sabato 31 luglio 2010

Quali soluzioni?

In questi giorni stanno ascendo interrogativi seri ed importanti, fra i lettori (anzi quei pochi che scrivono fra i lettori) del blog.
Chi parla di bruciare le tessere elettorali, chi chiede che questo blog divenga una sorta di aggregatore di protesta, chi mi scrive di buttarmi in politica, ecc.
Ma mi domando: può un blog avviare un processo di riforma e di rinnovamento delle cose che non funzionano?
Può un blog aggregare davvero una grande moltitudine di persone, tutte nella stessa barca che affonda?
Qualche piccola battaglia l'abbiamo vinta (come quella dell'inutile DIA da 7 copie e 6 risme di carta A4), ma può davvero un blog riuscire a sfondare il uro dell'abulìa che resetta le memorie delle persone?
Tutti abbiamo toccato con mano l'nefficienza di una apparato Burocratico, che anzichè valorizzare le persone che contano, oggi le fa ruotare ... ponendole in posti assurdi ed inutili.
E il Governatore Raffaele Lombardo, che ogni tanto saltella sul blog, e l'Assessore Titti Bufardeci, che mi legge a singhiozzo, con la supervisione di Mickey Mouse, e il Vice Presidente Michle Cimino (il peggior Assessore dell'Agricoltura della Regione Siciliana - quello delle favole per intenderci) che fanno?
Niente! Tirano per la loro strada, a quattro corsie, illuminata notte e giorno (come il nuovo Ospedale di Lentini mai aperto), con tappetino non in asfalto, ma di morbido panno dorato ... in attesa che si faccia ora di pranzo e poi di cena ... rilasciando interviste "a destra e a manca", alleandosi ora con un colore politico, ora con un altro.
Nel frattempo l'economia muore, l'agricoltura si autoestingue, e ... il blog che può fare?
Quali soluzioni adottare?

venerdì 30 luglio 2010

L'inchiesta

Da qualche settimana mi sono "dedicato" a spulciare i banchi frigo di vari supermercati, alla ricerca di un formaggio a pasta filata dura (simil-Galbanino), per vederne la provenienza.
Vi ricordate ciò che successe tempo fa proprio col Galbanino? (leggete qui)
Adesso, dopo la mozzarella blu, e la ricotta rossa, ecco cosa ho scoperto, anche grazie ad un "pentito" che mi ha rivelato che in una azienda Siciliana fa il lavoro di scartare la confezione estera e incartare il prodotto con la confezione nostrana!
Ho scoperto, ma chiunque è in grado di farlo, che circa l'80% dei "galbanino-simili" viene prodotto in Germania, e confezionato per le nostre migliori case nazionali, ed anche per quelle minori isolane, ed anche per quelle artigianali. Proprio oggi, poi, ho visto che parte di questi formaggi "galbanino-simili" sono fatti in Egitto!!!!!
Unico apprezzamento lo faccio proprio al Galbanino: da quando è scoppiato lo scandalo nel 2008, è molto migliorato, e si discosta da tutti gli altri. Il Galbanino ha adesso un sapore del tutto diverso, ed anche la consistenza è diversa. Tutti gli altri sono identici: certo!!! Provengono dalla medesima fabbrica .... Tedesca o Egiziana ...
Ahhhh quanto aspetto i tarocchi .... almeno quelli so che li faccio io ....

Accessi al blog

Oggi pubblico gli accessi al blog, distinti per Nazione, da giorno 20 luglio ad oggi.
A sinistra potete vedere le nazioni di accesso.
In alto a destra è specificato il browser con il quale si accede, ed in basso a destra con quale sistema operativo si accede.
Inutile pubblicare gli accessi Assessoriali ... sono per il 92% di mattina e fra il lunedì ed il venerdì!
Unica cosa di cui mi rammarico: gli accessi al blog sono davvero tanti, ma scrivono in pochi. E ciò non mi piace.

La bottiglia

Catania
Una bottiglia di birra abbandonata fa pensare, e non sempre alla maleducazione di chi l'ha abbandonata lì, ma anche al momento in cui la stessa è stata stappata e bevuta.
Chi l'ha stappata l'ha bevuta da solo o in compagnia?
Tempo fa un collega Siracusano, dopo aver completato il primo PAI della sua vita mi disse "ora mi 'mbriacu", perchè non ne poteva più di aver perso tutto quel tempo appresso ad un inutile applicativo in Access!
Che la birra era proprio quella abbandonata lì da un collega, dopo un PAI mozzafiato?

Siamo internazionali!

Questa è una foto della galleria San Demetrio della autostrada Catania-Siracusa.
Da circa due settimane i pannelli luminosi posti all'interno sono bilingue: il primo in italiano, e quello successivo ripete lo stesso messaggio in inglese.
Un giusto "accoglimento" ai turisti stranieri, ma ... leggete bene (ovviamente quando la percorrerete) i messaggi ... sono tradotti con Google ... e la traduzione è approssimativa ...

giovedì 29 luglio 2010

Nuovi scenari

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Ammirate il panorama … quello che vedete è uno dei tanti appezzamenti di terreno di Francofonte (SR) un tempo agrumetati, e adesso incolti …
Questi saranno, caro Assessore Bufardeci, caro Presidente Lombardo i nuovi scenari che ci dovremo aspettare a causa del totale disinteresse verso l’agricoltura meridionale (o del finto interesse).
E come “chicca” pubblico una breve email di un agrumicoltore rimasto “a secco” a causa del bando-farsa arance … di cui l’Amministrazione Regionale può andare davvero fiera!

Caro dottore Vigo,
Le scrivo perchè non so più dove sbattere la testa. Sono rimasto fregato da quel maledetto bando fatto,come dice lei, con i piedi.Anzichè svendere le arance al primo venuto,che però pagava subito,ho preferito conferire il più possibile,e svendere il resto.Ho pagato la raccolta,il trasporto,il commerciante non mi ha ancora pagato,e dei soldi della regione non ho traccia.Ho chiamato AGEA ma non sanno nulla.Siamo ad agosto e il direttore di banca mi ha chiuso i conti e l’enel farà lo stesso perchè sono moroso.
Scusi lo sfogo ma ha notizie di questi soldi?

Beh … giro la domanda a chi di dovere dell’Assessorato, perchè a suo tempo … contestai il bando e mi si disse che scrivevo corbellerie.
Ecco la prova provata del disastro causato da un bando scritto malamente, da chi non ha nemmeno la più pallida idea delle realtà di campagna.

Il blog è ancora a lutto a causa del disinteresse del Governo per la fiscalizzazione (e non defiscalizzazione, caro Assessore Bufardeci) degli oneri sociali e delle agevolazione del gasolio agricolo!

La frana annunciata

Francofonte (SR)
Da diversi anni è partita una leggera frana, nella zona di innesto fra la strada statale Catania – Ragusa n. 194, e la strada provinciale n. 33 per Buccheri.

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Quest’inverno, però, la frana ha continuato il suo inesorabile scivolamento verso valle, ovvero verso la strada statale n. 194.
Ecco le foto fatte ieri, dove si vede molto bene che è già presente uno “scalino” di circa 20 cm, proprio nel punto di avvallamento della frana.

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Che succederà il prossimo inverno? La frana proseguirà e … verrà giù nella Ragusana provocando qualche incidente?
La frana in questione è già a conoscenza dell’Amministrazione Provinciale … che si aspetta a sistemarla, che ci scappi il morto?

Due pesi e due misure

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Ramacca (CT)
Ho assistito a questa scenetta e mi sembra appena il caso di descriverla.
Il Vigile Urbano, coadiuvato da ben due (n. 2) Ausiliari del Traffico, dice al proprietario della Jeep, che si intravede, di togliere l’auto parcheggiata malamente. E fin qui nessun problema, anzi!
Il bello viene dopo. I tre si allontanano, e … all’incrocio con l’altra strada (peccato che nella foto non si vede) proprio all’incrocio, sosta un venditore ambulante di frutta e verdura, in pieno incrocio (art. 158, co. 1 lett. f) del D.L.VO 30 aprile 1992, n. 285, che fa divieto di fermare o far sostare i veicoli, nei centri abitati, sulla corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimità delle stesse a meno di 5 metri dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale, salvo diversa segnalazione).
I tre oltrepassano l’incrocio, ma all’ambulante, in piena violazione dell’art. 158 CdS, nemmeno un cenno!
Ahhhh, mi sono detto, meno male che ho fatto la foto … me l’aspettavo questa cosa!

Incoscienti mattutini

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Siamo sulla strada statale Catania – Ragusa n. 194.
Ammirate il sorpasso fra un TIR stracarico ed un camion; il camion andava a 60 km/ora circa, e l’altro a 61 … il tutto su striscia continua … e poi non si sa se si torna a casa …
Andate a leggervi il post di Andrea Lodato cliccando qui.

mercoledì 28 luglio 2010

Peggio che andar di notte…

Senza titolo 1E mentre il blog è a lutto … cosa fa l’Assessore alle Risorse Agricole on.le Titti Bufardeci, coadiuvato dall’onnipotente Mickey Mouse? Beh … leggete voi stessi. Lui, come fece per GEA (leggete qui e qui e qui) adesso parla di defiscalizzazione degli oneri sociali … defiscalizzazione??????
Ma nemmeno sanno di cosa parlano!
La defiscalizzazione è proprio quella che è avvenuta in questi giorni, ovvero l’eliminazione della fiscalizzazione.
Caro Assessore … la fiscalizzazione consiste, anzi consisteva nel porre a carico dello Stato una parte cospicua degli oneri previdenziali ed assistenziali dei lavoratori agricoli del Mezzogiorno d’Italia (ex SCAU … e che glielo dico a fare in sigla … ex Servizio Contributi Agricoli Unificati). Ecco che la parte “fiscalizzata” non veniva pagata dai datori di lavoro.
Caro Assessore … defiscalizzare significa, nella fattispecie, togliere la fiscalizzazione … ed è notizia di questi giorni …
Ma così, con queste persone come possiamo andare avanti???????????????
All’Assessorato, oltre che qualche corso di dizione, si potrebbe fare un corso di ITALIANO????????

La vergogna nazionale

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Che dire della vergogna di non aver trovato il coraggio, e parlo per tutti i Deputati e Senatori del Mezzogiorno d’Italia, di far prorogare la fiscalizzazione degli oneri sociali e l’agevolazione per il gasolio agricolo.
Una vergogna di cui andare fieri.
E chissà cosa ne pensa il Deputato Assenteista, lui, proprio lui che è in commissione Agricoltura della Camera … già che ne può pensare: è assenteista!!!
Che succederà nelle prossime settimane?
Prevedo un licenziamento di decine di migliaia di persone, e il ritorno dei pensionati in campagna … oltre che ulteriori abbandoni …  altro che lavoro nero … qui si gioca con l’esistenza delle aziende agricole, e si gioca pesantemente sporco.
Il blog resta a lutto!
Per dirla pulita … sono schifato!

Filo spinato e muro di cemento

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Avete letto tutti le lagnanze di colleghi, quei pochi che hanno trovato la forza o la voglia di scrivere per denunciare i fatti.
Ebbene … per quel che riguarda i Bandi, come per il mostro PAI, è arcinoto come la penso: non si guarda all’essenza del progetto, ma solo alla produzione di carte, che servono solo a far arricchire il “tesoretto” cartaceo di cui una Amministrazione va fiera.
Per quel che riguarda il sistema SIAN/AGEA, è chiaro che è un sistema in cui ci troviamo infilati, nostro malgrado, ma col quale non si riesce ad interagire; o lo fanno apposta, o sono loro stessi vittime del sistema. Fatto sta che i problemi no si risolvono mai, mentre subiamo continuamente decurtazioni incomprensibili e folli giustificazioni.
Il discorso CAA è molto complesso: personalmente con i CAA con cui ho avuto da fare, i problemi riscontrati dai colleghi non li ho avuti, ma le lagnanze sono molte. I responsabili dicono che loro inserendo una istanza hanno molte responsabilità, ma noi tecnici che produciamo risme e risme di carta, e che dobbiamo spulciare ogni virgola, per evitare che la bieca Amministrazione si diverta a giocare a “battaglia navale”, ovvero ad esultare gridando ad ogni “colpito ed affondato”, allora che dovremmo dire?
In tutto ciò si innesta la cecità e l’unilateralismo dell’Assessorato. E’ mai possibile che si archivia una pratica se manca una sola firma, fra le decine e decine?
E come mai quando alla Facoltà di Agraria di Catania venne presentato il PSR l’Amministrazione non archiviò tutta la Misura 121 quando feci notare alla dottoressa Barresi che fra i punteggi mancava quello relativo all’IGP Arancia Rossa di Sicilia della provincia di Siracusa? Non è quello forse un errore immenso e macroscopico?
Allora … loro possono sbagliare e noi no????
Un tempo si diceva “attacca u sceccu unni voli u patruni”, ad indicare di fare ciò che dice il padrone dell’asino, così senza fiatare. Adesso … posso dire “attacca u patruni unni voli u sceccu”!

Peccati veniali

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Ecco una autorizzazione del “Omune di Aidone”, si Omune!!!!
E’ chiaro che si tratta di un errore di battitura, e quindi è un “peccato veniale”, che sicuramente non inficia l’atto in sè, ma … se avessimo fatto questo errore in una pratica dei Bandi PSR? Saremmo stati certamente oggetto di archiviazione!
Ecco i due pesi e le due misure!!!!

martedì 27 luglio 2010

La vergogna

Nella Finanziaria, blindata dal voto di fiducia, manca sia la proroga della fiscalizzazione degli oneri sociali, che la proroga delle agevolazioni sulle accise per il gasolio agricolo. Una vergogna immane. 215 Deputati e 103 Senatori (tutti quelli del Mezzogiorno d'Italia) non sono stati i grado di far riapparire in Finanziaria le proroghe attese. E nel frattempo l'INPS "vola" a 32,00-35,50 euro/giornata lavorativa ed il gasolio a 1,210-1,275 euro/litro. Nei prossimi giorni farò un calcolo di quanto questi aumenti incideranno sui prodotti agricoli, e ... se questo è far ripartire l'economia ... allora io sono un capellone!
Il blog ... è a lutto ....

Il muro di … cemento 2°

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Pubblico altre due email ricevute ieri da due colleghi, relative alle problematiche dei CAA (oggi ho accontentato l’anonimo che si lamentava della foto di ieri: ecco un bel muro di cemento armato su cui sbattere e farsi male. Chiedo scusa per il muro di blocchetti in cemento … avevo fretta …).
E speriamo che i Vertici Assessoriali, habitué della lettura mattutina del blog, prendano contezza delle problematiche e riflettano sull’andazzo in cui, nostro malgrado, ci hanno condotti!

Caro Vigo per presentare una istanza di Misura ad investimento 121 il CAA di xxxxxxxx mi ha chiesto di compilare io stesso la domanda e poi 50 euro. Sai dirmi se è corretto? Ciao xxxxx yyyyy

Gentile collega,
Un CAA per trasmettere l’istanza telematica di una domanda di PSR Sicilia Misura 121 mi ha chiesto il 3% dell’ammontare dell’istanza stessa. E ti chiedo se questa richiesta è condivisibile, e se il mio cliente deve cedere a questa richiesta. Poi ti chiedo ancora se e come deve pagare. Se il progetto non passa e sta fra i non ammissibili o i non ricevibili proprio per qualche anomalia nella domanda del CAA. E poi;se questa cifra il cliente non me la paga quale acconto di un lavoro immane come può il CAA richiederla? E il 3% va tolto dalle nostre competenze? E quando dovremo sbattere con il funzionario per la istruttoria viene il CAA e per il collaudo? E chi fattura le competenze io o il CAA?
Potresti pubblicare questa lettera per fare sapere che succede! Ciao zzzzzzz kkkkkkk

Un’invasione

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Indovinate dove siamo: dietro il tribunale di Catania.
Ecco che “la peste di Dio” (Erigeron canadensis Pourret - Conyza canadensis (L.) Cronquist) è arrivata anche nelle città.
La terribile infestante, di difficilissima eradicazione con mezzi chimici, sta invadendo le città. Tranquilla … va avanti indisturbata, si moltiplica e colonizza il mondo.
E se nelle città non si ci fa caso, nelle campagne sta diventando un vero problema.
Quest’anno ho provato un altro diserbante, che nell’etichetta riportava proprio questa pianta fra quelle che avrebbe debellato: soldi persi! Non ha funzionato affatto!
Il problema esiste e basta!

lunedì 26 luglio 2010

Il muro di … cemento

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Stamane avrei dovuto rispondere al collega che ha sollevato giusti e semplici interrogativi, ma mi è arrivata un’altra email da una latro collega, e mi sembra il caso di pubblicarla.
Il post è intitolato “il muro di cemento” e non “il muro di gomma”, perchè in quest’ultimo si sbatte, e si rimbalza, in quello di cemento si sbatte e ci si fa male!
Caro Corrado,
concordo in pieno con le esternazioni del collega (filo spinato) penso rappresentino lo stato d'animo di molti operatori della categoria.
E' un momento difficile per la nostra professione, che penso sia incentrata nella maggior parte dei casi sui bandi del PSR 2007/2013.  Ho partecipato a diversi bandi del PSR misure ad investimento, lo scoraggiamento è tanto, i progetti richiedono tempi lunghissimi di stesura, non nella sostanza ma nella forma, devi stare attento a non dimenticare nemmeno una virgola, per non incorrere il rischio di non essere ricevibile o ammissibile.
Le misure ad investimento sono regolate da una procedura generale unica, ma come vi spiegate che ogni bando detta le sue regole anche per la stampa ed il rilascio informatico della domanda, per la presentazione della documentazione, tutto questo genera solamente confusione ed i risultati a tutti evidenti, che sono sulla scia della misura 121 (50% ricevibili 50%non ricevibili. in tutto questo caos, vi chiedete che fine hanno fatto gli Ordini professionali? la Federazione Regionale degli Agronomi, avete loro notizie? dopo le fasi iniziali, nelle quali si è venuti a conoscenza del Mostro Pai, che fine hanno fatto? hanno esaurito le loro forze?
Abbiamo subito il mostro Pai, ma quante cose dobbiamo subire ancora?
Ritenete opportuno che con i bandi a sportello (progetti esecutivi)  i tempi d'istruttoria ed emanazione del decreto di finanziamento sono rimasti quelli del POR? Ritenete opportuno che ogni Ispettorato adotti un proprio metodo di valutazione? Ritenete opportuno che se non si produce una dichiarazione per dimenticanza si venga esclusi, a prescindere delle validità o meno del progetto?
Vi sembra corretto, che se uno sbaglio o una distrazione la commetta un funzionario della nostra amata Amministrazione Regionale (a qualsiasi livello) non succede niente, ma se lo commette un povero tecnico che potrà avere una giusta retribuzione se il progetto viene finanziato è un dramma e la cosa più semplice è Archiviare.
Cari presidenti, a mio avviso, se non si individua un percorso serio, condiviso e rigido nei confronti dell'amministrazione, per poter cercare di lavorare con tranquillità e serenità in questi due anni e mezzo che ci rimangono a disposizione della programmazione 2007/2013, penso che alla fine vi ritroverete con un numero dimezzato di iscritti, che non ne avranno la necessità perchè costretti a cambiare lavoro.
speriamo bene
email firmata

Riposo

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”Beccato” mentre si riposava sfinito dal caldo. Uno come tanti, stanco ed accaldato.
Dormiva, incurante di chi lo osservava.

domenica 25 luglio 2010

A chi serve?

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Catania – Corso delle Province
Il “bunker” in cemento è quello dell’ascensore della Metropolitana di Catania, che uso per evitare di entrare in città ed evitare il traffico ed il disagio del parcheggio, oltre che della “rapina legalizzata” delle strisce blu.
Gli ascensori dovrebbero servire a far utilizzare la Metropolitana ai disabili, ma non hanno mai funzionato.
Se poi … ci si osteggia una Vespa davanti … il gioco è fatto: nessuno può transitarvi.
Ci vuole tanto a far funzionare questi ascensori e a far rispettare delle semplici regole del Codice della Strada?
E gli “omini” della società Sostare, ligi al “loro orologio”, pronti ad elevare contravvenzioni (sulle quali certamente avranno il loro premio) non vedono queste infrazioni?

Ingorghi estivi

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Ieri mattina sulla Tangenziale di Catania, all’incirca alle ore 11.20.
La fila per poter attraversare la barriera autostradale della Catania-Messina, arrivava allo svincolo di Gravina di Catania, ovvero a circa quattro chilometri.
E come la mettiamo con il fatto che la fila raggiunge anche i sette chilometri? E i caselli aggiuntivi che il Governo vorrebbe far installare?
Immagino la Catania - Palermo: il casello va in Tangenziale … quindi la coda dall’innesto della CT-PA arriva fino a … Salerno …

Miliardi (di lire) in fumo

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Ancora una delle tante cassette in plastica contenenti le fibre ottiche del famoso progetto TELEMACO della Telecom Italia, la rete che avrebbe consentito a tutti di disporre a casa della connessione internet ad alta velocità.
Spesero un mare di miliardi di lire, e la rete, ancora esistente (ma inattiva), mostra quel che resta di sè: piccoli totem plastici sparsi per la città.

sabato 24 luglio 2010

Strani uffici

Catania
Aspettavo l’apertura di un negozio, e nel frattempo mi giravo intorno alla ricerca di qualche scritta murale, ma mi sono imbattuto in questo “banchetto” a mò di scrivania o di ufficio … e non capivo.
Nell’attesa, però, ho capito, allorquando una signora supplicava quel signore seduto dietro …
Il padre della signora non riusciva a pagare … perchè la pensione era assai bassa, e non ce la faceva … e … ho capito che lavoro si celasse dietro quel banchetto … che triste giornata ho trascorso … e noi che impazziamo con tutte le corbellerie ed angherie Assessoriali ….

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Oggi festa

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Oggi è il mio compleanno; sono 49!
Dico a tutti “appena chiudo gli occhi e li riapro ne farò 50!”
Che dire … trenta e più anni buttati fra le strade di campagna, impazzendo sulla tangenziale, o al Ponte di Primosole, o negli Uffici che ci governano con assurde Circolari, che annullano i benefici voluti dal Legislatore, o incomprensibili EDITTI che non hanno nè testa nè coda.
Bah! Siamo qua, lo stesso, aspettando che alcuni dei peggiori vadano in pensione, o vengano rimossi.
Non pensiamoci. Oggi è il mio compleanno, e basta!

venerdì 23 luglio 2010

Il filo spinato 3°

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Terza ed ultima “puntata” della mail ricevuta da un collega.
Domani commenterò l’intera mail, anche se ci vorrebbero tre puntate … o forse 1.000!
Risponderò lunedì mattina, perchè domani è sabato e la quantità di lettori, anche ai vertici dirigenziali panormiti, si riduce.
Domani, fra l’altro, è il mio compleanno, e quindi non vorrei rovinarmi la giornata … che è l’ultima con la cifra “4” davanti. L’anno prossimo si cambia la decina … passiamo al “5”!

GOVERNO E SOTTOGOVERNO.
Forse, potrebbe aiutarci l’amministrazione, ma in questo fronte siamo davanti ad una battaglia persa prima di combattere. La nostra amministrazione è fatta da dirigenti generali nominati direttamente dalla politica (che li nomina e li comanda a bacchetta) che ricoprono il proprio ruolo comportandosi da politico, nel senso peggiore del termine (noi abbiamo fatto……….., prima non si faceva niente……….adesso i soldi si spendono…………….prima non si spendevano………………….ma sicuramente queste denunce il dirigente generale li avrà già fatte a suo tempo mentre copriva il ruolo di responsabile nel settore dei finanziamenti europei e dei controlli dei fondi spesi………….o forse no!!!!!! Non lo so).
Spesso persone che non intendono il ruolo che rivestono e quello che rappresentano per tutti noi (sono i nostri dipendenti). Persone che vedono il loro posto dietro una scrivania come un trono del potere piuttosto che come fornitori di un servizio importante che può guidare la rinascita o la distruzione di una categoria di imprenditori.
Allora parliamo di PAI, di METAFERT, dichiarazione di non pertinenza, DURC, MUD, di ritiro delle arance, di vendemmia verde, ecc… Di gente che dice in pubblico che gli agronomi non sanno progettare, che in Sicilia non ci sono imprenditori agricoli ma agricoltori, e che (questa è la più bella di tutte) il bando 121 è stato un successo.
Tanto per completarla, adesso ci aspetta la rotazione dei dirigenti, domani una persona che da anni si occupa di viticoltura andrà a fare biologico e viceversa (devi studiarti i regolamenti, le direttive di settore le procedure amministrative…………..va bene che non si smette mai di studiare, ma almeno coloro che gestiscono la cosa pubblica dovrebbero garantire a noi cittadini il massimo dell’efficienza e della professionalità, ma forse il dirigente generale ha chiesto i curriculum dei dirigenti per sistemarli dove meglio possono rendere data la professionalità acquisita con il tempo………………..in tutta onesta, a giochi fatti, sfido chiunque a dimostrare la motivazione per cui un dirigente occupa una poltrona piuttosto che un'altra).
PROBLEMA IRRISOLTO – TUTTO TACE

Mi creda sono molto demoralizzato, mi sento di parlare a nome di molti miei giovani colleghi, in tutti noi c’è il timore di aver fatto la scelta sbagliata, persone che amano la propria attività ma con la paura che sia una strada che porterà ad un vicolo cieco.
Siamo succubi di un sistema che non funzione per niente, ma quello che mi preoccupa di più è che non vedo nessuno (tranne qualche mosca bianca, leggasi
http://corvigo.blogspot.com/) che denuncia o mette in risalto le problematiche di migliaia di addetti ai lavori all’opinione pubblica.
Proprio per questo sta sera ho deciso di scriverle due righe di sfogo, mi piacerebbe pensare che ci sia gente come me, che condivide le mie stesse problematiche e che abbia voglia di cambiare, mostrando alle persone che leggono il suo blog (io personalmente ne conosco tante) che questi problemi vanno denunciati con forza, dobbiamo pretendere spiegazioni e allo stesso modo obbligare che i responsabili a pagare per gli errori commessi.
Guardi io vedo il suo blog, come un’opportunità per noi tecnici e noi agricoltori, un modo per farsi sentire un modo per aggregare persone con voglia di cambiamento e voglia di risposte………….un modo per collaborare per raggiungere un obiettivo comune.
Quello che non possono e non vogliono fare i nostri rappresentati potrebbe essere fatto da noi, mi piacerebbe che quello che dice Obama si possa realizzare nella nostra società “Il cambiamento non scende dall'alto ma sale dal basso”
Ogni riferimento a persone cose o fatti realmente accaduti è puramente casuale……………………..
Non vorrei che Obama si offenda!!!!!!!!!!!!!!!!!
P.S.
Non mi interessa che questa mail venga pubblicata, anche perché è scritta di pugno senza alcuna rilettura………immagino i milioni di errori di ortografia, si immagina cattiva figura!!!!!!!!!. Mi piacerebbe soltanto avere una sua opinione una sua idea, o meglio sapere quello che lei pensa a riguardo.
Grazie
Un collega come tanti………………………………

I meloni gialli

Ricevo da un collega che si diletta a fare l’agricoltore … o si diletta a fare l’agronomo ed ama coltivare i campi … la sua coltivazione di melone giallo.
Era così entusiasta, nonostante la calura dei giorni scorsi, che ha fatto la foto col cellulare e me l’ha mandata.

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Una coltivazione di meloni senza DURC, sena PAI, senza SISTRI, ma con il cuore, così come si addice ad ogni agricoltore, schivo da regole assurde, e desideroso di produrre frutti di ottima qualità!

giovedì 22 luglio 2010

Il filo spinato 2°

Cattura

Continua oggi la mail del collega.

CAA.
Questi nascono dalla costola delle organizzazioni sindacali; ma penso che la mela del peccato l’hanno mangiata già da molto tempo. Tutte le organizzazioni sindacali hanno provveduto ad aprire degli sportelli CAA per agevolare e migliorare il rapporto tra la pubblica amministrazione e gli imprenditori agricoli. Devo dire che è un nobile principio, solo che, allo stesso modo i responsabili hanno pensato bene di fare pagare agli agricoltori questo servizio, che come ben sappiamo è già da tempo ben pagato da AGEA (o meglio è ben pagato da noi intesi come coloro che pagano le tasse). Invece i nostri sindacalisti, che tutelano gli agricoltori hanno ben pensato di farsi pagare anche dagli imprenditori (molto spesso in nero, quindi non sono soldi loro quelli che AGEA gli dà) applicando percentuali applicate sui titoli, sui premi delle misure a superficie e anche sulle misure ad investimento. Ma adesso, dopo anni di pagamenti, oggi c’è la giustificazione, ovvero che adesso l’organismo pagatore non li paga più per la tenuta del fascicolo(tutti i soldi guadagnati prima non contano), quindi hanno il diritto di chiedere denaro, sia agli agricoltori che ai tecnici (novità dell’ultima ora è che se anche il tecnico compila la domanda deve pagare, perché usufruisce del servizio, ma non si può fatturare, al limite o una ricevuta non fiscale o lo fattura una società di servizi nata in seno al CAA che fa il servizio di non capisco cosa ,forse mi fornisce computer e sedia……..).
Non so come sia considerato dalla legge questo comportamento, ma a me sembra rubare o forse i malpensanti potrebbero chiamarlo atteggiamento mafiosi (mi scuso per il parolone, solo una metafora) . Non mi sembra giusto, qualcuno dovrebbe parlare, qualcuno dovrebbe far emergere il problema, forse le organizzazioni di categoria………….. ma mi sembra difficile che qualcuno si auto denunci, allora potrebbero pensarci gli ordini professionali a sollevare il problema, ma il risultato è una convenzione a metà che ti permette di compilare le domande, ma non di detenere il fascicolo, per cui sei costretto ad andare sempre al CAA, o meglio ad aprirti uno sportello (anche se non dovrebbe essere compatibile…………..ma chi se ne frega……………) e a pagare per la detenzione del fascicolo che ad onor del vero cambia in continuazione.
PROBLEMA IRRISOLTO – TUTTO TACE

SIAN
Ma forse pensandoci bene, mi sbagliavo a pensare che è il sistema che non funziona, se ci rifletto un po’ il sistema funziona benissimo, il loro sistema funziona benissimo. Il CAA si fa pagare per tenere aggiornato il fascicolo sia da AGEA che dai produttori, e come fare a giustificare la propria presenza se il fascicolo non fosse in continua evoluzione ?? del resto come diceva Eraclito con la teoria del divenire, solo il cambiamento e il movimento sono reali, per cui è possibile che quello che oggi è un appezzamento di 10 ettari domani è di 9, quello che oggi è vigneto domani si trasforma seminativo, oggi hai il fascicolo allineato e domani non lo è più. (domanda 214 con coltivazioni arboree un anno pagata perché allineata l’anno successivo le stesse superfici che legge AGEA non vanno più bene, nonostante spesso il produttore si accolli le misurazioni rilevabili sul GIS che tante volte non combaciano con quanto rilevato con frazionamenti catastali e misurazioni effettuate da tecnici con strumenti topografici). Ma anche in questo caso il problema non si pone, chi dovrebbe sollevarlo??? I sindacati, come sopra, sta volta si lamentano per il troppo lavoro, ma non denunciano, guai a rischiare la pagnotta.
PROBLEMA IRRISOLTO – TUTTO TACE

La sedia

Quante volte vi è capitato di non poter posteggiare l’auto perchè i “dirimpettai” si sono appropriati del posto innanzi la loro casa, o peggio innanzi la loro bottega?
Guardate qui: due sedie. Una davanti e l’altra dietro questa auto, che … avrà fatto la birichina … posteggiando nottetempo?

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mercoledì 21 luglio 2010

Il filo spinato

filo spinato

Ricevo una lunga email da un collega, e la pubblico in “3 puntate”, visto che è molto lunga e affronta tematiche diverse, ma interconnesse fra loro. Alla fine della 3° puntata farò un mio commento sulla vicenda.

Dott. Vigo,
Sono un giovane Agronomo che svolge la libera professione da qualche anno, grazie alla buona volontà e l’aiuto di colleghi giovani o meno giovani, inizio a muovere i primi passi nel mondo dei “Tecnici agricoli” in Sicilia.
Ritengo che specie per giovani come me sia di fondamentale il confronto, sono del parere che la collaborazione (reciproco aiuto o sostegno nello svolgimento di una qualsiasi attività, contribuendo al
raggiungimento di un obiettivo, Wikipedia) aiuti a crescere e a superare le tante difficoltà che ogni giorno noi tecnici dobbiamo affrontare.
Molto spesso mi capita di fare piacevoli chiacchierate con colleghi di ogni ordine di età, al fine di riceve consigli per meglio superare le difficoltà tecniche che specie noi giovani siamo costretti ad affrontare, dato che l’Università e la scuola in generale non danno quello che serve ad un libero professionista a muoversi con disinvoltura (un giorno un professore, prima degli esami di abilitazione mi disse “l’università serve a sapere quali libro andare a prendere nel momento in cui devi affrontare un problema tecnico”), tanti di noi sono costretti a studiare tanti aspetti che molto spesso in ambito scolastico sono sottovalutati (anche perché nel mio corso di studi non c’era la materia Bandologia applicata alla Sicilia), ma del resto lei mi insegnerà che non si smette mai di imparare, per cui ritengo che anche tecnici navigati, come lei sono costretti a studiare.
Ma, non le scrivo per questo, la mia era una semplice premessa o sfogo personale.
Il vivere il mondo agricolo nella nostra regione, il rapporto diretto con gli agricoltori (categoria di cui la mia famiglia fa parte), che io considero come i miei datori di lavoro, mi ha fatto capire che la normativa fiscale vigente presenta una lacuna di fondamentale importanza, infatti questa riserva un trattamento agevolato al settore agricolo, in quanto viene riconosciuto, agli imprenditori del settore
primario, un doppio rischio d’impresa. Al normale rischio a cui è sottoposta ogni realtà aziendale, si somma il rischio dovuto agli eventi atmosferici che possono influire in modo pesante sulla resa dell’attività agricola. In realtà mi sono reso conto che non è così, il settore agricolo non ha un doppio rischio di impresa, ma un triplice rischio, il legislatore ha dimenticato di inserire nella normativa il terzo e peggiore dei rischi, la burocrazia o cattivo governo.
Io, così come molti imprenditori siamo stanchi, di dovere andare dietro una segnalazione al SIAN, una domanda stampata e rilasciata, una correttiva, una dichiarazione di non pertinenza, una modifica alle disposizioni attuative, una scadenza ecc… Ogni giorno perdo molto più tempo dietro queste richieste assurde piuttosto che nella redazione di un progetto o nel provare insieme ad un agricoltore un modo che possa garantire ancora (nonostante le difficoltà del mercato, che a parer mio sono legate soprattutto al malgoverno sia nazionale, regionale che di coloro che dirigono gli uffici di sottogoverno) un reddito o la possibilità di fare impresa.
Mi permetto di intrattenerla ancora un po’, affrontando alcune delle problematiche che mi vengono in mente adesso mentre scrivo (come lei saprà benissimo se dovessi riflettere su tutte le problematiche legate al mondo agricolo, non ci basterebbe una mail), circa le difficoltà o come detto prima i rischi di impresa a cui noi ed i nostri datori di lavoro sono soggetti.

Il lucchetto

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Un palo in ferro, di quelli che indicano uno stop o un divieto di accesso, non ha importanza.
Il lucchetto, anzi i due lucchetti, sono lì per sancire la proprietà di posteggio di una bicicletta, di un motorino; insomma, il lucchetto stabilisce che … la zona di parcheggio è interdetta ad altri …

lunedì 19 luglio 2010

Manutenzione dei mezzi agricoli

IMG591 Qualche giorno fa mi trovavo al Bivio Jannarello ad aspettare una persona.
Ecco che arriva un agricoltore con trattrice gommata e turboatomizzatore al seguito.
Dal coperchio usciva dell’acqua, assieme al prodotto in essa miscelato, ma alcune perdite c’erano anche nella zona della pompa.
Piccole perdite insignificanti. Eppure c’è chi evita che ci siano queste perdite, ma poi non controlla nè i tubi, nè la pompa, nè gli ugelli, nè tanto meno se funziona il sistema di miscelazione.
La manutenzione dei mezzi agricoli, soprattutto delle macchine irroratrici è di massima importanza; e lo è per effettuare trattamenti con i giusti dosaggi, lo è per avere uno spargimento uniforme, lo è per risparmiare sui prodotti, lo è per velocizzare le operazioni, ecc.

domenica 18 luglio 2010

La webcam

La notizia di ieri ha fatto il giro del mondo, e siamo finiti su tutte le testate giornalistiche, e su tutti i siti internet di informazione.
Un catanese ha installato una webcam in uno dei solarium della città, per partecipare ad un concorso di foto americano "operazione sottoveste".
Il catanese è stato denunciato dopo che una ragazza aveva visto per caso le sue foto sul web.
E pare che questa webcam fosse stata installata da diversi anni. E nessuno se n'era accorto?

Sbarco G.A.S.

Ricevo e pubblico su "sbarco GAS a Palazzolo Acreide e a Modica".
I G.A.S. sono i Gruppi di Acquisto Solidale.
SbarcoGas Iblei 2010 - Palazzolo Acreide 23-27 luglio 2010

Programma:
Venerdì 23
h 9:30 - Accoglienza partecipanti presso la Sala Verde del Comune di Palazzolo Acreide
h 10:00 Sala Verde del Comune - Proiezione video:
“BOLLATE L’ EFFETTO CHE FA” dal Carcere di Bollate
e video sulle attività svolte nella Casa Circondariale di Siracusa.
h 10,30 Sala Verde del Comune – Convegno:
”VERSO UN NUOVO MODELLO DI CARCERE - Il Caso Bollate - operatori penitenziari e del privato sociale a confronto”

Introduce e coordina Giovanni Romano Presidente della Cooperativa sociale “L’Arcolaio” di Siracusa.

Intervengono:

Susanna Ripamonti direttrice di CarteBollate periodico della Casa di Reclusione di Milano

Angela Gianì direttrice della Casa Circondariale di Siracusa

Giovanni Mazzone docente universitario ex direttore degli Istituti di Pena di Bologna, Catania ed Agrigento

Marco Verdone medico veterinario Casa di Reclusione di Gorgona-Isola

Terremoto sull’Etna

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Ieri pomeriggio alle ore 16.52 è stato registrato un terremoto alle falde dell’Etna; la magnitudo è stata pari a 2° della scala Richter, ed il sisma è stato localizzato nella zona sopra Ragalna, vicino al “Bosco della Milìa” ad una profondità di 15,39 chilometri.

sabato 17 luglio 2010

Effetti della crisi economica

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Catania

Una delle tante “botteghe” chiuse per cessata attività … anche se qui è stato scritto:
”CHIUSO CHIUSO PE IL CESSATTA ATTIVITA”

Senza problemi?

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Catania
Ecco uno dei tanti che avendo una Smart possono decidere “motu proprio” di stravolgere le regole del Codice della Strada.
Ieri mattina è salito sul marciapiede, ed è andato a posteggiare comodamente innanzi la sua “bottega” … senza problemi … del resto Vigili Urbani in circa un’ora che sono rimasto in zona … nemmeno l’ombra!

giovedì 15 luglio 2010

Evviva l’acqua consortile

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Ricevo una telefonata da un agricoltore che mi sembra appena il caso di pubblicare.
Agricoltore - Dottore Vigo non funziona nulla
Io - Lo so; ma stavolta cosa?
A – Il Consorzio di Bonifica di Catania mi ha fatto pagare l’acqua, ma non me ne darà!
I – E perchè?
A – Perchè devono fare riparazioni, e devono stringere trecento bulloni! Così mi hanno detto!
I – E che ci vuole un anno per stringere 300 bulloni?
A – Mi hanno anche detto che non hanno i soldi per la benzina, e quindi non possono venire.
I – Mi viene da ridere.
A – Però d’inverno per venirsi a prendere le arance, i soldi da mettere per benzina ce li hanno! E vengono due tre volte alla settimana.
I – Assurdo. Con gli invasi pieni!
A – Sa di qualcuno che vuole comprare il mio agrumeto? Sono stanco! Non ne posso più!
I – Si calmi, aspetti ancora e faccia un pò di pressione …
…. non so se è caduta la linea o se … oltre ai dipendenti Consortili anch’io sono stato mandato a quel paese!
Evviva l’acqua del Consorzio di Bonifica della Piana di Catania, che giace negli invasi …

Il ritorno del PAI

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Ricevo da un collega e pubblico.
Caro Corrado, quando ti sei occupato del PAI e ne hai sviscerato i problemi mi sembrava che esagerassi,e quasi fossi diventato monotematico. Ieri per la prima volta,perchè come sai faccio pochi progetti e mi occupo (per fortuna!?!?)di altro,mi sono approcciato al PAI me ne sono dovuto scappare.
Su un computer non funziona,sull’altro zoppica e l’inserimento dei dati-non si sa a che fine e scopo-è ostico e lento:
Alla fine ho desistito.Ho perso 3 ore del mio tempo e sono uscito pazzo.
Oggi mi rendo conto che la tua battaglia era giusta e si era anche nei tempi per far cambiare le cose.Forse veramente ci hanno marciato su su questa cosa ed è diventata un affare per pochi eletti?
Ciao, XXXXXXXXXXXXXX  YYYYYYYYYYYYYY
Caro XXXXXXX YYYYYYYY,
Se fai una ricerca sul blog troverai fiumi di parole contro il PAI, e soprattutto scoprirai che siamo in due sole Regioni a subirlo: noi e il Lazio. Entrambi siamo stati catapultati dentro questo inutile applicativo dalla medesima persona, che ad entrambe le Regioni ne ha convinto l’utilizzo. Bah!!!
Nonostante, però, adesso funziona, lo devo ammettere (in 7 minuti e 10 secondi, avendo tutti i dati a portata di mano, lo compilo), a me sembra sempre una cosa del tutto inutile, e non solo per il costo sopportato dalle casse Regionali, ma soprattutto perchè il Bilancio in Excel che avevamo funzionava già, ed inoltre in molti pc non può essere utilizzato perchè sistema operativo diverso da Windows. Sai quante volte ho desiderato di passare a Apple? O sai che ero lì lì a passare su Linux? Ebbene se devi usare il PAI devi avere Windows, e basta: e nemmeno tutte le versioni!
Il PAI … una cosa inutile. E chissà cosa dovremo vedere durante l’istruttoria dei progetti … meglio non pensarci …
Caro XXXXXXXXXX YYYYYYYYYY, siamo nelle mani di nessuno, e soprattutto continuo a verificare che fra le norme diramate (chissà scritte in quale momento di astinenza sessuale) e la realtà vi è uno scollamento tale da far pensare che … è tutto predeterminato, solo per fare confusione e per creare disservizi.
A dei miei amici che vivono e lavorano in Olanda, che ahimè rientreranno fra qualche anno in Italia (il cui capo famiglia ogni mattina mi legge, e quindi lo farà anche stamane) gli dico che sono pazzi a rientrare qui, ed ogni volta che li incontro qui gli dico “benvenuti nel mondo dei disservizi e delle scaffe” sperando di farli desistere dall’abbandonare una terra dove funziona tutto in favore di una terra in mano di nessuno!

Terremoto alla Piana di Catania

Ieri pomeriggio, alle ore 17.32, un sisma ha interessato la zona della Piana di Catania, e precisamente la zona di Passo Martino.
Il sisma ha avuto una magnitudo di 2° della scala Richter, ed è stato localizzato ad una profondità di 8,4 chilometri.

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