giovedì 31 gennaio 2019

Iannarella, iannarello, jannarella o ....

Chi frequenta la Piana di Catania conosce bene il "bivio Iannarello", o "Iannarella" o "Jannarella" o "Jannarello" ... o ... ma qual'è il vero nome?
Ebbene ... non è nessuno di questi che ho scritto sopra e che si trovano effettuando una ricerca sul web o sulla cartografia IGMI o CTR.
Il nome originario della contrada proviene dal torrente "Lannarello", così come testimonia la Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia del 1929 n. 105 del 4 novembre 1929.
Nella Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 260 del 15 novembre 1938, poi, il nome "Lannarello" diviene "Lannaretto", probabilmente per errore di trascrizione o per interpretazione del nome "Lannarello".
Da allora errori di trascrizioni, errori di dizione hanno trasformato il nome della contrada da "Lannarello" a Iannarello, Iannarella, ecc.
E non è solo il caso di Iannarello che si scopre nella Gazzetta Ufficiale del 1929 ...


Rischio sismico: la faglia di Trecastagni

L'INGV di Catania monitora costantemente la faglia di Trecastagni, che già ha dato diversi problemi nel passato.
Chi da Trecastagni va verso San Giovanni La Punta può notare come in Via Catania, proprio sotto il paese di Trecastagni, ci sia una sorta di "rattoppo" che ha unito l'asfalto lì dove si era "strappato" in seguito al movimento della faglia diversi anni fa.
Questo "strappo" è ancora evidente ed in continuo movimento, tant'è che adesso il rattoppo è segnato da una frattura vera e propria.
Un pò più sotto, vicino "Case Trigona", un altra frattura della zona asfaltata segna la continuazione della faglia, così come alcuni muretti crollati anni fa e risistemati, ma che segnano un evidente gradino, derivante dallo scivolamento della faglia.
La faglia di Trecastagni è monitorata costantemente dall'INGV di Catania, e questo il link per saperne di più:
http://www.ct.ingv.it/it/component/content/article/24-uf-deformazione-e-geodesia/uf-defo/183-rete-di-monitoraggio-geodetico-della-faglia-di-trecastagni.html



mercoledì 30 gennaio 2019

SARI - La passione prima di tutto, 3° puntata

Dopo le due "puntate" che descrivono che cosa il dott. Roberto Carbone ha fatto nel suo appezzamento di terreno, ecco che oggi vi faccio vedere cosa ha realizzato.
Roberto ha iniziato la produzione di:
- zafferano puro in stimmi
- rosmarino essiccato
- peperoncino intero essiccato
- confettura di mele cola e rosmarino
- confettura di peperoncino
Me ne ha regalato qualche settimana fa dei campioni e li ho provati.
La confettura di mele cola e rosmarino ha attirato la mia attenzione: buonissima.
Con lo zafferano mi sono sbizzarrito, oltre al risotto, a preparare le orecchiette ed anche gli spaghetti, che non avevo mai visto preparare così. E mi riprometto di provare un plumcake.
La confettura di peperoncino l'ho provata sul formaggio.
Qualcuno mi dirà: "ma fai pubblicità a Roberto Carbone"?

Rispondo già qui: ho voluto far vedere come dal nulla ed in poco tempo, con la passione e la tenacia si iniziano nuove attività, senza bisogno di prendere la valigia ed andar via dalla nostra regione, ma soprattutto su un progetto bisogna crederci e poi buttarsi dentro. 
Ed il progetto diventa realtà. E già Roberto mi ha anticipato nuovi prodotti ...






Ancora un'altra "app" per misurare e sovrapporre le mappe catastali

Segnalo un'altra applicazione per smartphone che consente di effettuare misurazioni di distanze, di aree, e restituirle poi in vari formati in modo da essere elaborate sul computer.
In questa applicazione, inoltre, è possibile memorizzare anche l'indirizzo "wms" dell'Agenzia delle Entrate in modo da consentire la sovrapposizione delle mappe catastali. Questo può essere utile, ad esempio, allorquando vi trovate in un appezzamento di terreno e volete conoscere foglio e particella: basta cliccare sul puntatore GPS e l'applicazione sovrappone le mappe catastali ai vari "layer" selezionabili, comprese le mappe o le foto aeree di Google.
L'appplicazione potete scaricarla da questo link:

Qui sotto potete leggere la descrizione inserita dall'autore dell'app.

Agea - istruzioni per la presentazione del PAI 2019 (Piano Assicurativo Individuale)

Pubblico le Istruzioni Operative Agea n. 6 del 28 gennaio 2019

Modalità e condizioni per l'accesso ai contributi comunitari per le assicurazioni agevolate. Misura 17 - Gestione del rischio, Sottomisura 17.1 - Assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante - Programma Nazionale Sviluppo Rurale (PSRN) 2014 - 2020, ai sensi del Reg (UE) n. 1305/2013 - Presentazione PAI (Piano Assicurativo Individuale) Campagna assicurativa 2019.

Qui sotto i documenti, in formato grafico.

martedì 29 gennaio 2019

SARI - La passione prima di tutto, 2° puntata

Ieri ho scritto un breve introduzione sull'azienda agricola SARI del dott. Roberto Carbone, e l'idea di coltivare, fra le altre cose, anche lo zafferano.
Ed ecco arrivato il momento in cui sono arrivati i bulbi, a fine agosto.
Roberto prepara la "trincea" nella quale posizionare i bulbi e ... attendere ...

Ed eccoli spuntare ...

 


... domani continua ...

La metropolitana di Catania per la festa di S. Agata

Vorrei segnalare una iniziativa della società che gestisce la Metropolitana di Catania, ormai utilizzata (finalmente) da moltissimi cittadini (io fra questi, quando mi devo recare in centro).
Riporto in "copia/incolla" il comunicato:
Si avvicina Sant’Agata ed è già tempo di Agataticket!
Agataticket dà accesso a tutti i servizi metro (ingresso tramite varco prioritario alla stazione STESICORO anche per gli abbonati) per i giorni 1-2-3-4-5-6 febbraio 2019 al prezzo speciale di € 5,00.
Questo mini abbonamento comprende anche l’utilizzo dei parcheggi MILO e SANTA SOFIA e del Metro SHUTTLE. I parcheggi MILO e SANTA SOFIA e il servizio Metro SHUTTLE saranno operativi durante gli orari di servizio della Metropolitana.
Agataticket è acquistabile nelle stazioni metro di NESIMA, MILO, STESICORO e alla biglietteria di BORGO.


Sul Venezuela


L'ho scritto diverse volte che in Venezuela ci ho lasciato un pezzetto del mio cuore, dopo un lungo viaggio fatto oltre una ventina di anni fa con mio fratello.
Vedere ciò che sta succedendo lì ... mi fa pensare e ripensare a quel bellissimo e lungo viaggio .. e a quella gente, molto simile a noi siciliani nell'accoglienza.

Nuova veste grafica per i siti internet della Regione Siciliana


Da qualche giorno i siti istituzionali della Regione Siciliana hanno una nuova veste grafica, con caratteri diversi, una impostazione uguale di tutto il resto, tranne per il colore: tra il rosso mattone e l'amaranto.
Purtroppo rimane invariata la lentezza e il disordine con il quale vengono immesse tutte le notizie.

lunedì 28 gennaio 2019

Innovazioni di prodotto e di processo nel sistema vivaistico per lo sviluppo dell'agrumicoltura siciliana

Domani mattina presso Radice Pura si terrà un incontro sulle "Innovazioni di prodotto e di processo nel sistema vivaistico per lo sviluppo dell'agrumicoltura siciliana".

Il seminario ha l’obiettivo di fare il punto sulla situazione delle innovazioni agronomiche utilizzabili per riscontrare le esigenze del comparto agrumicolo siciliano a seguito dei mutamenti, soprattutto a carico della combinazione portinnesto/nesto, determinati dalla diffusione del virus della tristeza; come noto, si è infatti reso così necessario abbandonare il soggetto
arancio amaro il quale, pur essendo perfettamente adattabile al contesto pedoclimatico siciliano, risulta suscettibile al virus in combinazione con molte specie di agrumi. Il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) dell’Università di Catania possiede già dal 2006 una collezione di nuovi portinnesti provenienti da enti di ricerca di diversi paesi agrumicoli, conservata presso l’azienda agraria sperimentale dell’Università ed oggetto di valutazione da diversi anni in impianti sperimentali. Tali portinnesti, in combinazione con alcune varietà pigmentate di arancio e mandarino-simili, hanno manifestato eccellenti performance in termini vegeto-produttive e qualitative.
La possibilità di utilizzare nuovi metodi di propagazione agamica per tali portinnesti dei quali non vi è possibilità di importazione in Europa di materiale di propagazione, rappresenta la strategia da percorrere per sviluppare modelli produttivi rapidi ed efficienti.
Tra questi certamente la micropropagazione che assicurerebbe l’identità genetica e la sanità del materiale di propagazione prodotto. Entrambi questi obiettivi, innovazione di prodotto e di processo, consentirebbero alle aziende vivaistiche del comparto agrumicolo di mantenersi competitive sul mercato, intraprendendo nuove strade produttive per elevare al massimo la qualità del materiale prodotto, anche attraverso la certificazione genetico-sanitaria, abbattere i costi di produzione, applicando le nuove tecnologie alle esigenze specifiche del territorio in cui opera.

SARI - La passione prima di tutto, 1° puntata

Da oggi voglio scrivere qualche post su una piccola realtà nata proprio a Trecastagni per mano del giovane dott. Roberto Carbone, laureato in tecnologie alimentari al Di3A di Catania.
Roberto, anzi il dott. Carbone, riceve quale regalo di laurea dai suoi genitori un piccolo appezzamento di terreno situato all'interno del Parco dell'Etna, del quale tutti quanti sappiamo le fortissime limitazioni, che spesso frenano anche lo sviluppo della zona.
Lui che fa? Pensa e ripensa ... e decide di iniziare, nonostante continui a studiare per "la magistrale", una avventura diversa, di coltivare e di produrre qualcosa di diverso.
E la sua azienda agricola la chiama "SARI":
"Questa regione è piena di pietre di tufo, e di sassi arsi e ruvidi, i quali anticamente, et anchor hoggi son di continuo gittati fuori del monte Etna. Ma questi sassi in successo di tempo (i quali con barbara voce son chiamati da’ Catanesi Sari) risolvendosi in polvere fanno una terra grassa, la quale è fecondissima. Di quì nasce, che tutta quella regione è tutta amena, ornata di bellissime vigne, e d’ogni specie di frutti domestici, e le campagne che vi sono, producono biade bellissime".
[Tommaso Fazello - Le due deche dell'Historia di Sicilia]

La sua nuova azienda "SARI" ha due profili sui social:


Con Roberto ci incrociamo per caso in uno dei tanti uffici sparsi per Catania e iniziamo a discutere su cosa fare in questo terreno, ma soprattutto di ciò che ha in mente di fare.
Roberto ha già un "pallino": tentare di coltivare lo zafferano a Trecastagni, ma nel frattempo che si sarebbe documentato il suo terreno non poteva rimanere scoperto ed improduttivo.
Oltre alle zucchine, per prelevare principalmente i fiori, ed oltre ad una particolare varietà di peperoncino, Roberto inizia a piantare piante aromatiche: menta, origano e rosmarino.
E le piante iniziano a crescere ... in attesa del periodo giusto per piantare lo zafferano ...

... domani continua ...





Proroga del PAP al 15 maggio 2019

La data di presentazione del PAP (programma annuale  di  produzione)è stata prorogata dal 31 gennaio al 15 maggio 2019 con Decreto Dipartimentale n. 5658 del 25 gennaio scorso, che pubblico qui sotto.

domenica 27 gennaio 2019

Sulle arance siciliane in Cina, 3° puntata

La Cina coltiva all'incirca 2,2 milioni di ettari di arance e, come abbiamo visto, coltiva anche le nostre arance rosse, che si e no sono coltivate in 45/50.000 ettari.
Ho criticato ampiamente, e moltissime volte, l'introduzione massiccia di pere e mele cilene ed argentine nel nostro paese, introduzione che destabilizza le produzioni locali, a causa dei prezzi bassissimi con i quali si produce in quei paesi.
In questo caso è tutto al contrario: introduciamo in Cina arance, ma le introduciamo a prezzi che per loro sono iperbolici.
Immaginiamo, infatti, quanto costa portare le arance in Cina con un aereo Cargo, e scontriamoci con la realtà cinese, dove le arance vengono ancora coltivate a mano con un esercito di persone pagate a prezzi ridicoli.
Comprendo bene che questa operazione possa essere destinata a mercati di superlusso, quindi di super nicchia, ma non si comprende quale possa essere lo sbocco risolutivo per la commercializzazione delle nostre arance.
Certamente è un passo avanti il fatto che si possano mandare arance in Cina con l'aereo, che impiega 24/32 ore per effettuare il trasporto, e che le stesse arance mandate via nave impiegano dai 25 ai 30 giorni, con tutte le problematiche di "tenuta" (shelf life).
E però sentire dall'on.le Cancelleri del movimento 5 stelle, in un video pubblico su Facebook, "si dimezzano i tempi di trasporto" fa comprendere che l'informazione che lo stesso ha della problematica è assai fievole, così come sentire più volte parlare di "Consorzio Agrumi" invece di "Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia" anch'esso fa trasparire la fievolezza delle informazioni in suo possesso.
Anche leggere alcuni post inneggianti all'invasione della Cina con le arance siciliane ... francamente fa ridere ... la Cina con le sue arance ci sotterra ... e se vuole ce le porta in aereo a prezzi stracciati ...

Tutta l'operazione, ahimè preelettorale, è da osservare in due lati:
- il primo positivo, ovvero quello della apertura di nuovi mercati "di supernicchia", quidi con volumi ridotti
- il secondo negativo, quello di far credere che questa operazione sia la panacea per il settore agrumicolo siciliano, che, invece, sconta problemi strutturali irrisolti, forse volutamente irrisolti

E per chi mettesse in dubbio quanto ho riferito sulle affermazioni dell'on.le Cancelleri può comodamente cliccare sul link che riporto qui sotto e sentire le affermazioni:

Sciopero dei dipendenti dell'IRVOS

Prendo spunto da un articolo pubblicato dal Giornale di Sicilia che annuncia uno sciopero dei dipendenti dell'IRVOS (Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia), poichè da 5 mesi sono senza stipendi.
Ed in effetti anche sul sito internet dell'Istituto è stato annunciato da qualche giorno lo sciopero che riporta il quotidiano.

Ma cosa fa l'IRVOS?
- analisi enochimiche
- analisi acque e terreni
- analisi sensoriali
- analisi microbiologiche vino
- prelievo campioni
- controllo stazioni rifrattometriche
- assistenza e consulenza enochimica
- assistenza enochimica convenzionata
- organizzazione attività fieristiche nazionali ed internazionali ed eventi collegati
- partecipazione ad attività promozionali
- fornitura metodiche per controlli microbiologici
- fornitura di protocolli viticoli ed enologici
- partecipazione ad attività formative
- chiarimenti normativi settore vitivinicolo
- assoggettamento OdC IRVO
- protocolli assistenza tecnica problemi fitosanitari vigneti
- assistenza vigneto con riferimento alla maturazione uve
- certificazione vini dop   
- fascette DOCG

Aeroporto di Catania chiuso per cenere dell'Etna


La cenere dell'Etna viene sospinta dal vento in direzione della piana di Catania, intercettando lo spazio aereo dell'aeroporto di Catania, che da ieri è chiuso.
In un comunicato la società che gestisce l'aeroporto comunica che lo scalo catanese rimarrà chiuso fino alle ore 11.00 di oggi.
Da ieri il caos nei cieli italiani: ritardi, cancellazioni, dirottamenti aerei a Palermo e qualcuno a Comiso.
Insomma il sistema dei trasporti va in tilt, e la nostra regione non ne ha di alternativi. Le ferrovie, infatti, sono del tutto inadeguate e non hanno seguito l'evoluzione che c'è stata nel resto d'Italia, facendo evidenziare ancora una volta una Italia a due velocità.

sabato 26 gennaio 2019

Sulle arance siciliane in Cina, 2° puntata

Riporto alcuni dati sulle coltivazioni di agrumi in Cina, estratte (in copia e incolla) da alcuni testi scientifici e da alcune pubblicazioni di testate online.

Coltura e Cultura - Gli Agrumi:
- Risalente a oltre 4000 anni fa, la storia dell’agrumicultura in Cina vanta le più antiche testimonianze scritte•Semi di agrumi (Citrus junos) furono ritrovati 2000 anni fa nella tomba di Ma Wang Dui, appartenente alla dinastia Han (206 a.C.-220 d.C.) e situata  nella città di Changsha, capitale  della provincia dello Hunan
- In Cina il germoplasma agrumicolo  è ricchissimo: si contano 3 generi,  32 specie e 533 varietà di agrumi•Tra le specie selvatiche, due varietà  di mandarino (C. daoxianensise C. mangshanensis), un cedro  (C. hongheensis), due Ichang papeda (C. ichangensis e C. macrosperma), due ibridi (C. junos e C. limonia), un kumquat (Fortunella hindsii). La Cina è senza dubbio uno dei principali centri di origine degli agrumi
- Il primo libro specifico sull’agrumicoltura è stato scritto  nel 1178: vi sono descritte 27 cultivar e le diverse tecniche relative alla coltivazione e diffusione degli agrumi, al controllo di malattie e parassiti  e ai trattamenti di post-raccolta


Agensir:
Agroalimentare: in Cina avanza la produzione di arance rosse “siciliane” con piante ottenute da embrioni del Tarocco di Sicilia
In Cina la produzione di arance rosse “siciliane” ha ormai raggiunto un valore di circa 24 milioni di euro. L’indicazione arriva dal Corriere Ortofrutticolo che ha fatto il punto sul comparto agrumicolo cinese, nato dallo sviluppo, circa dieci anni fa, delle prime piante da embrioni di piante della cultivar Tarocco di Sicilia.
Quello delle arance cinesi pare essere un settore ormai è ampiamente sviluppato ma che, per ora, non sembra dover preoccupare i produttori italiani per una serie di ragioni tecniche. Anche se in futuro la situazione potrebbe cambiare notevolmente.
La produzione agrumicola cinese derivata dalle arance siciliane è collocata a Wanzhou, alla periferia di Chongqing, nella Cina centrale, ed è frutto delle ricerche del Citrus Research Institute of Chinese Academy of Agricultural Science iniziate come si è detto dagli embrioni dell’arancia Tarocco di Sicilia. Negli ultimi anni – spiega il Corriere Ortofrutticolo –, il distretto di Wanzhou, è arrivato a coltivare un’enorme superficie di arance rosse, dove prima venivano piantati i cereali tradizionali. Dopo oltre dieci anni, i terreni coltivati ad arancia rossa coprirebbero adesso 8mila ettari. Oltre al cambio di produzione – dai cereali alle arance –, i pianificatori della regione hanno anche accresciuto così il grado di copertura arborea dell’area e quindi la protezione ambientale.
Le condizioni per costruire i frutteti, ha però spiegato Chen Yan, direttore dell’Ufficio per lo sviluppo dell’industria della frutta della contea di Yunyang, “sono relativamente imperfette”. La qualità del prodotto quindi non è per adesso paragonabile a quella delle arance siciliane. “In futuro – ha detto sempre Chen Yan –, occorrerà quindi intensificare la costruzione delle infrastrutture per i frutteti”. È comunque certo che prima o poi le arance rosse Tarocco siciliane avranno da affrontare un concorrente diretto sui mercati mondiali.

... domani continua ...

venerdì 25 gennaio 2019

Sulle arance siciliane in Cina, 1° puntata

Nei giorni scorsi si è dato grande risalto, forse anche troppo, all'accordo commerciale Italia/Cina per l'esportazione di arance siciliane in cina tramite aereo.
Premesso che ogni e qualsiasi sbocco commerciale per i nostri prodotti è il benvenuto, vorrei richiamare qui i quattro post che ho scritto nel maggio 2017, e di cui riporto i link:

Riporto pure (in "copia/incolla) il contenuto di un post pubblicato sul profilo Facebook del prof. dott. agr. Giuseppe Barbera, professore ordinario di Colture Arboree all'Università di Palermo, Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali.

Si chiama la “Grande Cecità” quella che non ci consente di vedere in che precipizio stiamo cacciando noi, i nostri figli e tutto il pianeta. Di Maio, e il suo rappresentante locale, sono felici perché adesso esportiamo in aereo le arance in Cina. Martina protesta, siamo stati noi per primi a permetterlo. Si contendono il merito di esportare arance in Cina, Ora, l’arancio ha nome botanico Citrus sinensis. Sinensis, cioè cinese. la Cina è la patria dell'arancio. I cinesi lo sanno bene visto che sono il terzo produttore al mondo (14,4 milioni di tonnellate nel 2013). Noi siamo al nono posto (1,7). E’ un mondo molto stupido e cieco quello che gioisce perché le arance in aereo (emissioni di CO2, cambiamenti climatici…) arrivano nel paese che per primo e di più le produce. Si dirà: ma sono le magnifiche arance Tarocco e la Cina non produce arance rosse. Errore!. Le produce e l’Università dello Hunan ha da qualche anno in coltivazione varietà rosse (le chiamano Lido Blood Orange) introdotte dall’Italia. Quindi tra pochissimi anni è presumibile che saranno loro ad esportare in Italia. Ma noi, adesso, ciechi e stupidi, esultiamo e, per gli agrumicoltori italiani, per quelli che si prendono cura dei paesaggi agrari più belli del mondo, spendiamo solo chiacchiere.


... domani continua ...


Saldo premio PAC 2018 - aggiornamento pagamenti

Continuano ad arrivare segnalazioni di mancati pagamenti del premio PAC 2018.
Da informazioni assunte personalmente in Agea l'annualità 2018 è stata pagata al 98%.
Il 2% residuo di domande impagate è relativo a domande a controllo, o domande i cui premi sono stati chiesti per la prima volta nel 2018 o per domande in cui ci sono discordanze di dati anagrafici o di dati bancari (IBAN errati).

OCM Vino Investimenti - Istruzioni operative relative alle modalità e condizioni per l'accesso all'aiuto comunitario

Pubblico le Istruzioni Operative Agea n. 4 del 24 gennaio 2019

OCM Unica Regolamento (Ue 1308/2013 - P.N.S. Vitivinicolo -art. 50) Misura Investimenti. Istruzioni operative relative alle modalità e condizioni per l'accesso all'aiuto comunitario per la misura degli Investimenti - campagna 2018/2019 - Regolamento delegato (Ue) n. 2016/1149 e Regolamento di esecuzione (Ue) n. 2016/1150. Rettifica ed integrazione alle Istruzioni Operative n. 70/2018 prot. n. 94175 del 03/12/2018.