pubblico le slide di Eric Imbert, di FRUITROP relative alla situazione di mercato mondiale degli agrumi.
Vengono descritti i consumi pro-capite, le tendenze, e molti altri dati interessanti 





venerdì 24 luglio 2015

Il Minitel

Il Minitel, chi se lo ricorda?
Fu il primo esperimento, tutto francese, di informazione diffusa via cavo, che si diffuse dal 1981.
In Francia ebbe un successo enorme, e fu di esempio in tutta Europa.
Era tutto in formato testuale, ed in Italia venne scopiazzato dal servizio Videotel poco fortunato, invece.
Con l'arrivo di internet e della trasmissione sempre più veloce dei dati, con la realizzazione dei siti internet, delle banche dati, ecc, ecco che il Minitel venne a scemare, ed il suo servizio venne definitivamente chiuso nel 2012.
Devo ammettere che ... eravamo un pò "invidiosi" di questo servizio francese ...

Missione a Bruxelles, 8°

Continuo oggi con la pubblicazione delle slide della riunione del 29 maggio scorso a Bruxelles.
le slide di oggi sono quelle che ci ha fornito, e commentato, Philippe Binard di Freshfel Europe, relative alla produzione di agrumi dell'emisfero sud del mondo.

cliccare sotto per leggere tutte le slide



giovedì 23 luglio 2015

Missione a Bruxelles, 7°


Pubblico oggi le slide del CLAM, relative alla esportazione di agrumi della fascia del mediterraneo nella campagna agrumi 2014/2015.

cliccare sotto per leggere tutte le slide




Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali

Nella Gazzetta Ufficiale di ieri, la n. 168 è stato pubblicato:
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI
DECRETO 17 giugno 2015 
Quindicesima revisione dell'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali.

Pubblico il testo del Decreto e l'allegato relativo ai prodotti siciliani fra cui figurano gli arancini di riso, con la "I"!

IL DIRETTORE GENERALE
per la promozione della qualita' agroalimentare e dell'ippica


  • Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni pubbliche, ed in particolare l'art. 16, lettera d);
  • Visto il decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173 ed in particolare l'art. 8 relativo alla valorizzazione del patrimonio gastronomico;
  • Visto il decreto ministeriale del 8 settembre 1999, n. 350 recante le norme per l'individuazione dei prodotti tradizionali di cui all'art. 8, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173 ed in particolare l'art. 3 che istituisce presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali l'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali;
  • Vista la Circolare ministeriale n. 10 del 21 dicembre 1999 «Criteri e modalita' per la predisposizione degli elenchi delle regioni e delle province autonome dei prodotti agroalimentari tradizionali» che fissa al 12 aprile di ciascun anno il termine entro il quale le regioni e le province autonome devono trasmettere al Ministero l'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali;
  • Visto il decreto ministeriale 18 luglio 2000 pubblicato nel supplemento ordinario n. 130 alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 194 del 21 agosto 2000 recante «Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali» e successive revisioni;
  • Visto l'art. 1 del decreto 9 aprile 2008 «Individuazione dei prodotti agroalimentari italiani come espressione del patrimonio culturale italiano» che stabilisce che i prodotti agroalimentari tradizionali contenuti negli elenchi di cui al decreto ministeriale 18 luglio 2000 e successive integrazioni costituiscono espressione del patrimonio culturale italiano;
  • Considerato che, sono pervenuti nei termini di legge gli elenchi regionali e provinciali aggiornati dei prodotti agroalimentari tradizionali, ad eccezione di quelli delle regioni Abruzzo, Calabria, Molise e Umbria che non hanno ritenuto di dover apportare modifiche agli elenchi gia' pubblicati nella quattordicesima revisione di cui al decreto 5 giugno 2014;
  • Considerato che dall'elenco nazionale sono state eliminate le denominazioni che hanno ottenuto la registrazione ai sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 novembre 2012;
  • Ritenuto di dover procedere alla pubblicazione della quindicesima revisione dell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali in conformita' del disposto dell'art. 3, comma 3, del decreto ministeriale 8 settembre 1999, n. 350;
Decreta:

Articolo unico

  • 1. In attuazione dell'art. 3, comma 3, del decreto ministeriale 8 settembre 1999, n. 350 citato in epigrafe, si provvede alla pubblicazione della quindicesima revisione dell'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari definiti tradizionali delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano.
  • 2. L'allegato elenco, articolato su base regionale e provinciale, costituisce parte integrante del presente decreto. Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione.


mercoledì 22 luglio 2015

Missione a Bruxelles 6°

Oggi pubblico le slide relative ai prezzi che ci hanno fornito all'incontro del 29 maggio scorso, prezzi "franco partenza" dai confezionatori.
Nel corso dell'esame dei dati forniti ho richiesto che vengano resi noti i prezzi che gli agricoltori hanno ritratto durante le varie compravendite, in considerazione del fatto che la forbice fra il prezzo all'acquisto ed alla vendita (al consumatore) e troppo elevato.











martedì 21 luglio 2015

Il moto perpetuo ... o quasi

Vi anticipo che non appena concluderò la pubblicazione delle slide della riunione di Bruxelles del 29 maggio scorso ... mi occuperò di una inquietante vicenda che definirò come "il moto perpetuo" ... ovvero ... dove si può arrivare ...
Non svelo altro.
A giorni ... ci sarà da ridere ... anzi da piangere!

Catania - Palermo ... l'odissea continua ...

Andare da Catania a palermo, e viceversa, è come vivere un'odissea vera e propria.
Mi sono già espresso sulle strade alternative che consentono di bypassare la chiusura dell'A19 fra gli svincoli di Tremonzelli e Scillato, chiusura avvenuta già il 9 aprile scorso, quindi più di tre mesi fa.
Ma ecco che ieri ... chi aveva pensato di andare a Palermo da Catania in treno ... è dovuto scendere ad Enna per "disallineamento dei binari a causa del caldo".

E come se non bastasse oggi, alle sei (6) del mattino, un camion prende fuoco nella strada alternativa (quella via Polizzi Generosa). Risultato? Strada paralizzata per circa tre (3) ore.
Leggete l'articolo intero (e guardate il video) cliccando qui:


Insomma la Sicilia continua a rimanere divisa in due, da un sistema stradale progettato negli anni '60, realizzato negli anni '70, senza alcuna manutenzione, ma soprattutto senza alcuna progettualità che tenga conto dell'evoluzione dei trasporti.

Forse l'Europa non ci merita, altro che Europa dove sei che non ti vedo!

Missione a Bruxelles 5°

Oggi pubblico i dati relativi alle intercettazioni di organismi nocivi riscontrate dall'EFSA dal 1° gennaio 2014 al 26 maggio 2015.
L'EFSA dispone di una pagina internet con aggiornamento continuo al seguente link: 


lunedì 20 luglio 2015

La "stazione dei desideri"


Stazione ferroviaria di Enna
Se arrivate alla stazione di Enna ... è vietato usufruire dei servizi igienici ... non ci sono ... sono stati chiusi ... perchè non sono giustificati da elevata frequentazione ...
Quindi ... alla stazione ferroviaria di Enna ... andate forniti di catetere!!!!

Europa dove sei che non ti vedo

Missione a Bruxelles 4°

Da oggi, e per qualche giorno, pubblico le slide che ci sono state fornite durante la riunione a Bruxelles, dalle quali possono trarsi molti spunti di riflessione.

Oggi inizio con le slide relative ai Residui sugli olii essenziali di limone.

cliccare per vedere tutte le slide

domenica 19 luglio 2015

Ciliegie e limoni in Turchia

Il collega dott. agr. Francesco Platania (detto Ciccio) mi ha mandato qualche giorno fa delle foto relative alla coltivazione specializzata delle ciliegie e dei limoni in Turchia, oggi fra i concorrenti più aggressivi del mercato dei prodotti agricoli della zona del mediterraneo.
la cosa che stupisce di più ... è che la manodopera costa all'incirca 13 euro/giorno, e non ci sono costi previdenziali/assistenziali se la durata dell'assunzione è inferiore ai 29 giorni.
Ecco una carrellata di fotografie, interessantissime quelle degli impianti di ciliegio.

cliccare per vedere tutte le foto

Il cloud storage

Il "cloud storage", ovvero quello spazio offerto in Gb da varie società, spazio nel quale archiviare foto, dati, in modo da averli sempre a "portata di tablet/cellulare" ed anche un modo per aver una copia (backup) sempre aggiornato.
Moltissime le società che ormai forniscono spazio gratuito, oltre i famosissimi dropbox e onedrive di Microsoft.
Vediamo quali sono e quanti Gb gratuitamente forniscono:
Tutti i servizi sopradescritti, tranne Drive di Google, possono fornire uno spazio aggiuntivo per ogni utente che si "invita", ma tutti, compreso Drive, offrono spazio aggiuntivo a pagamento.

sabato 18 luglio 2015

Easyjet, andata con ritorno "a saltare"

Vi racconto cosa è successo qualche giorno fa ad un mio amico che è andato a Milano per lavoro, ed ha scelto la Easyjet quale compagnia aerea.
Il volo di andata martedì mattina. Un pò di ritardo, ma l'arrivo a Milano è stato garantito.
Mercoledì sera, invece, nonostante il check-in effettuato entro la tempistica indicata nel biglietto, ecco che la Easyjet comunica che lui è in "overbooking", ovvero in sovraprenotazione.
Lo fanno attendere fino al completamento dell'imbarco dell'aereo e poi ... gli comunicano che non può rientrare su Catania.
Lui ... fa una serie di verifiche: nessun volo disponibile per il rientro a Catania, con nessun vettore ... e col treno ... nemmeno a parlarne ...visto che da Milano a Catania questi sono i treni disponibili:
- partenza ore 22.15, arrivo l'indomani ore 17.19, appena 19 ore e 4 minuti con due cambi uno a Bologna alle ore 02.17, ed uno a Roma alle ore 7.26, costo € 253,00
- partenza ore 20.05, arrivo l'indomani alle ore 14.34, appena 13 ore e 18 minuti, con un cambio a Napoli alle 23.53, costo € 210,60

Alternativa offerta da Easyjet, con pernottamento pagato:
- volo di rientro il giovedì su Lamezia Terme
- volo di rientro sabato (oggi) su Catania.

Ebbene ... lui che fa ... sceglie il volo su Lamezia Terme ... dove appena arrivato ha dovuto noleggiare un auto a proprie spese ... pagare il biglietto del traghetto, pagare la benzina della macchina a noleggio ... e finalmente ... dopo "soli" 226 chilometri, 30 euro di carburante, 6 euro di autostrada Messina Catania, e soprattutto € 135,63 per il noleggio dell'auto ... è rientrato all'aeroporto di Catania, dove ha preso la sua auto ed è arrivato con "sole" 19 ore di ritardo e "soli" € 171,63 imprevisti!

E qui è d'obbligo
Europa dove sei che non ti vedo

#europadoveseichenontivedo

venerdì 17 luglio 2015

Missione a Bruxelles, 3°

Oggi proseguo con il resoconto sulla riunione tenutasi in Commissione Agricoltura a Bruxelles il 29 maggio.

Residui sugli olii essenziali di limone
E’ stata fatta una lunga disamina della utilizzazione industriale del limone, con particolare riferimento a quella spagnola, che destina alla trasformazione il 25%, mentre la produzione argentina è destinata al 75% alla trasformazione.
E’ stato riferito che l’industria si trova in una incertezza legislativa, ed i residui permangono. Andrebbero evidenziati gli agrofarmaci che residuano nell’olio essenziale dei limoni.
Il 23 giugno doveva esserci una riunione in DG SANCO per questo problema, ma nulla ci è stato comunicato.

Situazione di mercato
Come sempre è stata esposta la situazione di mercato mondiale, che dopo una flessione registra una ripresa dei consumi nonostante l’embargo russo.
Ciò che stupisce è il prezzo dei limoni, superiore a quello delle arance.

Ho nuovamente chiesto che venissero resi noti i prezzi che gli agricoltori ricevono, e stavolta anche la spagna ed il portogallo hanno appoggiato questa richiesta.

Ma ho anche chiesto che venissero resi noti i prezzi che il consumatore paga, così da capire come, dove e quando avviene l’innalzamento dei prezzi; ho evidenziato pure che l’innalzamento dei prezzi al consumatore riduce e mortifica gli acquisti, e di conseguenza i volumi generali di vendita.
Sono stati evidenziati problemi di mercato in Marocco, in Turchia, ma si è visto l’Egitto in grande attività, con una superficie complessiva di 133.000 ettari agrumetati attuali.
La Tunisia ha aumentato del 25% le esportazioni.

Moltissimi stati, Italia, Spagna, Marocco, Israele hanno avuto tantissime perdite di prodotto a causa del maltempo.

... continua lunedì con la pubblicazione di slide con dati ...