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domenica 31 gennaio 2016

Arance: il paradosso, 7° puntata

L'Agrumigel, con proprio comunicato, informa che da domani 1° febbraio non ritirerà più arance da  trasformare, ponendo addirittura in cassa integrazione gli operai.
Nel comunicato questa decisione viene motivata così "per far valere i diritti di chi per una anno lavora il proprio agrumeto per poi ottenerne il sostentamento per la propria famiglia".

Si comprende la provocazione, ma non si comprende affatto che per aiutare gli agrumicoltori ... anzichè trasformare il prodotto in succo, anzichè innalzare il prezzo di conferimento, come avviene "stranamente" nelle annate di poco produzione, che si fa?   Si chiude ...
Ognuno, per carità, è libero di gestire come crede la propria attività.
Personalmente non condivido questa scelta, ma ovviamente ognuno "a casa propria" fa quello che ritiene più opportuno, prendendosi ogni responsabilità, non solo economica, ma sociale e morale.


Arance: il paradosso, 6° puntata

Mentre imperversa una crisi agrumicola devastante, ecco che mi viene segnalata da Myfruit (http://www.myfruit.it/) su Twitter una spremuta di arance greche in provincia di Viterbo!!!

Il "bello" è che ... la spremuta costa "appena " 3 euro ... e le arance cadono, o "bene che vada" vengono vendute a 5 centesimi ...





Il calendario ambientale 2017

A fine anno ho pubblicato il Calendario Ambientale, reperibile a questo link: http://corvigo.blogspot.it/2015/12/il-calendario-ambientale_28.html

Adesso stiamo preparando il Calendario Ambientale 2017, che conterrà anche filmati di Boschi della Sicilia: ogni mese un bosco da guardare ...
Seguite le attività su

Primo appuntamento operativo l'11 marzo alle ore 15.00 all'orto Botanico di Catania, dove interverranno:
Prof. Francesco Maria Raimondo - Università degli Studi di Palermo 
Prof. Giuseppe Giami - Presidente Comitato Promotore per il Parco dei Peloritani 
Prof. Vincenzo Piccione - Università degli Studi di Catania 
Dott.ssa Lina Liuzzo - Archeologa 
Prof.ssa Daniela Romano - Università degli Studi di Catania 
Ing. Gabriel Versaci - CEO Studio Labing S.r.l.s.  

Io, nella qualità di Presidente dell'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Catania farò le conclusioni.

sabato 30 gennaio 2016

Arance: il paradosso, 5° puntata

Altra vicenda ... vergognosa ...
Un altro operatore commerciale conclude una trattativa "a peso" a metà novembre, definendo la raccolta "a scendialbero" al prezzo di € 0,28/kg, per un quantitativo di arance tarocco da clone nucellare di circa 15-16 vagoni. Incasso stimato dal produttore, quindi, circa 45.000 euro.
A causa dei ritardi di maturazione, però, la raccolta che normalmente avviene fra l'8 dicembre e Natale, viene spostata ai primi giorni di gennaio; poi dopo la befana, poi ancora di una settimana, e l'operatore commerciale tranquillizza (1il 12 gennaio) il produttore sia della tenuta del prezzo, che della raccolta, che sarebbe dovuta avvenire a partire dal 18 gennaio, senza sosta.
Il 14 gennaio, però, l'operatore commerciale informa che non può raccogliere se non al prezzo complessivo di € 15.000,00, con una perdita netta per il produttore, quindi, di "appena" € 30.000,00.
E alle rimostranze del produttore l'operatore commerciale risponde "la vendita a peso è una vendita indicativa".

Lo stesso operatore commerciale, però, dimentica che ... l'anno scorso e tre anni fa (annate di scarica) fu lui stesso a raccogliere anche le "palline" a 50 centesimi di euro al chilo, "palline" che mai e poi mai qualcuno avrebbe degnato di uno sguardo.

Nel frattempo le arance cadono ...

E le "porcherie"e le scorrettezze commerciali non finiscono qui.
Domani altra "storiella" ....

POS per i professionisti

Ci hanno tentato da diversi anni e non ci sono riusciti.
Adesso, invece, il POS per i professionisti diventa obbligatorio.
Al comma 900 dell'art. 1 della Legge di Stabilità 2016 è stata inserita la sanzione per chi non si adegua all'obbligo del POS, che dovrebbe essere in vigore già dal 30 giugno 2014.
Nei prossimi giorni leggeremo il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che indicherà le esatte sanzioni e le modalità di applicazione.
Sull'obbligo del pagamento delle parcelle professionali con carte di credito o carte di debito ... francamente ... mi sembra che il Legislatore sia davvero distante dalla realtà.
Infatti la maggior parte delle parcelle, oltre che con assegni, viene effettuata anche con bonifici bancari.

venerdì 29 gennaio 2016

Arance: il paradosso, 4° puntata

Come anticipato ieri, ecco uno dei tre aneddoti che devo raccontare.
Un operatore commerciale effettua una trattativa, a fine novembre 2015, sull'acquisto di una "partita" di arance tarocco, da due appezzamenti dello stesso fondo, ma entrambi molto ben curati; arance di ottima qualità e di pezzatura eccellente. Totale dell'acquisto all'incirca 30 "vagoni". Ricordo che un "vagone" equivale a 10.000 chili.
L'accordo viene concluso "a peso" al prezzo di  € 0,30/kg, con raccolta a "scendialbero".
Inizia la raccolta da uno dei due appezzamenti, ma l'operatore commerciale inizia a dire che viene raccolta  provvisoriamente solo una parte delle arance, quelle da rivendere "con la foglia".
Fatta questa raccolta, però, l'operatore commerciale di punto in bianco decide che le arance "non sono più buone", e comunica che non raccoglie più nè l'appezzamento già iniziato, nè l'altro, adducendo la scusa che le arance "sono rotte", probabilmente volendo indicare che è iniziato il fenomeno di "sborsatura".
Certo che appare strano che il 100% dei frutti, così ... in pochi giorni ... manifesti questo fenomeno, tanto che i frutti divengano incommerciabili.
E quindi l'operatore commerciale che fa? Semplice: tramite il suo impiegato (alias mediatore, che non media un bel niente) comunica che non si raccoglie più un bel niente.
E a questo punto intervengono giustissime le rimostranze dell'agrumicoltore.
Innanzi tutto l'appezzamento che è stato raccolto in piccola parte è ormai compromesso nella vendita, infatti nessun altro operatore commerciale andrà a raccogliere dove già le arance più belle sono state raccolte.
Poi una attesa di incasso di circa 90.000 euro (30 vagoni x 0,30 centesimi) viene vanificata, così come la possibilità di coltivare i due appezzamenti nell'annata agraria prossima.

"E come dovrei coltivare senza incassare" mi chiede questo agrumicoltore?
Ma mi chiedo: come mai a Torino le arance sono a € 3,20 al chilo, e a Milano sono a 3,50 euro al chilo???

... domani altro aneddoto ...


Bandi INAIL per la sicurezza

L'INAIL ha pubblicato un Bando, con una discreta dotazione finanziaria, per le aziende agricole che investono in sicurezza.
Il Bando, che apre il 1° marzo prossimo e rimane aperto fino al 5 maggio p.v., consente alle aziende agricole di poter ottenere un contributo sugli acquisti delle dotazioni di sicurezza, ma anche sulle macchine agricole.
La percentuale di contributo a fondo perduto è pari al 65%, e sono consentiti gli acquisti di macchine operatrici in sostituzione di quelle vecchie.
Maggiori informazioni sul Bando sono disponibili cliccando qui.

Evoluzione meteo

Persiste sulla nostra regione una vasta aera di alta pressione a causa della quale persiste la siccità.
Belle giornate (non per gli agricoltori) con temperature diurne anche sopra la media stagionale.
Il mese di gennaio 2016 lo ricorderemo come uno dei mesi meno piovosi dell'ultimo trentenio.

giovedì 28 gennaio 2016

Arance: il paradosso, 3° puntata

La cascola abnorme, e del tutto inaspettata in questa quantità, è causata da diversi motivi.
A causa del perdurare delle alte temperature dei mesi di novembre e dicembre la maturazione è avvenuta con grande ritardo, e soprattutto la colorazione delle cultivar pigmentate.
E sempre a causa dei ritardi di maturazione la raccolta nelle zone precoci non è stata effettuata, facendo sì sono concentrate le raccolte delle zone precoci e di quelle medio precoci.
Oltre a ciò, proprio per l'innalzamento delle temperature, la mosca della frutta, normalmente non presente nel periodo invernale, ha continuato il suo "lavoro", causando ulteriori perdite di frutti.
Le alte temperature, inoltre, hanno "messo in moto" l'attività fisiologica della pianta che ha iniziato a produrre acido abscissico, responsabile di parte della cascola.
Oltre a ciò si sono instaurati altri patogeni che hanno contribuito alla cascola eccessiva.


Inoltre il 19 dicembre scorso, così come il 20 ed il 25 gennaio si sono avute due gelate significative, ma i forti venti di metà dicembre e della prima settimana di gennaio hanno fatto il resto

Insomma, una serie di concause concomitanti hanno causato "un disastro" vero e proprio.

Oltre alle cause sopra esposte, però, c'è da segnalare che molti operatori commerciali hanno "giocato al ribasso" in modo ingiustificato, e domani vi racconto qualche aneddoto ... che esemplifica il comportamento davvero scorretto.

Le competenze degli agronomi, 21° puntata

Oggi pubblico altre quattro competenze che hanno i dottori agronomi ed i dottori forestali:
- il  recupero  paesaggistico  e  naturalistico;  la  conservazione  di  territori  rurali,  agricoli  e forestali; il recupero di cave e discariche nonchè di ambienti naturali
-  le funzioni peritali e di arbitrato
- l’assistenza e la rappresentanza in materia tributaria e le operazioni riguardanti il credito ed il contenzioso tributario
- le  attività,  le  operazioni  e  le  attribuzioni  comuni  con  altre  categorie  professionali  ed  in particolare  quelle  richiamate nell’articolo  19  del  regio  decreto  11  febbraio  1929,  n.  274,  ivi comprese quelle elencate sotto le lettere a), d), f), m), n) dell’articolo 16 del medesimo regio decreto n. 274 del 1929 e quelle di cui all’articolo 1 del regio decreto 16 novembre 1939, n. 2229 ed agli articoli 1 e 2 della legge 5 novembre 1971, n. 1086, nei limiti delle competenze dei geometri

mercoledì 27 gennaio 2016

Arance: il paradosso, 2° puntata

L'alternanza di produzione così accentuata, che ormai siamo abituati a subìre, discende da molteplici fattori, in parte di origine naturale", in parte di origine "colturale".
Nel 2008, tutti sappiamo, ci sono state gelate pesantissime, che hanno interessato buona parte delle chiome, ma soprattutto dei rametti che avrebbero dovuto emettere "gemme a fiore" e "gemme a foglia".
L'annata agraria successiva, quindi, pochissima produzione. Una annata di "stracarica" l'anno dopo, e così via.
Ma non può essere solo questa la motivazione; infatti l'alternanza instaurata con le gelate non è l'unico fattore scatenante dell'alternanza che ci "perseguita" fino ai giorni nostri, producendo una annata di "carica" con prezzi stracciati, o da elemosina, e una annata con poche arance e prezzi "alle stelle".

Altri fattori contribuiscono a far sì che questo stato di cose non sia mutato fino ai gironi nostri, e cerco di condensarle in qualche punto:
- la situazione economica: la situazione economica delle aziende agrumicole non consente la normale conduzione degli appezzamenti, con le cure colturali adeguate; e mi riferisco a potature e concimazioni mirate. In poche parole: senza soldi non si può coltivare. E se un anno ci sono pochissime arance, anche a prezzi elevati, non si "quadra il bilancio"; ma se l'altro anno ci sono tantissime arance, a prezzi da elemosina, e poi cadono per terra non si "quadra il bilancio".
Insomma nell'una o nell'altro caso ... "senza soldi non si coltiva".
E questo è quello che sta succedendo da diversi anni.

- la situazione climatica: negli ultimi anni, e dopo le gelate del 2008, abbiamo avuto inverni assai miti, con una conseguente riduzione dell'induzione delle gemme a fiore, quindi le piante "stressate" dalla carica eccessiva essendo già predisposte ad una naturale riduzione della produzione hanno amplificato la riduzione della produzione florigena anche per la mancanza del giusto freddo.

- la situazione colturale: con gli incassi che non consentono di livellare il bilancio, non dimentichiamo che con la vendita dei prodotti vanno pagate le spese colturali, ma anche un certo reddito ("per campare") degli agrumicoltori, è chiaro che tutte le operazioni di potatura, concimazione, come ho scritto sopra, non vengono eseguite con correttezza e puntualità. Anzi assistiamo a mancate potature, mancate concimazioni, e le piante certo non possono "inventarsi" da sole gli elementi colturali basilari ... così ... le piante vanno incontro ad un deperimento che contribuisce alla accentuazione dell'alternanza.

- la tristezza: altro elemento che contribuisce, non alla alternanza, ma al peggioramento qualitativo dei frutti è la larghissima diffusione del CTV (Citrus Tristeza Virus).
La patologia è ormai quasi ovunque, con una aumento esponenziale dei riscontri di piante infette e da eradicare.
E come si fa a reimpiantare, per risolvere quest'altra problematica serissima, se ... non c'è, per i motivi sopra esposti, nemmeno la chiusura in pareggio del bilancio?

Insomma: siamo al "cane che si morde al coda", perchè le aziende agrumicole non riescono ad incassare i giusti soldi per poter coltivare "normalmente"; poi gli agrumicoltori dovrebbero anche "vivere"; inoltre dovrebbero reimpiantare ... il tutto ... sempre senza soldi ...

E nel frattempo, mentre le arance cadono, mentre le arance vengono vendute, per i più fortunati, a 5 - 7 centesimi di euro al chilo, ecco che ... nei supermercati LIDL di Catania, come mostrano le foto che ieri ha ripreso il mio amico dott. agr. Gaetano Cancellieri, le arance vengono vendute a 1,11 €/kg.

E ciò è davvero insopportabile!

... domani continua ...


Con i piedi per terra

Oggi presento un nuovo blog "con i piedi per terra"
http://www.zioferry.it/ del collega dott. agr. Fernando Di Chio di Foggia, col quale abbiamo aperto la pagina Facebook Il Fotoagronomo https://www.facebook.com/fotoagronomo/, un appassionato agronomo e fotografo.

Ecco cosa scrive nella sua presentazione Fernando:
Questo blog nasce per la mia voglia di condividere informazioni e immagini legate all'agricoltura,al suo interno troveranno spazio informazioni, notizie e immagini di quello che considero il mio mondo, in tutte le sue sfaccettature.

Zio Ferry è il nome che da sempre mi identifica in famiglia ed è diventato anche il nome di un personaggio protagonista dei miei racconti di agricoltura, in cui cerco di spiegare ai bambini un mondo per loro a volte sconosciuto. Ad accompagnare zio Ferry infatti in tutti i racconti c'è Marco bambino curioso e amante della natura che ogni volta propone nuove domande a cui lo zio deve rispondere.

Che dire più se non buon viaggio nel mondo di zio Ferry agronomo per tradizione e fotografo per passione

martedì 26 gennaio 2016

Arance: il paradosso

Mentre in campagna le arance cadono, o vengono acquistate sulla pianta ad un prezzo scandaloso di 5 - 7 centesimi di euro al chilo, ecco che a Torino, ad esempio, vengono vendute a 3,20 - 3,50 euro/chilo (con punte di 4 euro/chilo).
Nel frattempo una economia muore ...
E non si comprende affatto come mai l'anno scorso, annata di "mezza carica" anche le arance, non degne di quel nome (ovvero schifezze vere e proprie), venivano vendute sulla pianta a 50 - 70 centesimi di euro al chilo.
Non si capisce perchè questo "accanimento", eppure c'è, ed è visibile girando per le strade di campagna.
Da domani mattina proverò a descrivere anche perchè c'è questa elevata alternanza di produzione, ma anche perchè c'è stata l'elevatissima cascola a cui abbiamo assistito e stiamo assistendo.
Nel frattempo ... le arance continuano a cadere ...



Le competenze degli agronomi, 20° puntata

Un'altra delle competenze dei dottori agronomi e dei dottori forestali che riporto oggi è "la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la liquidazione, la misura, la contabilità ed il collaudo di lavori relativi al verde pubblico, anche sportivo, e privato, ai parchi naturali urbani ed extraurbani, nonchè ai giardini e alle opere a verde in generale".
E su questa competenza professionale potrei scrivere un libro, perchè la quantità di lavori che possono realizzarsi è pressochè infinita, lavori che spaziano dalla sistemazione a verde dei privati, ai giardini pubblici, ai campi di calcio, alle zone extraurbane, ecc.

Notizie sul bando "Bio"

In queste ultime settimane abbiamo letto di tutto e di più sul bando "Bio in contestazione".
Non ho voluto scrivere nulla (e ieri sono stato "bacchettato" simpaticamente) perchè quando avvengono queste situazioni vanno riportati fatti, non notizie "da giornale", che spesso vengono riportate in modo inesatto, o errato o fuorviante, e solo per orientare i lettori o, peggio, per fare lo "sccop" che possa innalzare la tiraura di un quotidiano ...
Oggi riporto (in copia/incolla) il comunicato diramato ieri dall'Assessorato Agricoltura e pubblicato sul sito internet del PSR Sicilia a questo link;

Misura 214 – Pagamenti Agroambientali - Azione 214/1A, 214/1B e 214/1D Bando 2013 “Adozione di metodi di produzione agricola e di gestione del territorio sostenibili”- Notifica per pubblici proclami del ricorso n. 3528/2015, autorizzata dal T.A.R. Palermo, Sez. Terza, con Ordinanza Pres. F.F. n. 2 del 13 gennaio 2016”- lo svolgimento del processo può essere seguito consultando il sito www.giustizia-amministrativa.it attraverso l’inserimento del numero di registro generale del ricorso nella seconda sottosezione “Ricerca ricorsi”, rintracciabile all’interno della seconda sottosezione ”Sicilia-Palermo della sezione T.A.R.”.
Documenti allegati: 1) elenco parti ricorrenti, amministrazioni intimate e dei controinteressati indicati nel ricorso introduttivo; 2) estremi dei provvedimenti impugnati e sunto dei motivi di gravame di cui al ricorso; 3) testo integrale del ricorso n. 3528/2015; 4) elenco nominativo di tutti controinteressati inseriti nella graduatoria pubblicata con D.D.G. n. 6522 del 09/09/15, Allegato A1A2A35) Ordinanza Presidenziale n. 2 depositato il 13 gennaio 2016.

lunedì 25 gennaio 2016

Le competenze degli agronomi, 19° puntata

Riprendo oggi la pubblicazione delle competenze professionali dei dottori agronomi e dei dottori forestali.
Ecco un'altra delle competenze che spesso viene ignorata dagli Uffici Pubblici: "la progettazione e la direzione dei lavori di costruzioni rurali in zone sismiche di cui agli articoli 17 e 18 della legge 2 febbraio 1974, n. 64".
E' chiaro che il riferimento normativa fa espressamente riferimento alle costruzioni rurali, ed a quelle dobbiamo limitarci ed attenerci, ma accade sempre che negli uffici tecnici comunali o del genio civile questa norma viene disattesa, o forse è ai più del tutto sconosciuta.

Il gasolio agricolo

Riporto in "copia/incolla" quanto pubblicato sul sito dell'Assessorato Agricoltura, relativamente al gasolio agricolo.

Determinazione dei consumi medi dei prodotti petroliferi impiegati in lavori agricoli, orticoli, in allevamento, nella silvicoltura e piscicoltura e nelle coltivazioni sotto serra ai fini dell'applicazione delle aliquote ridotte o dell'esenzione dell'accisa.
In attesa della imminente pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, del 31/12/2015, che andrà a modificare le tabelle dei consumi allegate al D.M. 26.02.2002, dalle quali discendono quelle approvate con D.A. n. 3242 del 04.07.2013, gli Uffici Servizio Agricoltura (ex Ispettorati provinciali dell'agricoltura) e gli Uffici Intercomunali Agricoltura (ex condotte agrarie) provvederanno ad acquisire come di rito le istanze/dichiarazioni degli utenti, assegnando provvisoriamente solo una quota del carburante ad uso agricolo cui avrebbero diritto.
Non appena il decreto ministeriale di cui sopra verrà pubblicato nella GURI, si provvederà ad emanare le nuove tabelle di riferimento con le relative direttive.

Evoluzione meteo

La perturbazione appena transitata sulla nostra regione non ha lasciato le piogge attese, ma solo freddo e qualche piovasco.
Insomma, la siccità permane, ma in più è arrivato il freddo intenso e con sè le gelate notturne.
Giovedì scorso, ad esempio, alla piana di Catania c'è stata una gelata "pesante".
Per i prossimi giorni, e fino a sabato, è previsto bel tempo, con temperature diurne non troppo rigide, e temperature notturne molto basse, con ulteriori pericoli di gelate diffuse.


domenica 24 gennaio 2016

Le slide del Convegno sul PSR Sicilia 2014/2020

Oggi pubblico tutte le slide proiettate durante il Convegno sul PSR Sicilia 2014/2020 tenutosi al Crea di Acireale venerdì scorso, 22 gennaio.
Così come ho detto pubblicamente, è intenzione dell'Ordine degli agronomi di Catania fare dei "focus" sui bandi delle misure più importanti che ci vedono coinvolti nella fase di assistenza professionale e progettuale, invitando i Funzionari dell'Amministrazione Regionale, per sviscerare i bandi e le varie criticità, e rendere più snello il lavoro di tutti.

Qui sotto tutte le slide proiettate, dove sono elencate tutte le Misure e Sottomisure attivate nel PSR Sicilia 2014/2020, delle quali attendiamo adesso le disposizioni attuative.

Richieste "forestali"

Durante il convegno PSR Sicilia 2014/2020 tenutosi giorno 22 gennaio u.s. ad Acireale, ha richiesto di intervenire il dott. for. Angelo Merlino, che ieri mattina mi ha trasmesso un documento ,che riporto in "copia/incolla" qui di seguito, in cui sono descritte alcune proposte per il rilancio forestale.

Il crescente pericolo di calamità naturali, eventi atmosferici estremi, nonché di erosione e desertificazione in talune parti dell’Italia meridionale evidenzia l’importanza della funzione di difesa delle foreste, soprattutto nelle aree montane e mediterranee. Lo stato di dissesto del territorio siciliano (e messinese in particolare) è noto. Quello che è stato fatto non è stato supportato da risultati incoraggianti per cui è necessario riorientare gli interventi con misure fondate scientificamente, semplici ed efficaci. Il restauro delle foreste è un argomento importante e attuale, oggetto di attenzione da parte di molti organismi internazionali. è un tema proprio della nostra epoca che segue quella in cui si sono distrutte le foreste guardando ai vantaggi immediati senza pensare alle conseguenze future. Se la nostra è l’epoca della conoscenza e della consapevolezza, allora bisogna agire.

sabato 23 gennaio 2016

Il Convegno sul PSR Sicilia 2014/2020

Non posso che esprimere grande soddisfazione per l'incontro tenutosi ieri mattina al CREA di Acireale sul PSR Sicilia 2014/2020.
C'eravamo tutti: agronomi, agricoltori, funzionari dell'Amministrazione Regionale, insomma tutti i soggetti coinvolti nel PSR, ognuno per le proprie competenze e per le proprie aspettative.
Quando la prima settimana del mese di dicembre con il dott. Paolo Rapisarda, direttore del CREA di Acireale, che ringrazio, abbiamo "messo in piedi" il Convegno non ci saremmo mai attesi tanta partecipazione.
Evidentemente la "sete" di informazione, l'attesa di questo nuovo PSR era tanta, tantissima.
Mi scuso con chi non è riuscito ad entrare nella sala, sicuramente sottodimensionata alla affluenza, ma ribadisco che quando immaginammo l'evento non pensavamo "mai e poi mai" che l'affluenza sarebbe stata così, come invece è stata.
Mi scuso ancora, e mi spiace tantissimo.
Rimedieremo con una informazione capillare e puntuale su tutte le novità del PSR Sicilia 2014/2020 da oggi in poi.

Ieri pomeriggio stesso abbiamo reso disponibili sul sito interne dell'Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Catania le slide che ho proiettato e commentato, slide nelle quali vengono condensate le Misure del PSR che verranno attivate prossimamente, ma delle quali si attendono, ovviamente, le disposizioni attuative.
Ieri ho promesso che dal nostro Ordine per i Bandi di molte Misure che ci vedranno coinvolti professionalmente, faremo un "Focus" apposito coinvolgendo i tecnici dell'Amministrazione stessa, così da sviscerare i bandi e rendere più omogenea la progettazione e la produzione documentale, ma soprattutto per "parlare la stessa lingua". Ne beneficeremo tutti certamente.


Le ultime due slide, invece, contengono un condensato approfondimento sui "costi standard", grande novità di questo PSR. 
Nei prossimi giorni pubblicherò qui le slide, che comunque possono essere scaricate dal sito internet dell'Ordine degli Agronomi di Catania.

Ringrazio tantissimo tutti gli intervenuti e poi:
Paolo Rapisarda, Sara Barresi, Giovanni La Via, ed anche il Sindaco di Acireale Roberto Barbagallo.

E ... non posso non ringraziare tutto il Consiglio dell'Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Catania: Giuseppe Occhipinti, Roberto Caponnetto, Franco Carpinato, Federica Argentati, Alessia Giglio, Martina Indelicato, Giovanni Greco, Ciccio Di Bella, Michele Rizzo, Patrick Vasta.

Novità in GURS

Nella GURS n. 3 del 15 gennaio scorso è stato pubblicato:

ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELLʼAMBIENTE

CIRCOLARE 30 dicembre 2015, n. 6/DRU.
Art. 17, comma 12, legge regionale 16 aprile 2003, n. 4.
Adeguamento  oneri  di  urbanizzazione.  Competenze.
Richiamo  ai  comuni  sui  contenuti  delle  norme,  circolari  e decreti che hanno regolamentato l'argomento ed in ultimo la circolare n. 4/2003 – DRU prot. n. 65088 del 28 ottobre 2003.


venerdì 22 gennaio 2016

Le competenze degli agronomi, 18° puntata

Altra competenza dei dottori agronomi e dei dottori forestali che riporto questa mattina è quella relativa a "lo studio, la progettazione, la direzione e il collaudo di interventi e di piani agrituristici e di acquacoltura".
Facile intuire che ciò che afferisce all'attività agrituristica è di competenza degli agronomi; ed infatti siamo noi che, valutata la base aziendale in cui si interviene, indirizziamo un agriturismo sulla offerta ricettiva e sulle potenzialità che da essa ne derivano.
Ma la competenza degli agronomi non si ferma qui: infatti a noi è daputata anche la fase di studio relativa ai flussi di cassa, alla redditività, ecc, insomma la predisposizione del business plan per verificare se in quella determinata azienda l'agriturismo ha una sua validità economica o no, e la valutazione degli investimenti da realizzare, quanti realizzarne e con quale cronoprogramma, tenendo conto dei rientri economici.

Oltre all'agriturismo altra competenza dei dottori agronomi e dei dottori forestali è l'acquacoltura, poco sfruttata nelle nostre zone.

Piogge in arrivo

E' in arrivo una perturbazione che porterà un pò di piogge diffuse in tutta la nostra regione, reduce da quasi tre mesi di siccità.
Le temperature sono rientrate nella norma.
Ieri mattina alla piana di Catania la prima gelata "pesante"

giovedì 21 gennaio 2016

Le competenze degli agronomi, 17° puntata

Un'altra delle competenze professionali dei dottori agronomi e dottori forestali che riporto oggi è "lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la misura, la stima, la contabilità ed il collaudo di lavori inerenti alla valutazione delle risorse idriche ed ai piani per la loro utilizzazione sia a scopo irriguo che per le necessità di approvvigionamento nel territorio rurale".
Una competenza particolare che non si esaurisce solo  allo studio e progettazione delle risorse idriche, ma anche alla direzione sorveglianza, stima ed anche il loro utilizzo,
Lo studio delle risorse idriche di un territorio consente la pianificazione della messa a coltura di quella zona, consigliando colture più o meno esigenti in richieste "irrigue", ma nello stesso tempo richiede uno studio del tipo di impianto di irrigazione da realizzare, tenendo conto anche della orografia, della tessitura dei terreni, della effettiva disponibilità, effettuando scelte razionali ed economicamente sostenibili.

Aggiornamento dei canoni irrigui

Nella GURS n. 3 del 15 gennaio scorso è stato pubblicato:

Assessorato dellʼenergia e dei servizi di pubblica utilità

DECRETO 16 dicembre 2015.
Aggiornamento degli importi unitari del canone per l’uso di acqua pubblica e dei canoni minimi per gli anni 2016 e 2017

Qui sotto trovate l'intero testo del Decreto Assessoriale e le tabelle con i canoni.

Il "citrus greening" (huanglongbing - HLB)

L'8 ottobre 2013 ho scritto un post sul "citrus greening"
http://corvigo.blogspot.it/2013/10/il-citrus-greening-huanglongbing-hlb.html
riportando la pericolosità di questa ennesima fitopatia degli agrumi, 
Ieri il sig. Emiliano Marini ha scritto un commento; lo riporto qui in "copia/incolla":
Il batterio si sta ora diffondendo in tutta la California
Tantoché a Santa Barbara nei prossimi giorni effettueranno delle disinfezioni a largo raggio, probabilmente per limitare le psille (ho lì mia moglie che mi informa ed è molto allarmata, come tutti).
Tuttavia , essendo agricoltore ed appassionato di biologia e di botanica,non ritengo che la soluzione possa essere la via transgenica, nel senso che, oltre alla resistenza del mercato (neanche in California nessuno ne vuol sapere), si sposterebbe solo il probelma di qualche tempo.

Il vero problema è la globalizzazione delle colture e dei consumi, con la conseguente libera circolazione di ogni cosa; potremmo risolvere oggi con il gene dello spinacio e, nel frattempo che avremo sostituito tutti gli alberi di arancio con quelli modificati, magari avremo a che fare con un'altra pandemia e passeremmo la via a rincorrere anziché a prevenire.
Cordialmente

Emiliano Marini

mercoledì 20 gennaio 2016

Le competenze degli agronomi, 16° puntata

Oggi pubblico un'altra delle competenze che noi dottori agronomi e dottori forestali abbiamo, relativa alla pianificazione territoriale, ai piani ecologici per la tutela dell'ambiente e la valutazione di impatto ambientale, insomma di tutte quella attività professionale inerente ai nostri territori agrari e non: "lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la misura, la stima, la contabilità ed il collaudo  di  lavori  inerenti  alla  pianificazione  territoriale  ed ai piani  ecologici  per  la  tutela dell’ambiente; la valutazione di impatto ambientale ed il successivo monitoraggio per quanto attiene agli  effetti sulla  flora  e  la  fauna;  i  piani paesaggistici  e  ambientali  per  lo  sviluppo degli  ambiti naturali, urbani ed extraurbani; i piani ecologici e i rilevamenti del patrimonio agricolo e forestale".

Novità in GURS


Pubblicato nella GURS n. 3 del 15 gennaio scorso:
ASSESSORATO DELLʼAGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE
E DELLA PESCA MEDITERRANEA
DECRETO 18 dicembre 2015.
Modifica del decreto 5 giugno 1998, concernente criteri ed orientamenti generali ai quali uniformare le richieste di costituzione  di  aziende  agro-venatorie  previste  dall’art.  26 della legge regionale 1 settembre 1977, n. 33.

Evoluzione meteo

La fase di freddo intenso è passata, ma rimangono le temperature invernali, con freddo notturno.
Le temperature diurne, invece, sono ritornate ai livelli medi stagionali.
Piccole piogge ci accompagneranno da oggi e fino a sabato.
Probabili gelate notturne nel caso di cielo terso, e mancanza di vento.
E ... le arance ... continuano a cadere ...