lunedì 29 febbraio 2016

Sul comodato gratuito

Utilizziamo spessissimo i comodati gratuiti per aderire a qualche Misura del PSR, per condurre i terreni, per ovviare a lungaggini burocratiche, ma sappiamo cos'è veramente?
L'art. 1803 del Codice Civile così lo definisce "Il comodato è il contratto col quale una parte consegna all'altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. Il comodato è essenzialmente gratuito."
Ma ecco alcune novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, anche relative sull'IMU e TASI, che trovate cliccando sul link del sito internet Amministrazioni Comunali:
http://www.amministrazionicomunali.it/iuc/comodato_gratuito.php

sabato 27 febbraio 2016

Allarme siccità


Non piove ormai da ben 4 mesi, ed è allarme siccità in tutta la Sicilia.
Colture arboree attualmente irrigate, seminativi con colture germinate e accrescimento stentato, o addirittura abortito.
Zero piogge nei mesi statisticamente piovosi: novembre, dicembre e gennaio.
E ... inverno zero, tranne una settimana all'inizio dell'anno.

Olio tunisino senza dazi: la votazione europea - rettifica

Ieri mattina ho dato la notizia dei votanti a favore/contro del libero scambio UE/Tunisia, ed in particolare per la votazione sulla importazione di olio a dazio zero.
Ho ricevuto su Facebook una precisazione dell'on.le Salvo Pogliese, che riporto qui in rigoroso "copia/incolla", scusandomi con l'on.le per la notizia diffusa ieri, ma come giustamente ha scritto lui stesso l'errore non è imputabile a me, ma "ma ad un pizzico di confusione che ha colpito chi redige le pagine online del Parlamento europeo".

Gentile dott. Corrado Vigo,
non ho potuto fare a meno di notare su facebook un post tratto dal suo blog Vigopensiero, riguardante la votazione di ieri del Parlamento europeo sull’aumento dell’import dell’olio tunisino. Mi dispiace constatare che contiene un errore, assolutamente non attribuibile a Lei, ma ad un pizzico di confusione che ha colpito chi redige le pagine online del Parlamento europeo: il sottoscritto ha votato NO all’olio tunisino. Il documento di votazione che Lei ha trovato online è un VERBALE DI VOTAZIONE PROVVISORIO ERRATO che è stato subito corretto con il VERBALE UFFICIALE (che le allego al messaggio e che potrà trovare sul sito del Parlamento europeo) dove si evince chiaramente il mio voto CONTRARIO all’aumento dell’import di olio tunisino nel nostro mercato.
Se, anzi, mi permette terrei a sottolinearle come il sottoscritto sia stato il primo a battersi sin dall’inizio (settembre 2015) contro questa scellerata proposta di sostegno dell’olio tunisino voluta, difesa, e spinta dalla Pd Mogherini. Ho presentato varie interrogazioni, proposto emendamenti, intervenendo diverse volte in aula (l’ultima volta mercoledì scorso, qui il video https://youtu.be/oXAth1gIzKM) e rilasciato numerose interviste, tutto al fine di contrastare l’invasione di olio tunisino nel nostro mercato e salvaguardare i nostri produttori, italiani e siciliani in particolare. E le posso assicurare che, nonostante la votazione di giovedì del Parlamento europeo, a noi purtroppo sfavorevole, non ho nessuna intenzione di fermarmi. Possiamo aver perduto una battaglia, ma non ho nessuna intenzione di perdere la guerra a sostegno dei nostri produttori agroalimentari, oleari e non solo.

Decreto Milleproroghe

Nella Gazzetta Ufficiale di ieri, la n. 47, è stato pubblicato:

LEGGE 25 febbraio 2016, n. 21
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative.
Trovate il testo del provvedimento cliccando qui.

venerdì 26 febbraio 2016

Olio tunisino senza dazi: la votazione europea

Premesso che la Tunisia attraversa un periodo sicuramente poco felice e, quindi, va aiutata, ma appare strano che l'Europa si inventi procedure di aiuto a paesi terzi che stranamente danneggiano solo ed esclusivamente le produzioni mediterranee, e mai quelle continentali.
E' ancor più strano che l'Europa venga in soccorso al Marocco, alla Tunisia e chissà a quante altre nazioni extra-europee, ma poi quando le arance cadono per terra, quando i carciofi non si vendono, e potrei continuare, ecco che ... magicamente non si può far nulla, non si può andare in aiuto ai confratelli europei ... altrimenti quelli sono "aiuti di stato" e si incorre in sanzioni anche pesanti.
Però gli aiuti a paesi extra-europei, aiuti che danneggiano palesemente le produzioni meridionali, quelli sì, vanno fatte.
Ed è proprio di ieri la notizia dell'olio tunisino a dazio zero da importare in Europa ...
Ma oggi, però, abbiamo gli strumenti per controllare, o almeno vedere, ciò che viene fatto nelle sedi parlamentari, sia regionali, che nazionali, che europee.
E proprio sull'accordo UE-Tunisia ... ecco cosa sul sito del Parlemento Europeo ho trovato:
Apertura dei negoziati in vista di un accordo di libero scambio UE-Tunisia
Proposte di risoluzione

E sempre sul sito si trovano i risultati delle votazioni, a questo link:
http://www.europarl.europa.eu/plenary/it/votes.html?tab=votes
e approfondendo ... si trova anche il risultato delle votazioni nominativo ("Risultati delle votazioni per appello nominale disponibili")

Ciò che non immaginavo, però è il risultato stesso, ovvero scoprire chi ha votato a favore e chi contro.
Non ho verificato i roboanti nomi della politica italiana, ma ho verificato solo chi degli eurodeputati  siciliani ha votato a favore dell'accordo e chi contro, ed ecco i nomi:
- chi ha votato contro: Caterina Chinnici, Michela Giuffrida, Giovanni La Via, Ignazio Corrao;
- chi ha votato a favore: Salvo Pogliese.

Qui sotto, per i più pigri che non vogliono perdersi nei link sopra indicati, l'immagine riepilogativa del documento pubblicato sul sito dell'Unione Europea.


giovedì 25 febbraio 2016

Arance a terra: i costi di produzione, 2° puntata

Ieri ho descritto quali sono i fattori che concorrono a determinare il costo di produzione delle arance, ed oggi indico i prezzi, che ovviamente sono prezzi medi. Alcune aziende agricole potranno anche avere costi maggiori, se si avvalgono di contoterzisti per alcune tipologie di lavori, altre aziende potrebbero avere costi inferiori se hanno avviato processi di riconversione e di ottimizzazione degli impianti arborei.
I costi sotto indicati sono riferiti ad un costo/ettaro.
Costi fissi:
- IMU € 600,00
- tributi consortili (gestione e manutenzione) € 100,00
- ammortamento impianti arborei € 750,00

Costi variabili:
- i tributi Consortili (erogazione irrigua) € 400,00
- energia elettrica  € 1.200,00
- gasolio agricolo € 150,00
- manodopera € 700,00
- oneri previdenziali ed assistenziali € 350,00
- fertilizzanti € 250,00
- antiparassitari € 200,00
- manutenzione e ricambi € 200,00
- assicurazioni € 80,00
- tasse € 350,00
- sicurezza sul lavoro € 65,00
- vigilanza € 30,00
- condizionalità € 70,00
- ammortamenti € 130,00
- gestione dei rifiuti € 80,00
- consulenza fiscale € 200,00
- consulenza agronomica € 250,00

Ecco il riepilogo:
I costi fissi incidono per 1.450,00 €/Ha, mentre i costi variabili incidono per 4.705,00 €/Ha.
Il costo complessivo, quindi, per coltivare un ettaro di agrumeto è mediamente di 6.155,00 €/Ha.
Nei conteggi sopra descritti, però, trovate due voci di costo che "normalmente" gli agricoltori non conteggiano, ovvero gli ammortamenti, che sono riferiti agli ammortamenti degli impianti arborei e delle macchine agricole e delle attrezzature. I costi di ammortamento assommano ad  € 880/Ha.
Ribadisco: gli agrumicoltori normalmente non ne tengono conto ... e pensano che il costo/ettaro per condurre il loro agrumeto scaturisce solo ed esclusivamente dai costi colturali che, epurati dagli ammortamenti, da soli assommano ad € 5.275,00.
Quanto costa, quindi produrre un chilogrammo di arance?
Il conto è presto fatto, e dipende dalle varietà e dalle produzioni/ettaro, pertanto ipotizzo varie produzioni/ettaro (con ammortamenti):
- € 6.155,00/20.000 Kg= 0,3077 €/kg
- € 6.155,00/25.000 Kg= 0,2462 €/kg
- € 6.155,00/30.000 Kg= 0,2052 €/kg
- € 6.155,00/35.000 Kg= 0,1757 €/kg

(senza ammortamenti):
- € 5.275,00/20.000 Kg= 0,2637 €/kg
- € 5.275,00/25.000 Kg= 0,2110 €/kg
- € 5.275,00/30.000 Kg= 0,1758 €/kg
- € 5.275,00/35.000 Kg= 0,1507 €/kg

Letti questi dati appena riportati ... ecco perchè le arance non possono vendersi a 4/5/7 centesimi di euro al chilogrammo ... produrre un chilogrammo di arance costa da 15 a 30 centesimi di euro al chilo!

... domani continua ...

Pillole di Cassazione

Segnalo un nuovo blog "catanese": Pillole di Cassazione, un blog realizzato dalla dott.ssa Rosanna Fiore che così lo descrive "L'idea di questa pagina è nata dalla voglia di far conoscere il diritto anche a coloro che non sono del settore, ma che mostrano la voglia di tenersi aggiornati su temi e argomenti legali. Il motto di questa pagina è: IL DIRITTO E' PER TUTTI! Pertanto, settimanalmente, verranno pubblicate nella pagina, alcune pillole di cassazione, contenenti sentenze attuali, su questioni che, ahimè, quotidianamente, ci troviamo a dover affrontare".
Sul blog vengono affrontate le tematiche più disparate, ma tutte "condite" con sentenze della Cassazione.
Il blog rimanda pure ad una pagina Facebook. Questi i link:

mercoledì 24 febbraio 2016

Arance a terra: i costi di produzione, 1° puntata

Non tutti conoscono i costi di produzione di un chilogrammo di arance, e forse è il caso di rendere edotto chi legge che cosa significa perdere la produzione a terra, ed anche perchè non possono vendersi le arance a 4/5 centesimi di euro al chilo.

I costi di produzione sono, ovviamente, formati da diversi fattori, alcuni fissi, altri variabili.

Fra i costi fissi possiamo indicare:
- l'IMU
- i tributi Consortili nella imposizione della gestione generale e della manutenzione
- gli ammortamenti.

Fra i costi variabili possiamo indicare:
- i tributi Consortili nella imposizione relativa alla erogazione dell'acqua per irrigazione
- energia elettrica
- gasolio agricolo
- manodopera
- oneri previdenziali ed assistenziali
- fertilizzanti
- antiparassitari
- manutenzione e ricambi
- assicurazioni
- tasse
- sicurezza sul lavoro
- vigilanza
- condizionalità
- ammortamenti
- gestione dei rifiuti
- consulenza fiscale
- consulenza agronomica

A tutto ciò dovrebbero sommarsi:
- il reddito dell'agricoltore, che andrebbe calcolato epurando i costi sopra descritti dalla P.L.V. (produzione lorda vendibile)
- gli accantonamenti, indispensabili per effettuare con proprie risorse finanziarie gli investimenti aziendali.

Nei prossimi giorni descriverò i vari costi che gravano per ogni ettaro di agrumeto, e ne scaturirà il prezzo minimo al quale andrebbe venduto ogni chilogrammo di arance ... ammesso che non cada a terra nemmeno un frutto ...

Ismea ... ancora ritardi

E' in continua crescita la richiesta da parte dei giovani agricoltori di poter acquistare dei fondi agricoli con l'intervento dell'Ismea, intervento bloccato inspiegabilmente da luglio scorso.
L'Ismea ha spostato di mese in mese l'attivazione dell'intervento, ha emanato il nuovo regolamento, ha creato l'aspettativa per ottobre, per novembre, per dicembre ... poi gennaio ... e sta finendo febbraio.
Sarebbe il caso di far ripartire questo intervento di acquisto dei terreni!

Asciugarsi le mani: i costi e l'igiene

Quando andiamo nei bagni degli esercizi commerciali troviamo svariati modi per asciugarci le mani, dopo averle lavate.
Troviamo i rotoloni di carta, con lo strappo agevolato, i tovagliolini mono-foglio, le asciugamani a rullo, i "soffioni" e i nuovissimi apparecchi a getto d'aria concentrato.
Ma ci siamo chiesti quanto costa all'esercizio commerciale quanto costa tutto ciò?
E ci siamo chiesti qual'è il sistema più economico?
E ci siamo chiesti se è più rispettoso per l'ambiente consumare tovaglioli di carta o il getto d'aria, alimentato da energia elettrica?
E ci siamo chiesti qual'è il sistema più igienico?
A tutti questi interrogativi esistono le risposte:
- il sistema più igienico è quello con le "salviette mono-foglio"
- il sistema più economico è quello con fogli a strappo agevolato, da rotolone
- il sistema più rispettoso dell'ambiente è quello a getto d'aria concentrato, se alimentato da pannelli solari

Insomma ... un gesto che compiamo tantissime volte, ha dietro di se moltissimi interrogativi.
Spesso, però, manca proprio come asciugarsi le mani ... e qui ... "europa dove sei che non ti vedo"!

martedì 23 febbraio 2016

Arance: l'invasione

Venerdì scorso su Twitter Myfruit ha pubblicato un post, allegando fotografie, davvero preoccupanti: arance egiziane pigmentate.
Già preoccupa questa notizia; se poi aggiungiamo che "franco Olanda" queste arance sono in vendita a 0,83 €/kg ... beh ... comprendiamo che è molto, ma molto difficile competere con questi paesi, dove la manodopera costa pochissimo, dove non ci sono contributi previdenziali, dove l'energia elettrica è un terzo della nostra, dove l'IVA è al 2%, dove il gasolio costa 60 centesimi al litro, ecc...
E mentre l'Olanda importa questi frutti, da noi le arance cadono per terra ... e fa meraviglia che l'Olanda favorisca paesi extracomunitari ...

lunedì 22 febbraio 2016

Epap day

L'Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Catania ha organizzato, di concerto con l'EPAP, l'Epap day, un pomeriggio dedicato alla informazione sulle attività della nostra Cassa di Previdenza.
L'incontro si terrà domani, 23 febbraio, a partire dalle ore 15.45 presso l'Aula Jannaccone (aula magna) della nostra Facoltà di Agraria (vecchio plesso) in via Valdisavoia n. 5.
Il direttore del Dipartimento Di3A, prof. dott. agr. Luciano Cosentino, aprirà i lavori.
Abbiamo invitato il nuovo Presidente, il dott. agr. Stefano Poeta, il nuovo Vicepresidente, il dott. Claudio Torrisi, i Consiglieri del CIG dott. agr. Francesco Di Bella (dell'Ordine di Catania), il dott. agr. Salvatore Fiore (dell'Ordine di Palermo) ed il dott. agr. Piero Lo Nigro (dell'Ordine di Caltanissetta).
All'incontro, il primo che si tiene a Catania dal nuovo insediamento, possono partecipare tutti gli iscritti agli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali anche di altre province, così come possono partecipare anche i Chimici ed i Geologi.

Ho chiesto al dott. agr. Francesco Di Bella di relazionare sulle attività che l'EPAP ha riservato per i giovani iscritti, le agevolazioni ed i prestiti per iniziare le attività professionali.

Durante l'incontro l'Epap, su nostra richiesta, attiverà una postazione "front-office" per  per risolvere le problematiche degli iscritti.  
L'incontro  è  stato  inserito  nel  piano  formativo  dell'Ordine  dei  Dottori  Agronomi  e  dei  Dottori Forestali  di Catania, e consentirà di ottenere i CFP.

Invito tutti i colleghi iscritti a partecipare.

Arance a terra: succede di tutto

Succede e si vede di tutto.
Arance a terra non raccolte, arance vendute a 4/7 centesimi al chilo, aneddoti di scorrettezza mai visti e sentiti prima, almeno così ricorrenti ed estesi.
Mentre accade tutto ciò ... ecco che Giacomo Rindone (che ringrazio) fotografa da Eataly l'inverosimile!
Arante cv. tarocco in retina indicate "navel" al "modico prezzo di 3,45 €/kg ... quindi con un aggiunta dalla campagna al bancone di "appena" 3,40 euro per ogni chilo ... 
Arance cv. tarocco sfuse al modico prezzo di 2,30 €/kg.

E come al solito ... la distribuzione non appare equa fra quanto ha pagato il consumatore e quanto, invece, arriva al produttore ...


Ecco, infine, una foto dal titolo "trova l'intruso": si cammina su tappeti di arance ...

venerdì 19 febbraio 2016

Sulla legittimità dell'IMU

Abbiamo un pò tutti scritto sulla enormità degli importi IMU dei terreni agricoli, in molti abbiamo scritto sulla illegittimità di tale imposta, perlopiù intesa quale imposta patrimoniale tal quale, e in molti abbiamo sollevato l'ingiustizia della tassa (esosa ed insostenibile) applicata su elementi produttivi, quali i terreni agricoli appunto.
Qualche anno fa, quindi, alcuni agricoltori di Lentini decisero di fare ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa per opporre il pagamento dell'IMU su alcuni terreni, ed in quel ricorso partecipai con la redazione di una perizia nella quale venivano indicati i valori dei terreni agricoli, che erano del tutto difformi a quanto indicato catastalmente, ovvero assai inferiori.
Il suddetto ricorso, quindi, tendeva non solo a far valere i terreni agricoli su cui applicare eventualmente l'IMU, ma anche ad annullare del tutto la delibera comunale emanata in disprezzo della illegittimità della tassa stessa.
Ed ecco che ... arriva la sentenza ... che accoglie il ricorso e che il CGA notifica alla Corte Costituzionale, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato.
Una sentenza che farà discutere ...
La pubblico autorizzato dalle parti in causa, perchè questa sentenza va diffusa il più possibile.
Potete leggerla integralmente qui sotto.

La vendemmia verde

Pubblico le Istruzioni Operative n. 4 del 11 febbraio 2016 dell'AGEA, relative alla O.C.M. unica Reg. (CE) n. 1308/2013 art. 47 "Istruzioni operative relative alle modalità e condizioni per l'accesso all'aiuto comunitario Vendemmia verde" per la campagna 2015/2016.





giovedì 18 febbraio 2016

Misure in favore dell'autoimprenditorialita' in agricoltura

Nella Gazzetta Ufficale di ieri, la n. 39, è stato pubblicato:

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 18 gennaio 2016 
Misure in favore dell'autoimprenditorialita' in agricoltura e del ricambio generazionale

Il Decreto riguarda una serie di interventi per l'inserimento dei giovani in agricoltura, da effettuarsi tramite l'intervento dell'ISMEA.

Qui sotto tutto il Decreto

mercoledì 17 febbraio 2016

Sistema di consulenza aziendale in agricoltura

Ieri sulla Gazzetta Ufficiale, la n. 38, è stato pubblicato:

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 3 febbraio 2016 
Istituzione del sistema di consulenza aziendale in agricoltura.

Qui sotto tutto l'intero provvedimento.




Disciplina del prestito vitalizio ipotecario

Ieri nella Gazzetta Ufficiale n. 38 è stato pubblicato:

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 22 dicembre 2015, n. 226 
Regolamento recante norme in materia di disciplina del prestito vitalizio ipotecario, ai sensi dell'articolo 11-quaterdecies, comma 12-quinquies, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, come modificato dall'articolo 1, comma 1, della legge 2 aprile 2015, n. 44. 

Qui sotto l'intero testo del Decreto.

martedì 16 febbraio 2016

Allarme siccità


La foto parla da sola.
Niente piogge, niente raccolto potrei scrivere ...
Non piove, come già detto tante volte, dalla fine di ottobre/inizio novembre, poi niente più.
Tutti i dati pluviometrici sono azzerati.
Novembre e dicembre i mesi più piovosi ... zero.
Gennaio ... zero.
Febbraio ... zero ... e fino a fine mese ... zero ...
Ieri mattina alla piana di Catania climatizzatore acceso in auto ... si sono avute temperature di 26°C ...
Fare le segnalazioni danni ... quasi del tutto inutile ... la norma ormai non prevede nulla a sostegno, l'hanno volutamente snaturata ... e a che pro tutti i vari proclami politici ... quando, poi, nulla può ottenersi?
Forse la politica dovrebbe interrogarsi sulla inutilità di un Fondo di Solidarietà nazionale che per nulla è solidale con gli agricoltori, di un Decreto Legislativo che cozza contro le realtà locali, o la politica dovrebbe interessarsi del perchè quel Decreto Legislativo oggi in vigore non funziona .. non soccorre gli agricoltori ...
Eppure la siccità è sotto gli occhi di tutti ... ma il Legislatore ... sembra non accorgersene ...

Comunicato Arancia di Ribera

Ricevo dal Consorzio di Tutela Arancia di Ribera DOP e pubblico.
LA SFIDA DELLE DENOMINAZIONI GEOGRAFICHE ITALIANE:
UN MODELLO DI SUCCESSO
17 febbraio 2016 ore 9.15 ROMA Hotel Quirinale

L’Arancia di Ribera DOP insieme agli operatori del settore agroalimentare DOP IGP si confronteranno mercoledì prossimo a Roma per definire una strategia unitaria.
Le Indicazioni Geografiche italiane, oltre ad essere una vera ricchezza per il Paese, rappresentano un modello economico di successo con fatturati alla produzione di oltre 13 miliardi in costante crescita, un export pari al 20% di quello globale del settore agroalimentare e una base produttiva molto ampia, che si aggira intorno alle 150.000 imprese. Ma in tale ambito gli scenari evolvono di continuo: a livello internazionale la concorrenza degli altri Paesi e le imitazioni sono sempre in aumento, le frodi alimentari rappresentano una vera spina nel fianco, al pari della crisi dei consumi e delle difficoltà di alcune filiere.  Questi ed altri fattori impongono a tutto il settore una riflessione seria per guardare con più serenità al proprio futuro.
Per questo motivo l’intero comparto delle DOP e IGP con il Consorzio dell’Arancia di Ribera DOP, si riunirann mercoledì 17 febbraio a Roma per la “Giornata nazionale della qualità agroalimentare”, un’iniziativa promossa dal Ministero delle Politiche Agricole e realizzata da Ismea. L’obiettivo è un confronto fra operatori e decisori politici per costruire insieme un programma di attività strategiche da mettere in atto. Nell’occasione sarà presentato il XIII Rapporto Ismea - Qualivita, l’indagine socio-economica che fotografa come il mondo dei prodotti DOP IGP sia ormai un sistema evoluto, che esprime tutto il suo potenziale soprattutto quando crea sinergie e non si divide.
Durante la giornata saranno organizzati sette gruppi di lavoro sui temi specifici del settore delle Indicazioni geografiche e partecipati dai principali protagonisti, con lo scopo di individuare alcune delle direttrici di sviluppo del settore in un’ottica bottom-up. Ogni gruppo sarà coordinato da un esperto qualificato che, sulla base degli stimoli dei partecipanti al tavolo, realizzerà un documento sintetico di proposta che, integrato a quelli provenienti dagli altri tavoli, costituirà l’agenda delle attività strategiche della qualità agroalimentare italiana.
Il Consorzio dell’Arancia di Ribera DOP sarà impegnato nel gruppo “Evoluzione del sistema dei Consorzi di tutela”coordinato da Riccardo Deserti, direttore del Consorzio Parmigiano Reggiano.
ARANCIA DI RIBERA DOP RIBERELLA
BUONA DA BERE, BUONA DA MANGIARE, GOOD TO DRINK, GOOD TO EAT, GUT ZU TRINKEN, GUT ZU ESSEN
Consorzio di Tutela Arancia di Ribera DOP
Via Quasimodo s.n.
92016 Ribera (AG) Sicilia



lunedì 15 febbraio 2016

Arance a terra: aggiornamenti

Il post di sabato relativo al "rampante" operatore commerciale ha sollevato un polverone.
Su questo blog il post è stato letto da "appena" 8.230 persone, su Facebokk da 3.880 persone e su Twitter da 4.362 persone; totale 16.472 persone.
Ho ricevuto tantissime email e telefonate, tutte per sapere chi fosse stato questo "signore"; ovviamente ho riferito sia il nome della ditta che il cognome dell'operatore commerciale.
Ho ricevuto anche alcune chiamate da operatori commerciali che, ovviamente, volendo sapere chi fosse questo signore, si distaccavano dal comportamento.
Ho ricevuto, dicevo, tante email, e molte sono di situazioni simili a quelle qui già denunciate, e ne riporto di seguito alcune.
Salve Dott. Vigo
Sono un produttore di Palagonia (CT) e le scrivo in merito alla sua, oramai, celebre, rubrica giornaliera "Arance a terra". Nello specifico mi riferisco alla sua ultima pubblicazione dell'operatore commerciale di Scordia che non vorrei fossero coloro che da tre giorni cercano in tutti i modi di prendermi (...mi scusi il termine...) per il xxxxxx. Si tratta di una ditta (Xxxxxx) di Scordia, che dopo aver concordato in soldoni (17.000 euro "a colpo") la "partita di arance" trattata due giorni fa, stamattina hanno avuto da ridire sulla merce a loro giudizio non più degna del valore stabilito direttamente in campagna.
La mia è una azienda sito a Mineo che ha un quantitativo superiore ai 10 vagoni divisi tra Tarocco Gallo Scirè e Tarocco 20/62.
Dopo una lunghissima trattativa, (noi chiedavamo 25.000 euro e siamo stati a dir poco elastici), abbiamo voluto capire la serietà di queste persone che, a questo punto, vengono in campagna non solo per farti perdere tempo, ma per cercare di fregare il produttore e il prodotto che esso produce. Non devo spiegare a Lei cosa sta succedendo ormai da diverso tempo, se non cercare di informare quante più più persone possibili del comportamento di questi "xxxxxx" che infangano la dignità di chi cerca, ogni giorno, di guadagnarsi soltanto una fetta di pane.

Il nuovo Tribunale su internet

Da oggi è disponibile il nuovo Tribunale su internet, denominato O.d.r., ovvero Online Dispute Resolution.
Si tratta di un tribunale a tutela del consumatori per gli acquisti fatti su internet e, quindi, a tutela dei consumatori.
E' un servizio basato su una piattaforma online realizzato dall'Unione Europea 
Con questa piattaforma online si potranno dirimere le controversie sorte negli acquisti online, senza bisogno di avvocati e/o giudici, ma solo attraverso una mediazione che non dura più di 90 giorni.
Ogni sito di e-commerce dovrà da oggi avere il link dell'Odr.

Ancora siccità

Ieri, come previsto, brevi piovaschi sparsi, ma temperature sopra la media stagionale.
Da oggi continua il "bel tempo", e le temperature rimarranno sopra la media stagionale.
Sabato scorso, ad esempio, alla piana di Catania c'erano 22°C.
E ... continua a non piovere in modo significativo!

domenica 14 febbraio 2016

La manutenzione del territorio

Giovedì scorso percorrevo la strada che dal casello autostradale di Fiumefreddo di Sicilia porta a Calatabiano, e mentre guardavo il panorama ripensavo alle problematiche del dissesto del territorio, e della manutenzione dello stesso.
In tutta questa zona, a monte della strada realizzata tanti anni fa, tutte le colline sono ormai abbandonate. 

Un tempo in queste colline venivano coltivati vigneti, oliveti, frutteti, e le terrazze che si vedono ancor oggi ne sono la testimonianza.
Evidentemente l'abbandono è stato dettato dalla non convenienza economica alla coltivazione di queste zone, ma tutto ciò porta alla mancanza di manutenzione del territorio, manutenzione che gli agricoltori facevano e fanno benissimo.

E non possiamo permetterci di tenere abbandonati questi ampi territori, che d'estate sono preda di incendi, e di inverno cominciano a "scivolare giù".
Molte sono le possibili soluzioni, compresa quella di rendere queste zone oasi verdi riforestandole, per poi utilizzare la massa legnosa prodotta per altri fini, quali quelli energetici o artigianali.

E per concludere riporto alcuni post che ho scritto sulla manutenzione del territorio:

Esperto in tecniche di coltivazione biologica

Ricevo dalla dott.ssa Marina Scandura e pubblico con piacere.


La Fondazione Città del Fanciullo Acireale, in collaborazione con il CREA- Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria di Acireale, realizza e finanzia il corso di formazione per

Esperto in tecniche di coltivazione biologica

Durata: 132 ore di aula ed esercitazioni sul campo + 100 ore stage

Periodo di realizzazione: febbraio - luglio 2016

Sede di svolgimento dell'attività: Acireale

Destinatari: 15 giovani, inoccupati/disoccupati, in regola con l'obbligo scolastico e formativo, motivati ad inserirsi nel settore agricolo.

Finalità dell'iniziativa: è fornire conoscenze ed abilità tecniche, specifiche dell'agricoltura biologica, necessarie per l'inserimento lavorativo nel settore.

Organizzazione: l'azione formativa si realizzerà in aula, con alternanza di lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, e sarà integrata da esercitazioni sul campo presso aziende agricole del territorio. L'attività sarà realizzata il mercoledì ed il giovedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, dal 24 febbraio al 16 giugno 2016. Lo stage si svolgerà presso aziende biologiche, site nel territorio della provincia di Catania, per complessive 100 ore, nel periodo giugno - luglio 2016.
La frequenza è obbligatoria.
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Ammissione: per l'ammissione al corso di formazione, i candidati in possesso dei requisiti richiesti dovranno sostenere un colloquio volto a valutare le caratteristiche di personalità, le motivazioni e l'impegno personale.
Al termine del processo di selezione verrà stilata una graduatoria dei partecipanti in base all'esito del colloquio ed eventualmente in base alla data di consegna della domanda di ammissione.

Iscrizioni: i candidati che intendono prendere parte alla selezione, devono compilare la domanda di partecipazione, disponibile presso le sedi della Fondazione Città del Fanciullo. Acireale o scaricabile dal sito web www.cittadelfanciullo.it, e consegnarla entro giorno 19 febbraio 2016.

Informazioni: rivolgersi a Fondazione Città del Fanciullo. Acireale. Si riceve mercoledì e giovedì, presso Curia, L.go Giovanni XXIII, 3 Acireale tel. 095 6011 02, lunedì, martedì e venerdì in Via delle Terme, 80 Acireale, tel 095607838, dalle ore 9.00 alle ore 13.00.
E-mail: info@cittadelfanciullo.it www.cittadelfanciullo.it Facebook: Città del fanciullo

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sabato 13 febbraio 2016

Arance a terra: altro aneddoto

Un noto operatore commerciale di Scordia, che si definisce rampante, acquista a metà novembre a peso la produzione di tarocco nucellare a 0,28 €/kg. Il quantitativo previsto è di circa 17 vagoni (170.000 kg), incasso previsto del produttore 47.600,00.
Fa emettere una fattura di acconto di "miseri" 2.500,00 euro, della quale paga solo 500,00 euro con bonifico bancario.
A fine dicembre indica quale data di raccolta i primi giorni di gennaio; poi l'11 gennaio, poi il 18 gennaio, ma non si presenta mai a raccogliere.
Altra promessa mancata ... il 25 gennaio ... 
Ecco che il 26 gennaio questo rampante, direi scorretto, operatore commerciale dice che non raccoglie più, e dopo insistenze fa stimare l'appezzamento da suoi impiegati, stranamente cognato e nipote, che riportano "le arance si sono conzate belle", ma l'offerta "a colpo" è di 15.000,00 euro, con perdita secca di "soli" 32.600,00 euro.
Dopo qualche giorno, però, ci ripensa ... e l'offerta è di 10.000,00 euro e ... udite udite ... diffida l'agrumicoltore a non vendere il frutto ... e richiede anche la restituzione del misero acconto di 500,00 euro versato ... riservandosi addirittura ... di chiedere i danni ...

Quindi: non paga, non raccoglie, fa danni immensi, e di più diffida a non raccogliere, ma non avendo nemmeno pagato per intero l'acconto di caparra ... richiede indietro quel misero acconto dato ...

A questo punto mi chiedo:
- si può fare l'operatore commerciale così? senza spendere un centesimo a fronte di produzioni di un certo valore?
- è giusto denunciare, ai sensi dell'art. 62, l'operatore commerciale all'Antitrust ed alla Guardia di Finanza?

Interrogativi retorici .... e ... chi volesse il nome dell'operatore commerciale non esiti a contattarmi ... almeno non incapperà in questi personaggi, profondamente colpevoli di quanto sta avvenendo ...

Per fortuna che non tutti sono così, ma questo è davvero da tenere lontano ... lontanissimo ...

Agea - trasferimento titoli

Pubblico la Circolare Agea ACIU.70.2016 del 10 febbraio 2016, riguardante Riforma PAC 2015 - 2020: Registro Nazionale Titoli - domande di trasferimento dei titoli e procedura di pignoramento e pegno di titoli.
Trovate qui sotto, oltre la circolare,  i seguenti documenti:
  • Allegato 1 - Fattispecie movimentazione titoli
  • Allegato 2 - Elenco Documentazione Giustificativa per Fattispecie per la gestione Registro Titoli
  • Allegato 3 - Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà per uso successione
  • Allegato 4 - Comunicazione di trasferimento dei titoli all'aiuto

Ancora siccità

Come già scritto più volte, non piove ormai dai primi di novembre, cioè da ben tre mesi e mezzo.
Oggi e domani qualche pioggia sparsa, ma nessun evento piovoso che possa, ovviamente, colmare il deficit registrato.
Anche le temperature sono ben al di sopra delle media stagionale.
Da lunedì nuovamente "bel tempo".




venerdì 12 febbraio 2016

Regime piccoli agricoltori

Con la riforma della PAC è stata creata la figura dei piccoli agricoltori.
Qualche giorno fa l'Agea ha pubblicato una nuova Circolare sul regime dei piccoli agricoltori, che pubblico integralmente.

Circolare ACIU.71.2016 del 10 febbraio 2016
Regime dei piccoli Agricoltori - integrazioni e modificazioni alla circolare AGEA prot. n. ACIU.2015.306 del 2 luglio 2015 e alla circolare AGEA prot. n. ACIU.2015.444 del 6 ottobre 2015




Forum su Agricoltura Sociale

Pubblico le locandine del Forum sull'Agricoltura Sociale che si terrà a Catania questa mattina, a partire dalle ore 09.00 presso l'Aula Magna Jannaccone del Di3A (Facoltà di Agraria).
Maggiori informazioni potete trovarle sull'apposito gruppo Facebook:


Il Ministro a Palermo

Dal sito internet dell'Assessorato Agricoltura, in "copia/incolla".

Il 20 febbraio a Palermo ci sarà il ministro alle Politiche Agricole Maurizio Martina. Appuntamento, insieme al presidente della regione siciliana Rosario Crocetta e all'assessore regionale siciliano all'Agricoltura Antonello Cracolici, a partire dalle ore 11 al teatro Politeama per presentare ufficialmente il nuovo Psr 2014-2020 e il Feamp 2014-2020 (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca).